Fare immersioni a Tenerife per la prima volta nei fondali di Tenerife è un’esperienza che lascia il segno. Non perché il mare delle Canarie sia semplicemente bello — lo è, indiscutibilmente — ma perché ha una qualità difficile da descrivere: è un mare antico, modellato dalla lava e dal tempo, abitato da creature che non ti aspetti, capace di sorprenderti a ogni metro di profondità.
Fondali vulcanici, specie rare e scenari mozzafiato
Le Isole Canarie in generale, e Tenerife in particolare, è una delle mete più apprezzate e frequentate da sub di tutta Europa che vengono qui per la visibilità eccezionale, per la fauna marina straordinaria e per un paesaggio sottomarino che non ha eguali nel continente. In questo articolo troverete tutto quello che serve per pianificare le vostre immersioni a Tenerife: i migliori siti del sud e del nord, le specie più affascinanti da incontrare, il periodo ideale e i consigli pratici per sub di ogni livello.
Perché Tenerife è una destinazione di diving eccezionale
Tenerife non è la Malesia né le Maldive, ma per un sub europeo rappresenta spesso la scoperta più grande. La ragione principale è la combinazione tra accessibilità geografica — un volo diretto da quasi tutte le capitali europee — e una qualità del mare che stupisce ogni volta.
I fondali di Tenerife sono il prodotto diretto dell’attività vulcanica che ha costruito l’isola nel corso di milioni di anni. Pareti di lava verticali, tunnel, archi naturali, grotte, canyon e formazioni rocciose di ogni tipo creano un paesaggio sottomarino di straordinaria varietà, capace di offrire esperienze completamente diverse a distanza di pochi chilometri. Non ci sono fondi piatti e omogenei: ogni sito ha la sua personalità, la sua struttura, le sue sorprese.
A questo si aggiunge una fauna marina eccezionalmente ricca. Le acque delle Canarie si trovano all’incrocio tra correnti atlantiche fredde e influenze tropicali, il che crea un ecosistema unico dove convivono specie di provenienza diversissima: pesci tropicali che si muovono tra formazioni laviche, grandi pelagici che passano in mare aperto, razze che si nascondono sui fondali sabbiosi e, nei mesi più freddi, specie rare come lo squalo angelo.
La visibilità è un altro punto di forza: in condizioni normali supera i 15-20 metri, e nelle giornate migliori arriva facilmente a 25-30 metri. L’acqua è limpida, la luce penetra bene, e anche le fotografie subacquee vengono splendide senza bisogno di particolari accorgimenti.
Sud e nord: due esperienze di diving completamente diverse
Come per lo snorkeling, anche le immersioni a Tenerife si dividono sostanzialmente in due anime.
La costa sud: condizioni ideali e fauna ricchissima
Il versante meridionale è più soleggiato, le acque sono più calme e la temperatura è leggermente più alta. Le correnti sono generalmente moderate, il che rende molti siti accessibili anche ai sub con brevetto Open Water. La fauna marina è eccezionalmente ricca, con avvistamenti frequenti di tartarughe, razze, cernie e barracuda. La presenza capillare di diving center e scuole subacquee rende facile organizzare uscite guidate o corsi di ogni livello.
La costa nord: scenari spettacolari per sub esperti
Il versante settentrionale è più selvaggio, le condizioni possono essere più impegnative e le acque sono leggermente più fresche. In compenso, i fondali offrono scenari di rara bellezza — grotte, tunnel, canyon, archi di lava — e una fauna altrettanto straordinaria, in un contesto molto meno frequentato dai turisti. Per un sub con esperienza, il nord è la scelta che ripaga di più.
I migliori siti di immersione nel sud di Tenerife
Las Eras – Pareti vulcaniche e fauna spettacolare per tutti i livelli
Las Eras, sulla costa sud-est tra Güímar e Arico, è uno dei siti di immersione più amati e frequentati di Tenerife. L’accesso avviene da riva, dalla spiaggia di ciottoli da cui si scende rapidamente lungo imponenti pareti vulcaniche che raggiungono profondità considerevoli. Le correnti sono moderate, il che rende il sito adatto sia ai sub con brevetto Open Water sia ai più esperti. La visibilità è quasi sempre eccellente e la fauna è straordinariamente ricca: razze che scivolano sui fondali, murene nascoste negli anfratti, cernie di bella taglia, banchi di barracuda che si muovono compatti e polpi mimetizzati tra le rocce. Nelle vicinanze si trovano diversi diving center, tra cui quelli di El Porís, Abades e Las Galletas.
