Garachico Tenerife: cosa vedere, fare e le incredibili piscine naturali

Cosa vedereCittàGarachico Tenerife: cosa vedere, fare e le incredibili piscine naturali

Se siete in vacanza a Tenerife e volete scoprire un angolo d’isola capace di emozionarvi davvero, Garachico è il posto che stavate cercando. Non è una delle solite mete balneari del sud dell’isola: è un borgo autentico, raccolto e profondamente storico, che porta ancora sul suo volto i segni di una delle eruzioni vulcaniche più devastanti della storia delle Canarie. Eppure, da quella lava è nata una delle perle più belle di Tenerife. In questa guida vi accompagniamo alla scoperta di tutto ciò che Garachico ha da offrire: le origini affascinanti, il centro storico ricco di chiese e palazzi, il simbolico Roque de Garachico, le celebri piscine naturali di El Caletón, le spiagge, le feste tradizionali e i consigli pratici per organizzare al meglio la vostra visita.

Cosa vedere e cosa fare a Garachico l’incantevole città storica di Tenerife

Per capire davvero Garachico bisogna partire dalla sua storia, che è insieme straordinaria e drammatica. Garachico fu fondata nel 1496 da Cristóbal de Ponte, un banchiere genovese, durante il periodo della conquista delle Isole Canarie. Fin dai suoi esordi, la città si distinse per la sua posizione geografica favorevole: il porto di Garachico divenne rapidamente il più prospero dell’intera isola di Tenerife e una fermata imprescindibile delle navi commerciali che solcavano l’Oceano Atlantico tra Europa, Africa e le colonie spagnole in America.

Le origini di Garachico: il porto più importante delle Canarie

Garachico – Foto di Laura da Pixabay

Durante il XVI e il XVII secolo, Garachico fu il cuore commerciale ed economico dell’isola. Lo sviluppo portuale contribuì a una crescita urbanistica notevole: furono costruiti un castello difensivo, un ospedale, due chiese e cinque conventi, oltre a eleganti strade acciottolate e sontuose residenze nobiliari. Era una città viva e cosmopolita, frequentata da mercanti, marinai, ecclesiastici e famiglie d’influenza. Il commercio del vino e dello zucchero era il motore dell’economia locale, e le navi cariche di mercanzie entravano ed uscivano dal porto con ritmo incessante.

Tutto questo splendore si arrestò bruscamente il 5 maggio 1706, quando il vulcano Trevejo (noto anche come Arenas Negras) entrò in eruzione. Sette flussi di lava scesero dalla collina, seppellendo gran parte della città e distruggendo completamente il porto, che era il cuore pulsante dell’economia locale. Fu una catastrofe di proporzioni immense: i campi coltivati scomparvero sotto la cenere, le strutture portuali vennero cancellate e Garachico perse per sempre il suo primato commerciale, che passò definitivamente a Santa Cruz de Tenerife.

Eppure, Garachico non si arrese. Il borgo fu ricostruito sulla lingua di lava solidificata, e nel tempo tornò a essere un luogo di vita e di cultura. Oggi, il centro storico vanta un ricco patrimonio architettonico dei secoli XVI e XVII molto ben conservato, tanto da essere stato dichiarato Bene di Interesse Culturale nel 1994 nella categoria di Complesso Storico. Nel 1980 Garachico ha ottenuto anche la prestigiosa Medaglia d’Oro delle Belle Arti, riconoscimento dei suoi tesori artistici. Nel 1916, il re Alfonso XIII le conferì il titolo di “Villa y Porto”. Un villaggio che ha saputo trasformare la propria tragedia in bellezza.

Come arrivare a Garachico

Garachico si trova sulla costa nord-occidentale di Tenerife, nell’area denominata Icod-Daute-Isla Baja, e occupa una superficie di circa 29 km². È facilmente raggiungibile da qualsiasi zona dell’isola.

In auto è il modo più comodo e consigliato. Da Santa Cruz de Tenerife si percorre la TF-5 verso ovest e poi si scende sulla TF-42 che costeggia il mare fino a Garachico: sono circa 60 km. Da Puerto de la Cruz il percorso è più breve, circa 27 km, mentre da Icod de los Vinos bastano pochi minuti di strada. Il consiglio è di noleggiare un’auto e abbinare la visita a Garachico con quella di Icod de los Vinos e del suo celebre Drago Millenario.

