Barranco del Infierno a Tenerife Sud: guida completa all’escursione

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Il Barranco del Infierno è senza dubbio una delle esperienze naturalistiche più affascinanti e suggestive che Tenerife Sud abbia da offrire. Situato nel comune di Adeje, nel sud dell’isola, questo burrone spettacolare – il cui nome si traduce letteralmente come “Burrone dell’Inferno” – è una riserva naturale speciale protetta che ogni anno richiama migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Se amate il trekking, la natura incontaminata e i paesaggi mozzafiato, il Barranco del Infierno è una tappa imperdibile del vostro viaggio a Tenerife.

Una delle escursioni imperdibile di Tenerife Sud: il Barranco del Infierno

Il Barranco del Infierno si trova a nel comune di Adeje, uno dei borghi più caratteristici e conosciuti della costa di Tenerife Sud, celebre anche per la sua splendida Costa Adeje. L’accesso al sentiero parte dalla parte alta di Calle de los Molinos, facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici.

Nonostante il nome evocativo e quasi sinistro, questo luogo è tutt’altro che infernale: è piuttosto un paradiso naturale, un angolo selvaggio e incontaminato dove la natura regna sovrana, lontana dal caos delle zone turistiche della costa.

La storia del Barranco del Infierno: origini e significato del nome

Il nome “Barranco del Infierno” ha origini antiche e affascinanti. Secondo la tradizione locale, il nome deriverebbe dall’aspetto selvaggio e impenetrabile del burrone, con le sue pareti verticali che si stringono fino a oscurare quasi completamente il cielo, creando un ambiente oscuro, umido e misterioso che ai primi esploratori doveva sembrare davvero infernale.

In realtà, il Barranco è stato frequentato dall’uomo fin dai tempi dei Guanci, la popolazione aborigena di Tenerife che abitava l’isola prima della conquista spagnola nel XV secolo. Per queste popolazioni il burrone aveva un valore strategico fondamentale: l’acqua. In un’isola come Tenerife, dove le risorse idriche erano preziose, il corso d’acqua che scorreva nel barranco rappresentava una fonte di vita insostituibile.

Nei secoli successivi, il sentiero che oggi percorrono i turisti era in realtà un antico tracciato pastorale: i pastori locali lo utilizzavano per condurre greggi e mandrie verso i pascoli d’altura, seguendo le stesse pietre su cui oggi camminano migliaia di escursionisti da tutto il mondo. Questa stratificazione storica rende il Barranco del Infierno non solo un luogo di bellezza naturale, ma anche un autentico patrimonio culturale e antropologico dell’isola.

Le caratteristiche del Barranco del Infierno

La flora del Barranco del Infierno, Tenerife

Il Barranco del Infierno è una delle aree naturali protette più importanti di Tenerife e racchiude in sé caratteristiche davvero straordinarie. Il sentiero principale si estende per circa 6,5 km totali (andata e ritorno) e attraversa un paesaggio in costante evoluzione, con un dislivello altimetrico notevole: si parte da circa 100 metri sul livello del mare per arrivare fino ai 1.300 metri di quota.

Questa escursione è classificata come media-bassa difficoltà, il che la rende accessibile anche a chi non è un escursionista esperto, ma presenta comunque alcuni tratti più impegnativi che richiedono attenzione e una buona forma fisica. La durata complessiva dell’escursione, comprensiva di andata e ritorno, è di circa tre ore e mezza.

Uno degli aspetti più affascinanti di questa esperienza è la varietà di climi e microambienti che si incontrano lungo il percorso: camminando, noterete come la temperatura cali progressivamente e come la vegetazione cambi in modo radicale a seconda della quota raggiunta.

Le bellezze naturali: un paesaggio mozzafiato

Il cuore dell’esperienza al Barranco del Infierno è senz’altro la bellezza naturale selvaggia e spettacolare che vi circonda lungo tutto il percorso. Man mano che vi addentrate nel burrone, le pareti rocciose verticali sembrano stringersi intorno a voi, creando un’atmosfera drammatica e quasi mistica.

Il momento culminante dell’escursione è senza dubbio l’arrivo alla cascata, con una caduta d’acqua di circa 200 metri di altezza. Uno spettacolo naturale di rara bellezza, particolarmente suggestivo nei mesi più piovosi, quando la portata dell’acqua è maggiore. La forza e la maestosità di questa cascata, incorniciata dalle alte pareti del burrone, è un’immagine che difficilmente dimenticherete.

