Playa de Benijo, una tra le spiagge più selvagge di Tenerife

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Tenerife è un’isola capace di sorprendere soprattutto nei luoghi meno turistici, infatti all’estremità della costa nord-est, dove il vento soffia forte, le onde si infrangono con forza sulle rocce nere e il tempo sembra essersi fermato c’è una spiaggia che rappresenta forse il volto più autentico e selvaggio dell’isola: Playa de Benijo.

Un angolo incontaminato tra rocce e sabbia nera nel Parco Rurale di Anaga

Situata all’estremità nordorientale di Tenerife, all’interno del Parco Rurale di Anaga, questa spiaggia è una delle meno turistificate dell’arcipelago canario. Non troverete ombrelloni in affitto, stabilimenti balneari o boutique di souvenir. Troverete invece sabbia scura di origine vulcanica, scogli imponenti che emergono dall’acqua come sentinelle silenziose, e un orizzonte atlantico che nei giorni limpidi regala tramonti di una bellezza quasi irreale.

Dove si trova Playa de Benijo e come raggiungerla

Playa de Benijo si trova nel comune di San Cristóbal de La Laguna, nella zona nordorientale di Tenerife, all’interno di Anaga. Per raggiungerla, la strada più comune parte da Santa Cruz de Tenerife e prosegue verso nord attraverso le curve panoramiche della TF-12, la carretera che attraversa il Macizo de Anaga passando per El Bailadero. Da lì si scende verso la costa nord, raggiungendo prima Taganana e poi il piccolo agglomerato rurale di Benijo, da cui la spiaggia prende il nome.

Il tragitto richiede circa un’ora di guida da Santa Cruz, ma è importante sapere che la strada che conduce direttamente alla spiaggia è stretta, tortuosa e non adatta a veicoli di grandi dimensioni. Chi si sposta in camper o con auto di grossa cilindrata farà bene a parcheggiare nell’agglomerato rurale di Benijo e proseguire a piedi lungo un sentiero sterrato che porta al litorale in circa 20-25 minuti.

Non esiste un servizio di autobus diretto fino alla spiaggia stessa, ma alcune linee della TITSA (la compagnia di trasporti locale) collegano Santa Cruz a Taganana. Da qui sarà necessario percorrere alcuni chilometri a piedi o in taxi locale. L’opzione più pratica rimane l’autonoleggio, molto diffuso sull’isola e particolarmente conveniente per esplorare le zone più remote di Anaga.

Il paesaggio: rocce vulcaniche, sabbia scura e i famosi Roques de Anaga

Il primo impatto visivo con Playa de Benijo è difficile da dimenticare. La spiaggia si apre su una baia di sabbia grigio-scura, frutto di secoli di erosione delle rocce basaltiche che compongono il substrato geologico dell’intera Anaga. Non è una sabbia dorata e fine come quella delle spiagge del sud di Tenerife: è una sabbia più grezza, più pesante, profondamente legata alla natura vulcanica dell’isola.

Ciò che rende questo litorale davvero iconico, però, sono i Roques de Anaga: tre imponenti formazioni rocciose che si ergono dall’acqua a poca distanza dalla riva, come monoliti naturali plasmati dall’oceano nel corso di millenni. Queste rocce — note anche come Los Roques de Anaga o semplicemente como Roques — sono diventate uno dei simboli fotografici di tutta Tenerife, particolarmente spettacolari durante le ore del tramonto, quando la luce calda del sole le trasforma in sagome dorate sullo sfondo dell’Atlantico.

La spiaggia si estende per circa 400 metri di lunghezza, ed è delimitata a est e a ovest da alte scogliere che le conferiscono una forma quasi naturalmente protetta. Nonostante questa conformazione, il mare a Benijo è spesso mosso e le correnti possono essere pericolose, soprattutto nei mesi invernali.

Il mare a Playa de Benijo: onde potenti e correnti da non sottovalutare

Playa de Benijo
Playa de Benijo

Una delle caratteristiche principali di Playa de Benijo — e uno degli aspetti che la differenzia maggiormente dalle spiagge del sud di Tenerife — è la forza del mare. Essendo esposta direttamente all’Oceano Atlantico e ai venti alisei che soffiano da nord, questa spiaggia presenta quasi tutto l’anno condizioni marine che non si prestano alla balneazione tranquilla.

Le onde possono raggiungere altezze considerevoli, soprattutto tra ottobre e marzo, e le correnti sottomarine sono spesso imprevedibili. Non è raro trovare bandiere rosse issate sull’arenile, e la spiaggia non è sorvegliata da bagnini in modo permanente. In questi casi la balneazione è sconsigliata ai nuotatori poco esperti, ai bambini piccoli e a chiunque non abbia esperienza con mari aperti e mossi.