In autobus è possibile arrivare a Garachico con le linee TITSA dalla maggior parte delle città dell’isola, tra cui Santa Cruz, La Laguna, Puerto de la Cruz e Icod de los Vinos. I tempi variano da mezz’ora a un’ora a seconda del punto di partenza. Verificate gli orari aggiornati sul sito ufficiale di TITSA prima di partire.

Passeggiare nel Centro Storico: Un Viaggio nel Tempo
Visitare Garachico a piedi è l’esperienza migliore che possiate vivere in questo borgo. Le strade acciottolate, i palazzi storici, le piazze ombreggiate e i balconi in legno di pino canario vi trasporteranno indietro nel tempo, quando questa era la città più importante di Tenerife. Ecco i principali punti d’interesse da non perdere.

Cosa vedere a Garachico

La vostra passeggiata nel centro storico non può che iniziare dalla Plaza de la Libertad, la piazza principale di Garachico e il luogo più rappresentativo della vita comunitaria del borgo. Si tratta di una delle piazze più belle e suggestive dell’intera isola: alberata, vivace e circondata da edifici storici di grande importanza.

Al centro della piazza si trova un piccolo chiosco con una caffetteria, ideale per una sosta rinfrescante. Sul fondo della piazza spicca il monumento a Simón Bolívar, il celebre libertador sudamericano: non è un caso che si trovi proprio qui, perché alcuni antenati di Bolívar erano originari di Garachico, a testimonianza dei profondi legami tra questo borgo e il Nuovo Mondo. Ai piedi della statua sono incisi gli stemmi del Venezuela e della Spagna.

La piazza ha cambiato nome diverse volte nel corso della storia — Plaza de Santa Ana, de la Constitución, de la República, del General Franco — prima di assumere l’attuale denominazione Plaza de la Libertad. Questo itinerario di nomi riflette secoli di storia politica vissuta intensamente.

Il Convento e la Chiesa di San Francesco

Affacciato direttamente sulla Plaza de la Libertad, il Convento di San Francesco è uno degli edifici storici più importanti di Garachico. Risale al 1526 ed è uno dei pochi edifici che sopravvisse parzialmente all’eruzione del 1706. Oggi il complesso conventuale è stato convertito in biblioteca municipale e spazio museale, offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi nella cultura e nella storia locale attraverso mostre temporanee e collezioni permanenti. L’architettura è quella tipica del periodo coloniale spagnolo, con i suoi chiostri raccolti e le pareti di pietra scura.

La Chiesa Madre di Santa Ana

Iglesia de Santa Ana (Garachico), Tenerife
Iglesia de Santa Ana – Foto di M W da Pixabay

La Chiesa Madre di Santa Ana è l’edificio religioso più importante e simbolico di Garachico. Resistette parzialmente all’eruzione del 1706 e fu successivamente restaurata, diventando uno degli esempi più caratteristici di architettura religiosa dell’isola. Si riconosce immediatamente dalla sua imponente torre campanaria, sulla quale è possibile salire a pagamento per godere di una vista panoramica sul centro storico e sul mare.

L’interno è di straordinaria bellezza: la pianta è a croce latina e il soffitto a cassettoni in legno è uno degli elementi architettonici più ammirati. Sull’altare maggiore si trovano le figure di Sant’Anna e San Gioacchino, genitori della Vergine Maria. Ma il pezzo più prezioso è certamente una scultura del Cristo de la Misericordia, realizzata con pasta di mais dagli indigeni purépecha del Messico nel XVI secolo: un oggetto unico che testimonia gli intensi scambi culturali tra le Canarie e le colonie americane in epoca coloniale. Dentro la chiesa si trova anche il Museo di Arte Sacra, che espone una collezione di arredi religiosi, dipinti e manufatti di grande pregio storico.

Il Castello di San Miguel

Il Castello di San Miguel è la struttura difensiva storica di Garachico, costruita nel 1575 per proteggere il porto dagli attacchi dei pirati. Si tratta di un edificio dalla pianta quadrata e dalle mura molto robuste, dichiarato Bene di Interesse Culturale dalle autorità spagnole. Fu danneggiato da un incendio alla fine del XVII secolo e successivamente restaurato. Oggi ospita mostre d’arte, eventi culturali, spettacoli medievali e cene di gala, e offre una vista panoramica molto suggestiva sulla costa e sulle piscine naturali di El Caletón, che si trovano proprio ai suoi piedi. È uno dei luoghi più fotografati di Garachico.