Punta Blanca – Un sito tecnico da non perdere, per sub avanzati
Tra Alcalá e Playa San Juan, Punta Blanca è uno degli spot più suggestivi e impegnativi dell’intera isola. L’accesso è possibile da riva, ma è vivamente consigliato farsi accompagnare da guide locali che conoscono bene le correnti, che qui possono essere forti e imprevedibili. Il fondale presenta una struttura lavica di grande complessità e bellezza: tunnel profondi, crepacci stretti e anfratti bui nascondono murene, pesci scorpione e polpi di grandi dimensioni. La conformazione delle rocce e i giochi di luce che si creano dentro i tunnel rendono questo sito uno dei preferiti dai fotografi subacquei. Solo per sub avanzati, ma l’esperienza è indimenticabile.
Costa de Adeje e Los Gigantes – Il tratto di mare più ricco dell’isola
La zona compresa tra la Costa Adeje e Puerto de Santiago, con le imponenti scogliere di Los Gigantes che scendono verticalmente in mare per centinaia di metri, è considerata da molti sub il tratto di costa con i fondali più spettacolari di tutta Tenerife. Le acque sono limpide e calme, la fauna è eccezionalmente variegata — pesci pappagallo, pesci trombetta, anguille, tartarughe, razze — e le formazioni laviche creano un paesaggio sottomarino di grande impatto. Molti diving center della zona organizzano uscite in barca verso i siti più belli, tra cui le pareti verticali sotto le scogliere di Los Gigantes, che scendono a profondità notevoli e ospitano una fauna di grande interesse.
Palm-Mar – Fondali vulcanici tranquilli, lontano dalla massa
Palm-Mar, tra Las Galletas e Los Cristianos, è un piccolo borgo tranquillo con una costa rocciosa e un mare quasi sempre calmo. Le immersioni si effettuano principalmente in barca e i fondali vulcanici scendono dolcemente fino a 25-30 metri. È una buona scelta per chi cerca un sito rilassante, poco frequentato e con una fauna marina ricca — saraghi, pesci trombetta, pesci ago, murene — in un ambiente autentico e lontano dal turismo di massa.
Abades – Uno dei siti più particolari del sud-est
Abades, piccola località sulla costa sud-est, è nota tra i sub per la qualità e la varietà dei suoi fondali. Il sito principale è accessibile da riva e offre immersioni su fondali misti — roccia lavica e sabbia — con una fauna molto varia. È uno spot adatto a diversi livelli di esperienza e ben servito dai diving center della zona.
I migliori siti di immersione nel nord di Tenerife
Puerto de la Cruz e i grandi siti del nord
Puerto de la Cruz è il cuore delle attività subacquee nel versante settentrionale di Tenerife e il principale punto di partenza per raggiungere via barca i siti più famosi e spettacolari della zona. Tre in particolare meritano una menzione speciale.
- La Chimenea è una formazione lavica a forma di camino che scende verticalmente dai fondali, creando uno scenario straordinario e molto amato dai fotografi subacquei. La fauna che abita le sue pareti è ricca e varia, con nudibranchi coloratissimi, cernie, murene e una grande quantità di invertebrati.
- La Catedral è forse il sito più iconico del nord di Tenerife: una serie di archi e volte di lava che creano una vera e propria cattedrale subacquea, percorsa da giochi di luce spettacolari. È un’immersione che richiede un buon livello di esperienza ma che rimane impressa nella memoria per lungo tempo.
- La Baja de Los Realejos offre invece fondali più aperti con pareti laviche e canyon, dove si possono incontrare razze, barracuda e — con fortuna — anche pesci luna che nuotano lentamente nelle acque più profonde.