Il percorso si snoda lungo il letto del fiume, attraverso passaggi in cui le pareti del burrone si avvicinano fino a quasi chiudersi, regalando quella sensazione di isolamento totale dalla civiltà che solo la natura incontaminata sa offrire.

Il fiume e l’acqua: il segreto del Barranco

L’elemento che rende il Barranco del Infierno unico tra i tanti barrancos di Tenerife è la presenza permanente dell’acqua. Mentre la maggior parte dei burroni dell’isola sono secchi per gran parte dell’anno, il Barranco del Infierno è attraversato da un corso d’acqua che scorre tutto l’anno, alimentato dalle precipitazioni che cadono sulle quote più alte del massiccio del Teide e dalle sorgenti naturali che filtrano attraverso la roccia vulcanica.

Questa presenza costante d’acqua è la ragione principale della straordinaria biodiversità del luogo: flora e fauna trovano qui condizioni di umidità e freschezza che altrove nella costa sud di Tenerife — notoriamente arida e soleggiata — semplicemente non esistono.

La portata del fiume varia naturalmente con le stagioni: nei mesi autunnali e invernali, dopo le piogge, l’acqua scorre abbondante e la cascata finale raggiunge la sua massima spettacolarità. In estate la portata si riduce, ma il corso d’acqua non si esaurisce mai completamente, mantenendo vivo l’ecosistema del barranco anche nei mesi più caldi e secchi.

La vegetazione: un viaggio botanico tra ecosistemi diversi

Una delle caratteristiche più interessanti del Barranco del Infierno è la straordinaria varietà di vegetazione che si incontra lungo il percorso. Il notevole dislivello altimetrico crea una sequenza di ecosistemi botanici distinti, rendendolo un vero e proprio laboratorio naturale a cielo aperto.

Alle quote più basse, nelle zone più aride e soleggiate vicino all’ingresso, troverete le tipiche formazioni di cardoni (cactus canari) e tabaibal (euforbie), piante perfettamente adattate al clima secco e alle alte temperature della costa sudoccidentale dell’isola.

Salendo di quota, nella parte centrale del percorso, si apre un mondo completamente diverso: qui sopravvivono preziosi resti di antiche foreste di piante termofile, con cespugli di spine, alberi di mastice, draghi (il leggendario drago di Tenerife), gelsomino selvatico e persino alcune palme. Questa è forse la zona più ricca dal punto di vista botanico, dove si percepisce con forza il carattere endemico e unico della flora delle Canarie.

Nelle zone più alte, oltre i 600 metri di altitudine, dominano invece le maestose pinete, con il pino canarino (Pinus canariensis) come specie protagonista, accompagnato da granati, scope e altre specie tipiche delle quote più elevate. Il profumo della resina di pino che impregna l’aria in questa zona è inconfondibile e contribuisce a rendere l’esperienza ancora più immersiva.

La fauna: un oasi di biodiversità

Il Barranco del Infierno è un oasi della biodiversità faunistica. La grande varietà di habitat presenti lungo il percorso crea condizioni ideali per la sopravvivenza di numerose specie animali, molte delle quali endemiche delle Isole Canarie, ovvero presenti solo in questo arcipelago e in nessun altro posto al mondo.

Si contano oltre 40 specie endemiche all’interno di quest’area protetta. Tra i protagonisti del cielo del barranco spiccano i rapaci: il falco comune, l’aquila e il gufo sorvolano le pareti verticali del burrone con eleganza e maestria, regalando avvistamenti spettacolari agli occhi più attenti. Tra gli uccelli, sono particolarmente degni di nota il rondone monocoloree la pernice moresca, specie rare e preziose che qui trovano rifugio sicuro.

Per gli appassionati di birdwatching e di osservazione della fauna selvatica, il Barranco del Infierno è una destinazione di primissimo piano: vi consigliamo di portare con voi un binocolo e di camminare in silenzio per aumentare le probabilità di avvistamento.

L’escursione: cosa aspettarsi lungo il percorso

Sentiero del Barranco del Infierno, Tenerife

L’escursione al Barranco del Infierno inizia dalla parte alta di Calle de los Molinos ad Adeje, seguendo un antico sentiero pastorale che un tempo veniva utilizzato dai pastori locali per condurre il bestiame verso i pascoli d’altura.