La Casa dei Conti di La Gomera (Casa di Pietra)

Proseguendo nel percorso storico, vi imbatterete nella Casa dei Conti di La Gomera, nota anche come Casa di Pietra. È uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale dell’isola: sebbene l’eruzione del 1706 distrusse gran parte dell’edificio, se ne conserva ancora la pregevole facciata in pietra in stile rinascimentale. Oggi ospita spesso mostre d’arte e iniziative culturali.

La Casa dei Marchesi della Quinta Roja

Concludendo l’itinerario storico, la Casa dei Marchesi della Quinta Roja è un sontuoso palazzo del XVI secolo che vanta un magnifico patio interno circondato da gallerie di legno di pino canario. La sua facciata risale al 1784 ed è uno degli edifici privati più belli e meglio conservati di tutto il nord di Tenerife. È considerata il punto di arrivo ideale del percorso storico attraverso il centro di Garachico.

Il Parco della Puerta de Tierra

In Plaza Juan González de la Torre si trova il Parco della Puerta de Tierra, un piccolo giardino urbano di grande valore simbolico. Al centro del parco è conservata l’antica Puerta de Tierra, che delimitava il confine tra l’antico porto e la città: è l’unico elemento rimasto dell’originario porto di Garachico prima dell’eruzione del 1706. Il parco dedica anche uno spazio al poeta Rafael Alberti, che visitò Garachico nel 1991. È un luogo silenzioso e introspettivo, perfetto per riflettere sulla storia travagliata di questo borgo.

La Scultura “Tensei Tenmoku” sul Molo

Sul molo del porto peschereccio di Garachico si trova un’opera d’arte contemporanea di grande impatto: Tensei Tenmoku, del famoso artista giapponese Kan Yasuda. Si tratta di un complesso scultoreo minimalista composto da due pezzi di marmo di Carrara disposti lungo un asse fittizio, il cui nome significa letteralmente “Porta senza Porta”. L’opera crea un contrasto sorprendente con il paesaggio urbano e marino circostante, e al tempo stesso si integra perfettamente con l’orizzonte oceanico. Un incontro tra tradizione e contemporaneità che vale una sosta.

Il Roque de Garachico: l’isolotto Monumento Naturale

Roque de Garachico, Tenerife
Foto di Wendell Adriel su Unsplash

Uno dei simboli più potenti e riconoscibili di Garachico è senza dubbio il Roque de Garachico, un imponente isolotto di roccia vulcanica che emerge dall’oceano a poco meno di un centinaio di metri dalla riva. Man mano che ci si avvicina al borgo da qualsiasi direzione, la sagoma di questa roccia scura si staglia all’orizzonte come una sentinella silenziosa.

Il Roque de Garachico è il risultato diretto delle eruzioni vulcaniche del passato ed è oggi classificato come Monumento Naturale, con un’estensione di circa 5 ettari. La sua importanza non è solo estetica: l’isolotto costituisce un habitat protetto fondamentale per diverse specie di uccelli migratori in pericolo di estinzione, che trovano qui rifugio e zone di nidificazione lontano dalle perturbazioni umane.

Dal lungomare e dalle piscine naturali di El Caletón, il Roque si osserva magnificamente, specialmente nelle ore del tramonto quando la luce radente ne esalta la forma scura e il contrasto con le acque atlantiche. È il soggetto fotografico per eccellenza di Garachico, e non per caso: pochi elementi naturali raccontano così bene la storia geologica e umana di questo luogo.

El Caletón: Le Piscine Naturali di Garachico

El Caletón, le piscine naturali di Garachico, Tenerife
El Caletón – Foto di Eugen Sacalî su Unsplash

Tra tutte le meraviglie di Garachico, le piscine naturali di El Caletón sono quelle che rimangono più impresse nella memoria di chi le visita. Si tratta di uno dei luoghi balneari più straordinari e particolari dell’intera isola di Tenerife, e la loro storia è indissolubilmente legata alla catastrofe del 1706.

Come si sono formate

A seguito dell’eruzione del vulcano Trevejo, la lava incandescente scese dalla collina e raggiunse il mare, raffreddandosi e solidificandosi a contatto con l’acqua dell’Oceano Atlantico. Questo processo creò nel tempo una serie di conformazioni rocciose capricciose e irregolari che formarono naturalmente delle insenature e delle vasche riempite dall’acqua del mare: nacquero così le piscine naturali di El Caletón.

Il mare, con il suo moto ondoso, entra e circola lentamente all’interno di queste vasche attraverso le fessure della roccia lavica, mantenendo l’acqua fresca e pulita. Ciò che una volta fu simbolo di distruzione si è trasformato in un luogo di bellezza e di relax, in un paradosso che è diventato l’emblema stesso di Garachico.