Le acque del nord sono leggermente più fresche rispetto al sud, ma la visibilità è generalmente eccellente e la fauna è altrettanto ricca. I siti sono consigliati a sub con almeno un livello intermedio, sebbene alcuni punti siano accessibili anche ai neobrevettati con una guida.
Garachico – Immersioni a Tenerife tra i fondali della costa lavica
Al di là delle celebri piscine naturali, la zona di Garachico offre anche siti di immersione interessanti accessibili via barca. I fondali profondi nascondono formazioni rocciose spettacolari, una fauna varia e quell’atmosfera selvaggia e poco frequentata che contraddistingue tutta la costa nord-ovest di Tenerife. Un’ottima alternativa per chi ha già esplorato i siti principali e vuole scoprire angoli meno conosciuti.
La fauna marina che potrete incontrare in immersione
Fare immersioni a Tenerife significa entrare in uno degli ecosistemi marini più ricchi e vari dell’intero Atlantico, ecco le specie più affascinanti che potrete incontrare.
Razze e squali angelo
Le razze sono tra gli avvistamenti più emozionanti e relativamente frequenti a Tenerife. Le più comuni sono la razza chitarra (Rhinobatos rhinobatos), riconoscibile per la sua forma allungata, e la razza toro (Dasyatis pastinaca), che si nasconde spesso sotto la sabbia lasciando intravedere solo i contorni. Nei mesi più freddi, da ottobre ad aprile, c’è la possibilità di incontrare anche lo squalo angelo (Squatina squatina), specie rara e protetta che si mimetizza sui fondali sabbiosi. È uno degli avvistamenti più rari e ambiti dell’intera area atlantica europea.
Cernie e grandi pesci di scoglio
Le cernie di grossa taglia sono presenti in molti siti di immersione, specialmente dove i fondali offrono grotte e anfratti adatti al loro comportamento territoriale. I sub più attenti le troveranno nascoste all’ingresso delle tane, curiose e spesso del tutto indifferenti alla presenza umana.
Barracuda e pelagici
I barracuda si incontrano frequentemente in banchi compatti, soprattutto nei siti più esposti alle correnti. Nelle acque più profonde e aperte, specialmente nella stagione estiva, è possibile avvistare anche tonni, ricciole e, nelle giornate fortunate, il pesce luna — uno degli animali marini più strani e affascinanti, capace di raggiungere dimensioni enormi.
Tartarughe marine
Le Canarie sono uno dei pochi luoghi in Europa dove le tartarughe marine sono avvistamenti relativamente comuni durante le immersioni a Tenerife. La tartaruga verde (Chelonia mydas) e la tartaruga caretta caretta (Caretta caretta) frequentano entrambe le coste di Tenerife, specialmente nei siti del sud dell’isola. Si tratta di incontri che lasciano senza fiato, specialmente quando la tartaruga decide di nuotare tranquillamente accanto al sub senza la minima preoccupazione.
Murene e polpi
Le murene sono presenti in quasi tutti i siti di Tenerife, nascoste negli anfratti e nelle fessure delle rocce laviche. La specie più comune è la murena mediterranea (Muraena helena), ma nelle acque più calde del sud si incontra anche la murena nera (Muraena augusti), endemica delle Canarie. I polpi sono invece maestri del mimetismo e presenti ovunque: individuarli è un gioco paziente e sempre soddisfacente.
Nudibranchi e specie bentoniche
Per chi ama la macrofotografia subacquea, Tenerife è una destinazione straordinaria. I fondali lavici ospitano una grande varietà di nudibranchi — molluschi senza guscio dai colori improbabili — oltre a aragoste canarie, granchi eremiti, stelle marine di vario tipo e una ricchissima varietà di invertebrati bentonici che popolano ogni centimetro delle rocce.
Il periodo migliore per le immersioni a Tenerife
Le immersioni a Tenerife sono praticabili tutto l’anno, con una visibilità che oscilla tra i 10 e i 30 metri a seconda della stagione e delle condizioni. La temperatura dell’acqua non scende mai sotto i 19°C e non supera i 26°C, una forchetta che permette di immergersi comodamente con muta da 5mm nei mesi più freschi e con muta da 3mm o addirittura senza muta in estate.