Nei primi tratti, il sentiero è relativamente ampio e la vegetazione caratteristica della zona costiera vi accompagna mentre vi avvicinate all’imbocco del burrone. Ben presto, però, il paesaggio cambia radicalmente: le pareti rocciose si alzano ai vostri lati, il sentiero segue il corso del fiume e l’aria si fa più fresca e umida.

Man mano che avanzate, il burrone si restringe progressivamente e le pareti verticali sembrano quasi chiudersi sopra di voi, creando un’atmosfera di selvaggia bellezza. La vegetazione si fa più rigogliosa e si iniziano a intravedere i primi segni dell’aumento di quota.

Il sentiero conduce infine alla piccola cascata, la meta finale e il premio per tutta la fatica del percorso. I circa 200 metri di caduta d’acqua creano un effetto scenografico straordinario, con spruzzi e umidità che rinfrescano l’aria tutt’intorno. È il posto ideale per una pausa, una foto indimenticabile e un momento di contemplazione silenziosa.

Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell’andata, che vi consentirà di scoprire dettagli e scorci che magari avevate perso durante la camminata di avvicinamento.

Orari, Tariffe e Prenotazione

Orari di Accesso: Il parco osserva orari diversi a seconda della stagione:

  • Estate (1 giugno – 15 settembre) Orario di accesso: dalle 8:00 alle 10:30 — Chiusura parco: ore 14:00
  • Inverno (16 settembre – 31 maggio) Orario di accesso: dalle 8:30 alle 11:30 — Chiusura parco: ore 14:30

Tariffe: L’accesso al Barranco del Infierno prevede il pagamento di un biglietto d’ingresso con prezzi differenziati in base alla residenza:

  • Adulto Non residente (+12 anni): 15 €
  • Adulto residente (+12 anni): 5 €
  • Adulto registrato ad Adeje (+12 anni): 2,50 €
  • Bambino Non residente (5-12 anni): 7,50 €
  • Bambino residente (5-12 anni): 2,50 €
  • Bambino registrato ad Adeje (5-12 anni): 1,50 €
  • Noleggio Bastoni da Trekking: 4 €
  • Noleggio scarpe: 4 €

Per usufruire delle tariffe agevolate, sarà necessario presentare i documenti attestanti la residenza.

*Le tariffe indicate sono aggiornate al momento della stesura di questo articolo. Per informazioni aggiornate consultare il sito ufficiale: www.barrancodelinfierno.es.

Come prenotare

L’accesso al Barranco del Infierno è contingentato: sono ammesse al massimo 20 persone ogni mezz’ora, per garantire la tutela dell’ecosistema e la qualità dell’esperienza per tutti i visitatori. Per questo motivo, la prenotazione anticipata è obbligatoria, e vi consigliamo vivamente di effettuarla con almeno qualche giorno di anticipo, specialmente nei mesi estivi. È possibile prenotare online sul sito ufficiale: www.barrancodelinfierno.es.

Regole di Accesso e Limitazioni

Prima di partire per la vostra escursione, è importante conoscere le regole e le restrizioni previste dall’area protetta:

  • Divieti: Non è consentito l’accesso ai minori di 5 anni. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto. Non sono ammessi animali al seguito. Il sentiero non è accessibile alle persone con disabilità motorie.
  • Equipaggiamento obbligatorio: È tassativamente richiesto indossare calzature adatte a terreni pietrosi e irregolari. Sneaker da città o sandali non sono idonei. All’ingresso vi verrà consegnato un caschetto protettivo che dovrete indossare per tutta la durata dell’escursione, a tutela della vostra incolumità in presenza di pareti rocciose.

Il Barranco del Infierno con i bambini: consigli per le famiglie

Il Barranco del Infierno può essere una splendida avventura anche per le famiglie con bambini, a patto di essere ben preparati e di rispettare le regole di accesso previste dall’area protetta.

Ricordate innanzitutto che l’accesso è vietato ai bambini sotto i 5 anni e che i minori di 16 anni devono essere sempre accompagnati da un adulto. Il sentiero, pur essendo classificato come medio-basso, presenta alcuni tratti su terreno irregolare e pietroso che richiedono attenzione, specialmente con bambini più piccoli.

Detto questo, per i bambini dai 6 anni in su con una buona resistenza fisica, l’escursione può trasformarsi in un’avventura entusiasmante. Ecco qualche consiglio specifico per le famiglie:

  • Partite il prima possibile al mattino, quando i bambini sono freschi e riposati.
  • Portate spuntini e acqua in abbondanzae fate pause frequenti per mantenere alto il loro entusiasmo.
  • Coinvolgeteli nell’osservazione della natura: cercare i rapaci nel cielo, riconoscere le piante endemiche e ascoltare i suoni del fiume trasformerà la camminata in un gioco.