Le piscine nel dettaglio

El Caletón è in realtà un sistema articolato di pozze di diverse dimensioni, ognuna con il proprio carattere: si va dalle vasche più grandi e profonde, adatte ai nuotatori esperti, a quelle più piccole e calme, ideali per famiglie con bambini. Le pozze hanno nomi propri — Las Viejas, Los Niños, Los Chorros — ognuno a richiamare qualcosa del loro uso o della loro conformazione. El Caletón è considerata una delle piscine naturali più sicure di Tenerife grazie alle acque generalmente tranquille, protette dalla conformazione lavica.

Fare il bagno a El Caletón non è solo un’esperienza balneare: è un’immersione sensoriale in uno scenario unico, con le rocce nere tutto intorno, il profilo del Castello di San Miguel sullo sfondo, il Roque de Garachico che emerge dall’oceano davanti ai vostri occhi e le scogliere di La Culata che chiudono il panorama. Le acque limpide permettono anche di fare snorkeling a Tenerife e osservare la fauna marina che ha eletto questo luogo a proprio habitat.

Servizi e consigli Pratici

Le piscine di El Caletón sono ad accesso libero e gratuito. In estate sono presenti i bagnini per garantire la sicurezza dei bagnanti. Nella zona sono disponibili anche un ristorante costruito direttamente sulla lava, una piscina pubblica coperta annessa, parcheggi nelle vicinanze e numerosi bar e ristoranti sul lungomare.

Prima di tuffarvi, è sempre consigliabile verificare le condizioni del mare: nelle giornate di vento forte o mareggiata le piscine possono risultare più agitate e la balneazione meno sicura. Il mare aperto, in questa zona della costa nord di Tenerife, può essere imprevedibile, quindi è sconsigliato fare il bagno. Il periodo migliore per godersi El Caletón è la primavera avanzata e l’estate, quando le condizioni sono generalmente più stabili e il clima più mite.

Qualche regola da rispettare durante la visita: non raccogliete pietre o altri elementi dal luogo, non costruite “torri” di sassi, non usate sapone nelle docce, preferite creme solari rispettose dell’ambiente marino e non portate animali domestici nelle zone balneari.

Le spiagge di Garachico

Oltre alle piscine naturali, Garachico offre anche alcune spiagge vere e proprie, di dimensioni contenute ma dal fascino autentico e canario.

Playa de Garachico

La spiaggia principale del borgo si trova nell’antica baia di Garachico, a ovest del centro abitato. Si tratta di un arenile di piccole dimensioni, fatto di sassolini e sabbia nera vulcanica, tipica di questa parte dell’isola. L’accesso avviene attraverso una passerella di legno che scende dalla strada del lungomare. Le condizioni di balneazione sono generalmente buone, anche se si consiglia di verificare le condizioni del mare prima di entrare in acqua. Nelle vicinanze si trovano bar e chioschi, tra cui la famosa Heladería El Abuelo, un punto di riferimento per gli abitanti del posto e per i turisti in cerca di un gelato artigianale.

Playa de Las Aguas

Nei pressi del porto turistico di Garachico, di recente costruzione, si trova un’altra piccola area balneare collegata al sistema di El Caletón. È un angolo tranquillo, frequentato soprattutto dagli abitanti del luogo, e rappresenta un’alternativa più appartata rispetto alle zone più frequentate.

I miradores (belvederi) di Garachico: i panorami

Per ammirare Garachico dall’alto e capire davvero la straordinarietà del paesaggio che la circonda, ci sono due punti panoramici da non perdere.

Il Mirador del Emigrante

Garachico, Mirador del Emigrante
Mirador del Emigrante – Foto di Atlantic Ambience

Situato a pochi chilometri dal centro, il Mirador del Emigrante è considerato uno dei più bei belvederi di tutta Tenerife. Si trova sulla strada TF-820 che collega Garachico a Icod de los Vinos, a circa 460 metri di altitudine. Da qui si apre una vista straordinaria sull’intero centro storico di Garachico, sul Roque de Garachico e sulla costa nord-occidentale dell’isola. Nelle giornate terse è possibile scorgere anche la sagoma dell’isola della Gomera sullo sfondo. Nelle vicinanze si trova anche un ristorante panoramico dove è possibile fermarsi per un pasto con vista.

