Montaña Roja: la riserva naturale speciale nel sud di Tenerife

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Tenerife custodisce paesaggi di straordinaria bellezza, ma pochi riescono a colpire con la stessa immediatezza di Montaña Roja. Questo cono vulcanico dal colore rossastro intenso si erge nel sud dell’isola come una sentinella silenziosa affacciata sull’Atlantico, riconoscibile da lontano grazie alla sua sagoma inconfondibile e alla cromatura calda che lo distingue da tutto il resto del paesaggio circostante. Non si tratta semplicemente di una montagna: Montaña Roja è un ecosistema protetto, un’attrazione naturale di primo piano e uno dei luoghi più fotografati di tutta l’isola.

Negli ultimi anni, Montaña Roja ha guadagnato sempre più attenzione anche tra i viaggiatori che non si accontentano delle spiagge affollate e dei resort all-inclusive, ma cercano esperienze autentiche a contatto con la natura vulcanica delle Canarie. L’escursione fino alla cima è accessibile a tutti, i paesaggi sono tra i più suggestivi che si possano trovare nel sud dell’isola, e l’intera zona circostante è una Riserva Naturale Speciale ricca di biodiversità.

In questo articolo troverete tutte le informazioni necessarie per organizzare la vostra visita nel modo migliore: dove si trova, come raggiungerla, cosa aspettarsi lungo i sentieri, quali specie animali e vegetali potrete osservare e cosa vedere nei dintorni per completare la giornata.

Dove si trova Montaña Roja e come raggiungerla

Montaña Roja si trova nel comune di Granadilla de Abona, nella zona meridionale di Tenerife, a pochi minuti dall’aeroporto Tenerife Sur e vicina alla popolare località costiera di El Médano. La sua posizione la rende facilmente raggiungibile sia per chi alloggia nelle grandi strutture turistiche di Playa de las Américas o Los Cristianos, sia per chi preferisce soggiornare in zone più tranquille come El Médano stessa.

In auto: l’accesso più comodo avviene dirigendosi verso la spiaggia Playa de La Tejita, dove si trova un’ampia area parcheggio nelle immediate vicinanze. La strada è ben segnalata e i cartelli indicativi vi guideranno senza difficoltà.

La zona è accessibile anche con i mezzi pubblici: dall’aeroporto di Tenerife Sur e dalle principali località del sud partono linee di autobus (TITSA) che raggiungono El Médano, dalla quale Montaña Roja è raggiungibile a piedi in pochi minuti. Una volta arrivati alla spiaggia de La Tejita, i sentieri segnalati che portano verso la montagna sono ben visibili e immediatamente individuabili.

La posizione geografica di Montaña Roja la rende anche un punto di riferimento visivo per tutta la costa sud-orientale dell’isola: il suo profilo inconfondibile è visibile da molti chilometri di distanza, e non è raro scorgere il cono rossastro già durante l’atterraggio all’aeroporto nei giorni di buona visibilità.

Come si è formata Montaña Roja

Per comprendere appieno il fascino di Montaña Roja occorre conoscere, almeno nelle linee essenziali, le origini geologiche di questo straordinario rilievo. Si tratta di un cono freatomagmatico, una tipologia di vulcano che si forma quando il magma incandescente entra in contatto con l’acqua marina durante un’eruzione. Il risultato di questo incontro esplosivo tra fuoco e acqua è la proiezione violenta di materiali vulcanici in superficie, che nel corso del tempo solidificano e danno vita a una struttura conica dal caratteristico colore rossastro, dovuto alla presenza di minerali ferrosi ossidati.

La formazione di Montaña Roja è avvenuta migliaia di anni fa, in un periodo in cui l’attività vulcanica delle Isole Canarie era molto intensa. Con i suoi 171 metri di altezza, rappresenta uno degli esempi più completi e meglio conservati di vulcanismo freatomagmatico dell’intero arcipelago. Il colore rosso-arancio delle sue rocce non è uniforme: a seconda dell’ora del giorno e dell’intensità della luce solare, le sfumature possono variare dal rosso mattone al terracotta, dall’ocra al bordeaux, regalando uno spettacolo cromatico diverso in ogni momento della visita.