Diverso è il discorso per i surfisti e i bodyboarder: Playa de Benijo è considerata uno dei migliori spot dell’isola per chi pratica questi sport. Le onde lunghe e potenti che si formano in questa baia creano condizioni ideali per chi ha dimestichezza con le tavole. In estate il mare tende a calmarsi leggermente, rendendo la spiaggia più accessibile anche a chi desidera semplicemente fare il bagno, ma la prudenza rimane sempre d’obbligo.

Nudismo a Playa de Benijo

A Playa de Benijo il nudismo è tollerato e praticato liberamente. Non si tratta di una spiaggia naturista ufficialmente designata, ma la consuetudine locale e lo spirito libero del luogo fanno sì che chi desideri praticare questa modalità possa farlo in qualsiasi punto dell’arenile, senza zone riservate o aree delimitate. La convivenza tra bagnanti in costume e nudisti è del tutto naturale e vissuta con assoluta normalità da chi frequenta questa spiaggia.

Flora, fauna e natura protetta nel Parco di Anaga

Playa de Benijo non è solo una spiaggia: è un ecosistema integrato in uno dei territori naturali più preziosi dell’intero arcipelago canario. Il Parque Rural de Anaga è stato riconosciuto come Riserva della Biosfera dall’UNESCO e ospita una biodiversità straordinaria, frutto dell’isolamento geografico e delle condizioni climatiche particolari di questa parte dell’isola.

Avvicinandosi alla spiaggia attraverso i sentieri che scendono dalle colline, si attraversano boschi di lauro canario (laurisilva), una foresta subtropicale che rappresenta uno degli ecosistemi più antichi e rari del pianeta, sopravvissuto qui in forma quasi intatta dall’era terziaria. I rami degli alberi si intrecciano formando una volta verde fitta, coperta di muschi e felci, attraversata dalla nebbia che spesso avvolge le cime di Anaga.

Lungo il litorale e sulle scogliere è possibile osservare diverse specie di uccelli marini, tra cui la berta maggiore delle Canarie (Calonectris diomedea borealis) e il gabbiano di Audouin (Ichthyaetus audouinii), quest’ultimo classificato come vulnerabile a livello globale. Nelle pozze rocciose lasciate dalla bassa marea si trovano ricci di mare, piccoli granchi e una varietà di molluschi e anellidi tipici delle coste atlantiche macaronesiche.

La vegetazione costiera è altrettanto interessante: le rocce che circondano la spiaggia sono colonizzate da tabaibas (euforbiacee endemiche delle Canarie), cardoni (il cactus canario, simile all’euforbia) e numerose piante succulente adattate alla salsedine e al vento. Questo paesaggio xerofitico contrasta visivamente con la lussureggiante foresta di lauro che domina le quote superiori, creando un’alternanza di ambienti naturali davvero unica.

I piccoli borghi di Benijo e Taganana: autenticità canaria

Taganana, Tenerife
Foto di Svetlana Gumerova su Unsplash

A pochi minuti a piedi dalla spiaggia sorge il piccolo agglomerato rurale di Benijo, un agglomerato di case bianche che conta poche decine di abitanti. È uno di quei luoghi che sembrano essersi sottratti al progresso turistico non per scelta ideologica, ma semplicemente per la loro posizione geografica: difficili da raggiungere, lontani dalle infrastrutture, dimenticati dai grandi circuiti.

Le abitazioni tradizionali in pietra lavica, i piccoli orti agganciati ai terrazzi naturali della collina, tutto contribuisce a creare un’atmosfera sospesa nel tempo che raramente si incontra nelle destinazioni turistiche più frequentate di Tenerife.

Nelle vicinanze (circa 10 minuti d’auto) si trova anche il villaggio di Taganana, considerato uno dei borghi più antichi dell’isola e primo insediamento dei conquistatori spagnoli nella zona. La chiesa di Nuestra Señora de las Nieves, risalente al XVI secolo, conserva al suo interno opere d’arte di notevole valore storico, tra cui un trittico fiammingo e alcune statue di fattura locale particolarmente significative per la storia dell’arte religiosa canaria.

Quando andare a Playa de Benijo: il periodo migliore

Playa de Benijo è visitabile tutto l’anno grazie al clima mite delle Isole Canarie, che non registra mai temperature estreme né in estate né in inverno. Tuttavia, i periodi dell’anno offrono esperienze molto diverse tra loro.