Il Mirador de El Guincho

Un secondo punto di sosta panoramica si trova sul Camino de las Cabezadas ed è il Mirador de El Guincho dal quale si può ammirare un’ampia veduta del paese, del Roque de Garachico e del nuovo porto turistico. È un luogo meno frequentato dei grandi miradores, ideale per chi cerca la quiete e vuole contemplare il paesaggio con calma.

Feste e Celebrazioni tradizionali a Garachico

La vita culturale di Garachico è scandita da feste tradizionali di grande fascino e autenticità, che affondano le radici nella storia più profonda del borgo e dell’intera Tenerife.

La Romería de San Roque: la festa più attesa dell’anno

La celebrazione più importante e sentita di Garachico è senza dubbio la Romería de San Roque, che si svolge ogni anno il 16 agosto. È considerata una delle feste più genuine e tradizionali dell’intera isola di Tenerife, e ogni anno attira migliaia di visitatori da ogni parte delle Canarie e della Spagna.

Le origini di questa festa risalgono al XVII secolo e sono legate a un’epidemia di peste che, partita dal porto di Garachico, si diffuse a numerosi altri comuni dell’isola. La popolazione invocò l’intercessione di San Roque, protettore dalle pestilenze, e quando il contagio si arrestò, i garachiquensi vollero rendere omaggio al santo con una solenne processione di ringraziamento. Da allora, la tradizione si è tramandata ininterrottamente per secoli.

La giornata si apre generalmente con il pellegrinaggio dei fedeli all’Ermita de San Roque, seguita da una funzione religiosa solenne nella Chiesa Madre di Santa Ana. Alle 13:30 circa, l’immagine del santo viene trasferita al porto, e alle 14:00, dalla Plaza Ramón Arocha, prende il via la vera e propria Romería. Il corteo è uno spettacolo emozionante: bande musicali, carri tradizionali trainati da buoi, greggi di animali bardati a festa, gruppi folkloristici in costume tipico e pellegrini in abiti tradizionali accompagnano il santo fino alla sua piccola ermita. Contemporaneamente, i pescatori di Garachico realizzano la parte marittima della festa, scortando il santo lungo il litorale con le loro imbarcazioni adornate.

Il programma festivo include anche il Baile de Magos, una suggestiva esibizione di ballo dei gruppi folkloristici locali, e la Feria de Artesanía, la fiera dell’artigianato locale dove è possibile ammirare e acquistare prodotti tradizionali Canari. Un momento particolarmente toccante è quello delle Fiestas de las Tradiciones, in cui viene celebrata la cultura orale del borgo e viene eletta la donna più anziana che ha partecipato alla Romería.

Le Fiestas Lustrales: una tradizione ogni cinque anni

Garachico celebra anche le Fiestas Lustrales, una festa straordinaria che si tiene ogni cinque anni e che costituisce uno degli eventi folkloristici più elaborati e spettacolari di tutta Tenerife. La caratteristica principale di questa celebrazione è la decorazione delle piazze e dei carri con decine di migliaia di fiori di carta, realizzati a mano dai residenti del borgo nei mesi precedenti la festa. Quasi 370.000 fiori di carta, lavorati con cura dagli abitanti di Garachico, adornano piazze e carrozze in un tripudio di colori e creatività collettiva che trasforma il paese in un’opera d’arte effimera. La festa include sfilate di carrozze allegoriche, concerti, momenti religiosi e una grande Romería finale. Chi ha la fortuna di trovarsi a Garachico durante le Fiestas Lustrales vivrà un’esperienza davvero indimenticabile.

Le Fiestas de Santa Ana

La festa della patrona Santa Ana è un altro momento importante nel calendario religioso e civile di Garachico. Si celebra alla fine di luglio con funzioni religiose, processioni e momenti di festa popolare che animano il centro storico. È un’occasione per vivere Garachico nella sua dimensione più intima e autentica, a fianco degli abitanti del posto.

La gastronomia di Garachico: sapori Canari autentici

Una visita a Garachico non sarebbe completa senza fermarsi a tavola per assaporare la cucina tradizionale delle Canarie. Il borgo offre diversi ristoranti di qualità, molti dei quali specializzati in piatti di mare e in ricette della tradizione.

Tra i piatti da non perdere c’è la ropa vieja, uno stufato di carne filacciosa con ceci e verdure che è uno dei grandi classici della cucina delle Canarie. Imprescindibili sono le papas arrugadas con mojo rojo o mojo verde, le famose patate rugose cotte in acqua salata che accompagnano qualsiasi pasto. Per i secondi, il pesce fresco è sempre una garanzia: cernia, sargo, calamaro e polpo sono tra le specialità più apprezzate. Per concludere, non dimenticate di assaggiare il quesillo, un dolce al cucchiaio simile al flan, tipico della tradizione garachiquense.