Il paesaggio che circonda il cono vulcanico riflette a pieno questo passato eruttivo: dune fossili, colate laviche antiche, substrati di materiale piroclastico e formazioni rocciose modellate da millenni di vento marino compongono un ambiente unico che gli scienziati continuano a studiare con interesse. Camminare su questi terreni significa letteralmente attraversare la storia geologica delle Canarie.

La Riserva Naturale Speciale di Montaña Roja: un ecosistema da scoprire

Foto di Michal Hejmann su Unsplash

L’intera area attorno al cono vulcanico è classificata come Riserva Naturale Speciale della Montaña Roja, una delle designazioni di protezione più elevate che le autorità canarie possano attribuire a un territorio. Questo riconoscimento non è casuale: la riserva ospita un ecosistema di grande complessità e fragilità, in cui ambienti apparentemente aridi nascondono una biodiversità sorprendente.

All’interno della riserva si alternano diversi habitat distinti: il cono vulcanico vero e proprio, le dune fossili che si estendono verso la costa, le zone umide retrodunali e le piccole lagune salmastre che fungono da punto di sosta per gli uccelli migratori. È proprio questa varietà di ambienti concentrata in uno spazio relativamente ridotto a rendere Montaña Roja un luogo così prezioso dal punto di vista naturalistico.

La riserva è aperta al pubblico gratuitamente, ma è fondamentale rispettare le regole di comportamento previste per le aree protette: non abbandonare rifiuti, non raccogliere piante o rocce, non disturbare la fauna e restare sui sentieri segnalati. Queste semplici accortezze permettono di preservare un patrimonio naturale che appartiene a tutti e che le generazioni future hanno il diritto di continuare a godere.

Flora di Montaña Roja: piante endemiche tra roccia vulcanica e salsedine

Uno degli aspetti che più sorprende i visitatori di Montaña Roja è la ricchezza della sua vegetazione, apparentemente contraddittoria in un ambiente così arido e battuto dal vento. Le piante che crescono su queste rocce vulcaniche sono però straordinariamente adattate alle condizioni estreme del luogo: resistono alla salsedine portata dai venti atlantici, all’aridità prolungata e ai substrati rocciosi che non offrono quasi nulla ai sistemi radicali.

Tra le specie più rappresentative e caratteristiche della riserva spicca l’uvilla de mar, il cui nome scientifico è Zygophyllum fontanesii, una pianta succulenta tipica delle coste canarie che cresce direttamente sulle rocce esposte alle mareggiate. Il suo aspetto carnoso e le sue foglioline tondeggianti sono un esempio perfetto di adattamento evolutivo all’ambiente alofilo, ovvero ricco di sale.

Accanto a questa specie si trovano altri cespugli endemici dell’arcipelago canario, come il tamarisco e varie graminacee alofile che formano densi tappeti verde-grigio nelle zone più umide della riserva. La vegetazione è bassa e prostrata per resistere al vento, ma non per questo meno affascinante: avvicinarsi con attenzione e osservare da vicino queste piante rivela una ricchezza di dettagli che raramente si coglie a prima vista.

Nelle zone retrodunali, dove l’umidità è maggiore, la vegetazione diventa più densa e articolata, con specie che formano piccoli habitat rifugio per gli insetti e per i rettili endemici delle Canarie. La fioritura primaverile, tra marzo e maggio, trasforma alcuni tratti della riserva in un mosaico di colori tenue ma evocativo, con piccoli fiori gialli, bianchi e violacei che contrastano con la roccia scura.

Fauna di Montaña Roja: birdwatching e specie endemiche

Dal punto di vista faunistico, Montaña Roja e la sua riserva naturale rappresentano uno dei migliori siti di birdwatching del sud di Tenerife. La combinazione di ambienti diversi — zona costiera, dune, lagune salmastre e versanti vulcanici — attira una varietà notevole di specie avicole, sia residenti che di passo migratorio.

Tra le specie più ricercate dagli appassionati di ornitologia ci sono il corriere piccolo e il fratino, due limicoli che nidificano nelle aree sabbiose e che, grazie alla protezione garantita dalla riserva, hanno trovato qui uno degli ultimi rifugi sicuri del sud dell’isola. Nelle lagune retrodunali è possibile osservare diverse specie di gabbiani e sterne, oltre a limicoli di varie specie durante i periodi migratori primaverile e autunnale. Con un po’ di pazienza e un binocolo, la lista di specie osservabili può diventare molto lunga.