Da ottobre ad aprile: il periodo migliore per i sub esperti
L’autunno e l’inverno sono i mesi preferiti dai sub più tecnici. L’acqua è più fresca ma la fauna marina è più attiva e abbondante. È il periodo migliore per incontrare razze nelle acque basse, tartarughe più numerose e — con un po’ di fortuna — lo squalo angelo. La visibilità è spesso al suo massimo, con giornate in cui si vedono oltre 25 metri di fondale con una chiarezza assoluta.
Da maggio a settembre: acque più calde e immersioni comode
Nei mesi estivi l’acqua si scalda, raggiungendo i 23-26°C, e l’esperienza dell’immersione è più confortevole dal punto di vista termico. La fauna pelagica è più attiva e frequente, con maggiori possibilità di avvistare barracuda, tonni e pesci luna nelle acque aperte. È anche il periodo più indicato per i corsi e per chi si avvicina per la prima volta alle immersioni.
Brevetti e corsi: come organizzare le immersioni a Tenerife
Tenerife è una destinazione ideale anche per conseguire il brevetto subacqueo o per migliorare le proprie competenze. I diving center dell’isola offrono una gamma completa di corsi, riconosciuti dai principali enti certificatori internazionali (PADI, SSI, CMAS).
Per chi è completamente alle prime armi, il corso Discover Scuba Diving (o equivalente SSI) permette di provare l’immersione in sicurezza con un istruttore, senza alcuna esperienza pregressa. In uno o due giorni si può conseguire il brevetto Open Water Diver, il livello base che consente di immergersi autonomamente fino a 18 metri di profondità con un buddy certificato.
Per i sub già brevettati che vogliono migliorare, sono disponibili corsi Advanced Open Water, specialità come il Nitrox, il Deep Diver o la fotografia subacquea, fino ai livelli professionali come il Divemaster e l’Instructor. Alcuni centri offrono anche corsi in italiano, il che rende l’esperienza ancora più accessibile per i sub italiani.
Consigli pratici per le immersioni a Tenerife
- Attrezzatura: I diving center noleggiano tutta l’attrezzatura necessaria, dalle mute alle bombole, dai computer subacquei ai GAV. Se avete la vostra attrezzatura personale, verificate che la muta sia adatta: una da 5mm è consigliata per i mesi invernali, una da 3mm è sufficiente in estate.
- Guida locale: Anche i sub più esperti traggono grande vantaggio dall’affidarsi a guide locali, specialmente nei siti più tecnici come Punta Blanca o i siti del nord. Le guide conoscono le correnti, i comportamenti della fauna e i punti di interesse che dall’esterno non si vedono.
- Rispetto dell’ambiente: Non toccate mai la fauna marina, non raccogliete nulla dal fondale, mantenetevi sempre a distanza di sicurezza dagli animali. Le tartarughe, in particolare, vanno osservate senza inseguirle né avvicinarsi troppo: sono protette dalla legge canaria e il loro disturbo è sanzionabile.
- Pianificazione: Prima di ogni uscita, verificate le condizioni meteo-marine e informatevi sulle correnti del sito che intendete visitare. Prenotate sempre le uscite con il diving center con anticipo, soprattutto nei mesi di alta stagione.
- Assicurazione: Assicuratevi sempre di avere una copertura assicurativa adeguata per le attività subacquee. Molti enti di certificazione offrono polizze specifiche per sub; in alternativa, DAN (Divers Alert Network) è il riferimento internazionale per le assicurazioni diving.
Tenerife: fondali meravigliosi che sorprendono
Ogni immersione a Tenerife è diversa dalla precedente. Cambia la luce, cambiano le correnti, cambiano gli animali che si incontrano. Il fondale vulcanico è sempre lo stesso — nero, antico, modellato da forze immense — ma la vita che lo abita è in continuo movimento, e ogni discesa rivela qualcosa di nuovo. Per un sub, questa è la definizione di una destinazione davvero straordinaria: un luogo in cui si torna, sempre, con la certezza di non aver ancora visto tutto.