Primavera (marzo-maggio): È probabilmente il periodo più equilibrato. Il mare inizia a calmarsi rispetto all’inverno, le temperature sono piacevoli (attorno ai 20-23°C), la vegetazione di Anaga è rigogliosa grazie alle piogge invernali e la spiaggia non è ancora affollata dai visitatori estivi. Ideal per escursioni, fotografia e qualche bagno per i più coraggiosi.

Estate (giugno-settembre): Le temperature salgono leggermente (25-28°C), il mare è più calmo e la balneazione è più sicura. È il periodo in cui Benijo registra il maggior afflusso di visitatori, anche se i numeri rimangono ben al di sotto di quelli delle spiagge del sud. I tramonti estivi sono particolarmente spettacolari e richiamano appassionati di fotografia da tutta l’isola.

Autunno (ottobre-novembre): Il mare comincia a farsi più mosso e le onde tornano a essere imponenti. È un periodo eccellente per il surf e per chi ama i paesaggi dinamici e ventosi. Le giornate si accorciano, ma le temperature rimangono gradevoli.

Inverno (dicembre-febbraio): Il periodo più selvaggio. Il mare può essere molto mosso e la balneazione è quasi sempre sconsigliata. Le giornate nuvolose non sono rare, ma quando il cielo si apre, la luce invernale sull’Atlantico crea atmosfere fotografiche di straordinaria intensità. Ideale per chi cerca solitudine, natura e paesaggi drammatici.

I tramonti di Benijo: uno spettacolo irripetibile

Se dovessimo indicare una sola ragione per visitare Playa de Benijo, sarebbe questa: i tramonti. Sono considerati tra i più belli di tutta Tenerife, e non è un’affermazione esagerata. La posizione della spiaggia — rivolta a nord-ovest, con i Roques di Anaga che si stagliano sull’acqua come quinte naturali — crea uno scenario che, nelle ore che precedono il crepuscolo, diventa semplicemente straordinario.

La luce del tramonto colora le rocce di tonalità che passano dall’arancio al rosso acceso, poi al viola e infine al blu profondo della notte atlantica. Il contrasto tra la sabbia scura, le acque spumeggianti e il cielo incendiato crea composizioni cromatiche di rara bellezza.

Il consiglio pratico è arrivare almeno un’ora prima del tramonto, sia per trovare parcheggio (nei mesi estivi l’area si riempie rapidamente), sia per poter scegliere con calma la posizione migliore e godersi il momento senza fretta.

Dove mangiare vicino a Playa de Benijo

La spiaggia di Benijo non dispone di strutture di ristorazione direttamente sull’arenile, ma nelle immediate vicinanze si trovano alcune opzioni interessanti che meritano una menzione.

A pochi minuti di cammino dalla spiaggia ci sono diversi piccoli ristoranti tradizionali dove mangiare pesce fresco e piatti tipici di Tenerife, tra cui l El Mirador de Benijo che si affaccia sull’intera baia da cui si può ammirare una vista spettacolare sulla costa.

A Taganana, a circa 5 km di distanza, ci sono altri ristoranti tradizionali dove assaggiare la cucina canaria più genuina: conejo en salmorejo (coniglio marinato e cotto in salsa di peperoni), puchero canario (un ricco stufato di carne e verdure), pesce fresco alla griglia e le immancabili papas arrugadas con le due varianti di mojo (verde e rojo).

Escursioni e sentieri: Anaga a piedi da Benijo

Parco Rurale di Anaga
La laurisilva di Anaga – Foto di Frank Chomiuk su Unsplash

Playa de Benijo è anche un ottimo punto di partenza per alcune delle escursioni più belle del Parco di Anaga. La rete sentieristica di questa Anaga è ben segnata e offre percorsi adatti a diversi livelli di preparazione fisica.

Uno dei trekking più popolari parte dalla spiaggia stessa e risale la scogliera verso est, raggiungendo punti panoramici da cui si abbraccia l’intera baia e, nelle giornate limpide, si intravede persino la costa della Gran Canaria. Il percorso, di media difficoltà, dura circa 2-3 ore andata e ritorno e offre scorci sulla vegetazione costiera e sulle formazioni rocciose tipiche di questa costa.

Un altro itinerario molto apprezzato collega Benijo a Chamorga, l’ultimo villaggio della prima del faro di Punta de Anaga. Questo cammino attraversa boschi di lauro, zone di macchia mediterranea e tratti costieri, e richiede circa 3-4 ore complessive. È consigliato calzare scarpe da trekking, portare acqua sufficiente e consultare le previsioni meteo prima di partire, dato che la nebbia può scendere rapidamente sulle alture di Anaga.

Consigli pratici per visitare Playa de Benijo

Alcune informazioni utili per organizzare al meglio la visita a questa spiaggia.