Non mancano i rapaci: nelle ore centrali della giornata è frequente osservare il gheppio delle Canarie, una sottospecie endemica dell’arcipelago che sfrutta le correnti termiche create dal riscaldamento delle rocce vulcaniche per planare in cerca di prede. Tra le rocce e la vegetazione rada trovano rifugio invece diversi rettili tipici delle Canarie, tra cui il geco della Macaronesia e la lucertola di Tenerife, entrambi endemici e di grande interesse scientifico.

Le acque marine immediatamente antistanti la riserva ospitano anch’esse una fauna interessante: tartarughe marine, razze e diverse specie di pesci costieri frequentano i fondali rocciosi nei pressi della montagna, rendendo le immersioni e lo snorkeling in quest’area un’esperienza di valore naturalistico.

Escursione sulla Montaña Roja: sentiero, difficoltà e consigli

L’escursione a Montaña Roja è una delle attività outdoor più consigliate nel sud di Tenerife, e la ragione è semplice: offre una ricompensa scenografica eccezionale a fronte di uno sforzo fisico assolutamente alla portata di tutti. Il percorso principale parte dalla spiaggia de La Tejita e risale lungo il versante settentrionale del cono vulcanico fino alla cima, dove la vista abbraccia l’intera costa meridionale dell’isola, il mare aperto verso l’Africa e, nelle giornate più limpide, persino la sagoma dell’isola di La Gomera all’orizzonte.

Il dislivello totale è di circa 171 metri e il sentiero, ben segnalato, non presenta difficoltà tecniche particolari. Il fondo è però irregolare — roccia vulcanica e lapilli — per cui è indispensabile indossare scarpe da trekking o comunque calzature con suola robusta. Le ciabatte o le scarpe da ginnastica leggere non sono adatte. Il tempo necessario per raggiungere la vetta dalla base è di circa 30-45 minuti, a seconda del ritmo e del numero di soste per fotografie e osservazione della natura.

Il momento migliore per fare l’escursione

Il momento migliore per fare l’escursione è la mattina presto, preferibilmente nelle prime ore dopo l’alba, oppure nel tardo pomeriggio verso il tramonto. In questi orari la luce solare è meno intensa, le temperature sono più gradevoli e la qualità fotografica dei paesaggi è eccezionale: la luce radente fa risaltare i colori rossi della roccia in modo straordinario. Da evitare assolutamente le ore centrali della giornata nei mesi estivi, quando il caldo può rendere l’escursione faticosa e potenzialmente pericolosa senza un’adeguata preparazione.

Qualche piccolo consiglio per affrontare l’escursione

Prima di partire, assicuratevi di avere con voi acqua a sufficienza — almeno mezzo litro a persona — crema solare ad alta protezione, un cappello e, se possibile, un abbigliamento a strati che si adatti alle variazioni di temperatura legate all’altitudine e al vento. L’accesso alla riserva è completamente gratuito e non richiede alcuna prenotazione: basta arrivare al parcheggio vicino a La Tejita e seguire i cartelli indicativi.

Playa de La Tejita: la spiaggia selvaggia ai piedi del vulcano

Playa de la Tejita

Subito ai piedi di Montaña Roja si distende la Playa de La Tejita, una delle spiagge più belle e meglio conservate del sud di Tenerife. Con la sua sabbia dorata e fine, le acque cristalline dall’intenso colore turchese e la silhouette rossa del vulcano sullo sfondo, questa spiaggia offre un panorama di rara bellezza che difficilmente si dimentica.

A differenza delle spiagge più sviluppate del sud dell’isola, La Tejita ha mantenuto un carattere naturale e poco commercializzato. Non troverete ombrelloni in serie né stabilimenti balneari affollati: solo una lunga distesa di sabbia percorribile liberamente, dove la sensazione di spazio e libertà è intatta. L’unico servizio disponibile nei pressi è un piccolo chiosco (chiringuito) vicino al parcheggio, dove è possibile consumare qualcosa di fresco dopo l’escursione o prima di godersi il mare.