Lungo il lungomare e nelle vicinanze di El Caletón troverete diversi bar e ristoranti dove è possibile mangiare gustando la vista sul mare. Un’ottima opzione per una sosta è la famosa Heladería El Abuelo, gelateria tradizionale amata tanto dai locali quanto dai turisti.

Escursioni nei dintorni di Garachico

Icod de los Vinos
Drago Millenario

Garachico è un punto di partenza ideale per esplorare il nord-ovest di Tenerife, una delle zone più belle e meno turistiche dell’isola.

A soli 7 km si trova Icod de los Vinos, la città del Drago Millenario (Dracaena draco), l’albero del drago più antico dell’arcipelago delle Canarie: una tappa obbligatoria per chi visita questa parte dell’isola.

Verso ovest, seguendo la costa, si raggiunge il magnifico Parco Rurale di Teno, un massiccio montuoso di rocce vulcaniche antichissime con sentieri spettacolari, borghi rurali come Las Portelas e il faro di Punta de Teno, da molti considerato uno dei panorami più belli di tutta Tenerife.

Non lontano si trova anche il centro storico del comune di Buenavista del Norte, ultima borgo prima della punta estrema nord-occidentale dell’isola, con il suo campo da golf e la sua atmosfera tranquilla.

Per chi ama le escursioni nella natura, dai dintorni di Garachico si accede ai sentieri che attraversano la colata lavica del 1706: camminare su quella lava solidificata è un’esperienza unica, che permette di toccare con mano la storia geologica del luogo.

Dove alloggiare a Garachico

Garachico non è una destinazione di massa e questo è parte del suo fascino: non troverete grandi resort o catene alberghiere internazionali. Ma l’offerta ricettiva è composta da eleganti hotel di dimensioni più ridotte e soprattutto appartamenti e case vacanza. Nell’entroterra del comune ci sono anche case rurali, perfetti per chi preferisce maggiore indipendenza.

Consigli pratici per la visita

Per vivere al meglio la vostra giornata a Garachico, ecco alcuni suggerimenti utili.

Il momento migliore per visitarla è la mattina presto, quando il borgo è ancora tranquillo e la luce del mattino dipinge le strade acciottolate di colori caldi. In estate, soprattutto nei fine settimana, le piscine di El Caletón si affollano: arrivare prima delle 10:00 vi garantirà tranquillità.

Il parcheggio può essere difficile in alta stagione, specialmente nelle vicinanze del lungomare e di El Caletón. Ci sono alcune aree di parcheggio a pagamento nelle vicinanze del centro. Se avete possibilità, parcheggiate ai margini del paese e raggiungete il centro a piedi: le dimensioni di Garachico lo rendono perfettamente esplorabile a piedi in poche ore.

Il tempo necessario: per visitare il centro storico e le piscine naturali in modo tranquillo, calcolate almeno mezza giornata. Se volete aggiungere una sosta in ristorante e una passeggiata ai belvederi, tutta la giornata è ben spesa.

Cosa indossare per andare alle piscine naturali di El Caletón: le piscine hanno fondali di roccia lavica irregolare, quindi è consigliabile portare scarpe da scoglio per muoversi più comodamente. Portate anche crema solare, acqua e un asciugamano.

Rispetto per l’ambiente: Garachico è un luogo di grande valore naturale e storico. Vi chiediamo di rispettare il patrimonio che vi ospita: non raccogliete sassi, non lasciate rifiuti, non disturbate la fauna e abbiate cura degli edifici storici che attraversate.

Perché Garachico è una tappa obbligatoria a Tenerife

In un’isola dove il turismo di massa si concentra nelle grandi aree del sud, Garachico rappresenta un’alternativa preziosa: autentica, storica, sorprendente. Non è un posto dove si va per i beach club o per la vita notturna. È un posto dove si va per capire cos’era Tenerife prima che il turismo la trasformasse, per sentire il profumo del mare su strade di pietra lavica, per tuffarsi in vasche naturali formatesi da un’eruzione vulcanica, per ascoltare il rintocco di campane che risuonano da secoli.

Garachico è la prova che dalla distruzione può nascere la bellezza. Visitarla significa portarsi a casa non solo bellissime fotografie, ma una storia vera, capace di emozionare.

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