  • Parcheggio: L’area di sosta è limitata e nei mesi estivi si riempie rapidamente. Si consiglia di arrivare entro le 9-10 del mattino o nel tardo pomeriggio. Evitate assolutamente di parcheggiare lungo la strada stretta che conduce alla spiaggia, sia per motivi di sicurezza sia per non intralciare il passaggio degli altri veicoli.
  • Cosa portare: Trattandosi di una spiaggia selvaggia e non attrezzata, è necessario portare tutto l’occorrente dall’esterno: acqua, cibo, ombrellone e telo da mare. Non esistono docce pubbliche né servizi igienici permanenti sull’arenile.
  • Sicurezza in mare: Controllate sempre il colore delle bandiere prima di entrare in acqua e rispettate i segnali di pericolo. Le correnti a Benijo possono essere forti anche quando il mare sembra tranquillo in superficie, quindi vi consigliamo di essere sempre molto prudenti prima di entrare in acqua.
  • Rispetto dell’ambiente: Siete all’interno di un parco naturale protetto. È assolutamente vietato raccogliere rocce, piante o animali, accendere fuochi o abbandonare rifiuti. Portate con voi un sacchetto per la spazzatura e lasciate la spiaggia nelle stesse condizioni in cui l’avete trovata.
  • Connettività: La copertura del segnale telefonico in questa zona di Anaga è limitata o assente. Scaricate mappe offline prima di partire e comunicate la vostra destinazione a qualcuno di fiducia se prevedete di fare escursioni nei sentieri interni.

Playa de Benijo o le altre spiagge di Anaga: quali differenze

La zona di Anaga ospita diverse spiagge, tutte accomunate dal carattere selvaggio e dalla sabbia scura, ma ognuna con una personalità propria. Capire le differenze aiuta a scegliere quella più adatta alle proprie aspettative.

Playa de Benijo vs Playa de Almáciga

Almáciga si trova a pochi minuti di guida da Benijo ed è spesso vissuta come la sua alternativa più tranquilla. Le dimensioni sono simili, la sabbia è anch’essa scura e vulcanica, ma il mare tende a essere leggermente meno mosso. Almáciga ha una piccola area di parcheggio più accessibile e, nelle giornate estive, riesce ad assorbire un po’ più di visitatori senza perdere del tutto il suo carattere autentico. Chi trova Benijo troppo affollata nei mesi di punta spesso si sposta qui. Tuttavia, Almáciga non può competere con i Roques e con la spettacolarità visiva della baia di Benijo.

Playa de Benijo vs Roque de las Bodegas

Roque de las Bodegas è la spiaggia di Anaga più conosciuta e frequentata, e per molti versi la più accessibile. Dispone di alcuni ristoranti e chioschi direttamente affacciati sull’arenile, il parcheggio è più ampio e la strada per raggiungerla è leggermente meno impegnativa. Il mare qui è spesso più calmo rispetto a Benijo, il che la rende più indicata per chi viaggia con bambini o desidera fare il bagno senza preoccupazioni. Il rovescio della medaglia è che, proprio per queste ragioni, è anche la più affollata tra le spiagge di Anaga, perdendo in parte quella sensazione di isolamento e natura incontaminata che caratterizza Benijo.

Playa de Benijo vs Playa de las Gaviotas

Situata più a ovest, quasi alle porte di Santa Cruz, Las Gaviotas è un’altra spiaggia di sabbia nera molto apprezzata dai locali. È raggiungibile facilmente e ha un carattere più urbano rispetto alle spiagge di Anaga. Manca completamente del paesaggio drammatico e delle scogliere che rendono Benijo unica, ma è una buona opzione per chi si trova a Santa Cruz e vuole una spiaggia autentica senza affrontare la strada per Anaga.

In sintesi, Playa de Benijo rimane la scelta più scenografica e selvaggia dell’intera area di Anaga, la destinazione ideale per chi non cerca comodità ma vuole vivere la natura di Tenerife nella sua forma più pura.

Perché Playa de Benijo è diversa da tutte le altre spiagge di Tenerife

Tenerife è un’isola ricca di spiagge bellissime, ognuna ha il suo fascino e le sue caratteristiche, ma Benijo occupa una categoria tutta sua, ed è una tra le spiagge selvagge di Tenerife.

È una spiaggia per chi cerca il silenzio invece del rumore, la natura invece del comfort, l’autenticità invece della perfezione. È un luogo che non si adatta allo spettatore: è lo spettatore che deve adattarsi a lui, accettando le sue regole — il vento, le onde, la sabbia scura, la strada tortuosa per arrivarci — in cambio di qualcosa che sempre più raramente si trova in una destinazione turistica di massa: la sensazione di essere davvero altrove.

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