La spiaggia è esposta ai venti atlantici, il che la rende particolarmente ventilata — una caratteristica apprezzata d’estate per il naturale effetto rinfrescante — ma che può rendere la balneazione un po’ movimentata nelle giornate di maestrale. Le correnti sono generalmente moderate, ma è sempre consigliabile informarsi sulle condizioni meteo prima di fare il bagno, specialmente con bambini piccoli. Per chi è appassionato di fotografia, le prime luci del mattino con la montagna sullo sfondo e il riflesso del sole sull’acqua rappresentano una delle migliori opportunità scattare immagini indimenticabili.

La spiaggia de La Tejita è anche un ottimo punto di partenza per passeggiate lungo la costa verso El Médano: il percorso pedonale che collega i due luoghi offre viste continue sull’oceano e sulla montagna rossa, ed è percorribile in circa 20-30 minuti a piedi.

Infinite Playa La Tejita è una delle Spiagge nudiste di Tenerife, in particolare la parte orientale della spiaggia è la zona tradizionalmente frequentata dai nudisti, in un’area dove il naturismo è ampiamente tollerato e praticato senza problemi.

El Médano: il paese del windsurf e dello spirito libero

El Médano
Playa de El Médano – Foto di Mihály Köles su Unsplash

A pochi minuti da Montaña Roja — meno di dieci a piedi lungo la costa o pochissimi in auto — si trova El Médano, uno dei borghi più originali e vitali del sud di Tenerife. Radicalmente diverso dalle grandi stazioni turistiche dell’isola, El Médano ha saputo costruire nel tempo una propria identità autentica, fondata sullo sport acquatico, sulla cultura del surf e del kitesurf e su un’atmosfera rilassata che attira viaggiatori da tutta Europa in cerca di qualcosa di diverso dal turismo di massa.

El Médano è universalmente riconosciuto come uno dei migliori spot per surf e kitesurf dell’intero continente europeo. I venti atlantici che soffiano costanti lungo questa porzione di costa — gli stessi che rendono le spiagge leggermente ventilate — qui diventano un regalo per i surfisti, che trovano condizioni ideali praticamente tutto l’anno. Non mancano scuole di windsurf e kitesurf per tutti i livelli, dai principianti assoluti ai rider esperti, né centri di noleggio attrezzatura per chi vuole provare senza investire subito nell’equipaggiamento.

Ma El Médano non è solo sport. Il suo lungo lungomare pedonale è piacevolissimo da percorrere in qualsiasi momento della giornata: negozi artigianali, boutique di moda surf-style, mercatini locali e una sequenza continua di bar e ristoranti animano la passeggiata con un ritmo informale e accogliente. La sera, quando il vento si calma, l’atmosfera si fa ancora più piacevole: musica dal vivo nei bar, gente che passeggia, sapore di tapas e pesce fresco nell’aria. Il lungomare di El Médano è uno di quei posti dove il tempo passa senza che ce ne si accorga.

Snorkeling e immersioni tra El Médano e La Tejita

Le acque che bagnano questa porzione del litorale meridionale di Tenerife sono ricche di vita marina e offrono interessanti opportunità per lo le immersioni e lo snorkeling. Anche senza attrezzatura professionale, a pochi metri dalla riva è possibile osservare banchi di pesci colorati, stelle marine, ricci e altre creature tipiche dei fondali rocciosi atlantici.

Per lo snorkeling le zone più adatte si trovano nei pressi degli scogli che punteggiano la costa tra La Tejita ed El Médano, dove il substrato roccioso ospita una varietà maggiore di specie rispetto ai fondali sabbiosi. L’acqua è limpida per gran parte dell’anno e la visibilità è generalmente buona. È sufficiente una maschera, un boccaglio e, nelle stagioni più fresche, una muta leggera.

Per chi preferisce le immersioni più profonde, i centri diving di El Médano organizzano uscite guidate lungo la costa che permettono di esplorare fondali più interessanti e di incontrare specie come la murena, la cernia e, nei mesi invernali, la ricciola. Le condizioni del mare sono particolarmente adatte alle immersioni nei mesi da maggio a ottobre, quando le acque sono più calme e la temperatura più gradevole.

Los Abrigos: il villaggio dei pescatori e le piscine naturali

Granadilla de Abona
Porto di Los Abrigos

A meno di un quarto d’ora di auto da Montaña Roja, nella direzione dell’aeroporto, si trova Los Abrigos, un piccolo villaggio di pescatori che ha mantenuto intatto nel tempo il suo fascino autentico e la sua vocazione marinara. Lontano dai circuiti turistici più frequentati, Los Abrigos è rimasto una destinazione principalmente locale, e proprio per questo offre un’esperienza genuina e non costruita per i visitatori.