L’arrivo alla cascata sarà la ricompensa che ripagherà ogni sforzo: difficilmente un bambino dimenticherà lo spettacolo di una cascata di 200 metri che si getta nel cuore di un burrone selvaggio.

Fotografia al Barranco del Infierno: consigli per scatti perfetti

Il Barranco del Infierno è un paradiso per gli appassionati di fotografia, con scorci e soggetti straordinari ad ogni curva del sentiero. Ecco alcuni consigli per tornare a casa con immagini davvero memorabili.

La luce del mattino presto è quella più favorevole: i raggi del sole filtrano obliqui tra le pareti del burrone creando giochi di luce e ombra spettacolari, specialmente nella stagione invernale. Evitate le ore centrali della giornata, quando la luce piatta appiattisce i contrasti.

Per la cascata, il consiglio è di utilizzare tempi di esposizione lunghi per ottenere l’effetto seta sull’acqua, usando un cavalletto o appoggiando la fotocamera su una roccia stabile. Se avete con voi uno smartphone, molte applicazioni permettono di simulare questo effetto anche senza treppiede.

Non concentratevi solo sulla cascata: lungo il percorso troverete soggetti straordinari come le pareti rocciose vulcaniche con le loro texture e i loro colori, i dettagli botanici della flora endemica, e i rapaci in volo sulle correnti termiche. Un obiettivo grandangolare è ideale per catturare la drammaticità del burrone, mentre un teleobiettivo vi sarà utile per avvicinarvi agli uccelli in quota.

Quando visitare il Barranco del Infierno: il periodo migliore

Veduta del Barranco del Infierno, Tenerife

Il Barranco del Infierno è visitabile tutto l’anno, ma i periodi migliori dipendono dalle vostre preferenze. In primavera e in autunno le temperature sono miti e il rischio di pioggia è maggiore rispetto all’estate, il che rende la cascata ancora più spettacolare e la vegetazione più verde e rigogliosa.

  • In estate il sole è intenso nella prima parte del percorso, quindi è fondamentale partire presto al mattino e portare abbondante acqua.
  • In inverno il sentiero può essere più fresco e talvolta nuvoloso nelle quote alte, ma regala un’atmosfera particolarmente magica e selvaggia.

Come arrivare al Barranco del Infierno

Dal Sud di Tenerife (Playa de las Américas, Los Cristianos)

  • In auto: Prendete l’autostrada TF-1 in direzione Adeje/Guía de Isora e seguite le uscite per Adeje. Una volta in paese, le indicazioni per il Barranco del Infierno sono ben segnalate.
  • In autobus: Le linee 473 e 447 collegano le principali zone turistiche del sud con Adeje. Da lì, le indicazioni per il sentiero sono chiaramente visibili.

Dal Nord di Tenerife (Santa Cruz de Tenerife)

  • In auto: Prendete l’autostrada TF-1 in direzione Adeje/Guía de Isora e seguite l’uscita per Adeje.
  • In autobus: Prendete la linea 110 fino alla stazione di Costa Adeje e poi cambiate sulla linea 447 che vi porterà fino ad Adeje.

Adeje e dintorni: cosa fare prima e dopo l’escursione

Combinare la visita al Barranco del Infierno con una passeggiata nel borgo di Adeje è un’ottima idea per arricchire ulteriormente la vostra giornata. Il centro storico di Adeje, a pochi minuti dall’ingresso del sentiero, conserva un’atmosfera autentica e genuina, lontana dall’ambiente più turistico della costa.

Vale la pena visitare la Chiesa di Santa Úrsula, una delle più antiche dell’isola, e passeggiare tra le vie del centro dove i bar e i ristoranti locali offrono una cucina tipica canaria di qualità, a prezzi decisamente più accessibili rispetto ai locali della costa. Prima dell’escursione, una colazione abbondante in uno dei bar del paese vi darà l’energia necessaria per affrontare il sentiero; al ritorno, una birra fresca e un piatto di papas arrugadas con mojo sarà il meritato premio per la vostra fatica.

Se avete noleggiato un’auto, a pochi chilometri da Adeje troverete anche la splendida Costa Adeje, con le sue spiagge e i suoi lungomare, perfetta per concludere la giornata con un tuffo rinfrescante dopo l’escursione.

Consigli pratici per percorrere il Barranco del Infierno

Per vivere al meglio questa straordinaria esperienza, ecco i nostri consigli pratici:

  • Prenotate per tempo: I posti sono limitati e nei periodi di alta stagione si esauriscono rapidamente. Non rischiate di restare esclusi: prenotate online con almeno 3-4 giorni di anticipo.
  • Partite presto al mattino: I primi slot della mattina sono i migliori: la luce è più bella per le fotografie, le temperature sono più fresche e il sentiero è meno affollato.
  • Portate abbastanza acqua: Il percorso dura quasi quattro ore: portate almeno 1,5-2 litri d’acqua a testa e qualche snack energetico per ricaricare le energie.
  • Vestitevi a strati: Le differenze di temperatura tra la costa e le quote più alte possono essere significative. Una felpa leggera o una giacca impermeabile sono essenziali, specialmente nei mesi invernali o in caso di cielo nuvoloso.
  • Non dimenticate la protezione solare: Nei tratti esposti al sole, specialmente nella prima parte del percorso, la protezione solare è indispensabile.
  • Portate un binocolo: Se siete appassionati di birdwatching, un binocolo vi permetterà di ammirare i rapaci e gli uccelli endemici che abitano il burrone.
  • Rispettate la natura: Siete in una riserva naturale protetta: non raccogliete piante, non disturbare gli animali, non lasciate rifiuti lungo il sentiero e attenetevi scrupolosamente alle indicazioni del personale.

Domande Frequenti sul Barranco del Infierno a Tenerife Sud (FAQ)

È obbligatorio prenotare in anticipo? Sì, la prenotazione è obbligatoria. L’accesso è contingentato a 20 persone ogni mezz’ora per proteggere l’ecosistema del parco. Vi consigliamo di prenotare online sul sito ufficiale con almeno 3-4 giorni di anticipo, specialmente nei mesi di alta stagione.

Quanto è difficile il sentiero del Barranco del Infierno? Il sentiero è classificato come medio-bassa difficoltà. Non è adatto a chi ha problemi di mobilità, ma è accessibile a persone in buona forma fisica anche senza esperienza specifica di trekking. Alcuni tratti su terreno pietroso richiedono attenzione, ma il percorso è ben segnalato per tutta la sua lunghezza.

Quanto tempo dura l’escursione? La durata media è di circa tre ore e mezza, comprese andata e ritorno. Considerate qualche minuto aggiuntivo per le soste fotografiche e per la pausa alla cascata.

Posso portare il cane? No, l’accesso con animali non è consentito all’interno dell’area naturale protetta.

Qual è il periodo migliore per visitare il Barranco del Infierno? Il Barranco è visitabile tutto l’anno. La primavera e l’autunno offrono temperature miti e una vegetazione particolarmente rigogliosa. L’inverno è il periodo in cui la cascata raggiunge la sua massima portata. L’estate è la stagione più calda e affollata: in questo caso è essenziale partire al primo slot del mattino.

È necessario un equipaggiamento speciale? Le uniche attrezzature obbligatorie sono le calzature adatte a terreni pietrosi e il caschetto protettivo, che viene fornito all’ingresso. È comunque consigliabile portare acqua, uno spuntino, una felpa o giacca impermeabile e la crema solare.

Quanto costa l’ingresso al Barranco del Infierno? Verificare le tariffe al paragrafo Orari, Tariffe e Prenotazione. Le tariffe indicate sono aggiornate al momento della stesura di questo articolo. Per informazioni aggiornate consultare il sito ufficiale: www.barrancodelinfierno.es.

Barranco del Infierno: un’esperienza da non perdere

Il Barranco del Infierno a Tenerife Sud è molto più di una semplice escursione: è un viaggio attraverso ecosistemi diversi, una finestra sulla natura endemica delle Canarie, un’avventura che coniuga la bellezza paesaggistica con l’emozione sportiva. Che siate appassionati di trekking, naturalisti, fotografi o semplicemente persone in cerca di un’esperienza autentica lontana dai circuiti turistici convenzionali, il Barranco del Infierno vi regalerà ricordi indelebili.

Non dimenticate di prenotare in anticipo, di prepararvi adeguatamente e di godervi ogni passo di questo percorso straordinario nella natura selvaggia di Tenerife.

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