Il motivo principale per cui vale la pena fermarsi a Los Abrigos è la cucina. I ristoranti che si affacciano sul piccolo porto sono rinomati sull’intera isola per la qualità e la freschezza del pesce: il pescato del giorno, cucinato alla griglia o in stile canario, è semplicemente eccellente. Tra i piatti da ordinare assolutamente ci sono il pesce alla griglia — chiedete al cameriere quale sia il pescato del giorno — i chopitos (calamaretti fritti croccantissimi) e la vieja, un pesce tipico delle Canarie dalla carne delicata e saporita. L’abbinamento ideale è con un bicchiere di vino bianco delle Canarie o una cerveza bien fría.

Non lontano dal centro del villaggio si trovano anche le Piscine naturali di Los Abrigos, vasche scavate nella roccia vulcanica dal moto del mare nel corso dei millenni. Portate con voi le scarpette da scoglio per entrare in acqua senza difficoltà e un telo per asciugarvi sulla roccia.

Montaña Pelada: un altro vulcano da scoprire vicino a El Médano

Granadilla de Abona
Montaña Pelada – Foto di Justyna Kaźmierczak su Unsplash

Gli amanti dei paesaggi vulcanici troveranno nelle vicinanze di Montaña Roja un’altra meta di grande interesse: Montaña Pelada, situata a circa 10 minuti di auto verso nord, lungo la costa nei pressi di El Médano. Come Montaña Roja, anche Montaña Pelada è un cono freatomagmatico di origine vulcanica, più basso e dall’aspetto più arrotondato, che domina un tratto di costa di straordinaria bellezza selvaggia.

Il sentiero che percorre l’area di Montaña Pelada è accessibile e ben tracciato, e conduce alla scoperta di una varietà di ambienti molto diversi tra loro: crateri erosi dal vento, colate laviche, formazioni rocciose scolpite dall’acqua del mare e dalla salsedine. Il paesaggio ha qualcosa di lunare e straniante, con il contrasto tra la roccia chiara e il blu intenso dell’oceano che crea un effetto visivo di grande impatto.

Lungo il percorso è frequente l’avvistamento di uccelli marini che nidificano sulle pareti rocciose, e la vegetazione endemica che colonizza le zone più riparate aggiunge ulteriore interesse naturalistico alla passeggiata. Proseguendo fino alla costa, ci si imbatte in piccole calette e insenature rocciose raggiungibili a piedi, dove è possibile fare il bagno in totale tranquillità e isolamento.

L’escursione a Montaña Pelada si abbina perfettamente a quella di Montaña Roja per chi vuole dedicare un’intera giornata all’esplorazione del paesaggio vulcanico del sud-est di Tenerife.

Quando visitare Montaña Roja: il periodo migliore dell’anno

Montaña Roja è visitabile in qualsiasi periodo dell’anno, e questa è una delle caratteristiche che la rendono una destinazione ideale per chi viaggia a Tenerife in qualunque stagione. Il clima del sud dell’isola è tra i più miti d’Europa, con temperature che raramente scendono sotto i 18 gradi anche in inverno e che raramente superano i 28-30 gradi in estate.

Detto questo, i mesi primaverili — da marzo a maggio — rappresentano il periodo ideale per l’escursione e per l’osservazione della natura: la vegetazione della riserva è al massimo della sua espressione, con le specie endemiche in fioritura e una luce morbida che esalta i colori del paesaggio. L’autunno, da settembre a novembre, è altrettanto consigliato: le temperature sono gradevoli, i turisti sono meno numerosi rispetto all’estate e le giornate sono ancora lunghe a sufficienza per godere di un tramonto dalla cima.

L’estate — da giugno ad agosto — è il periodo di massima affluenza. Le spiagge di El Médano e La Tejita si animano di surfisti e bagnanti, i parcheggi possono risultare affollati nelle ore centrali della giornata e il caldo rende l’escursione sulla montagna più impegnativa. Se scegliete di visitare Montaña Roja in estate, anticipate il più possibile: partire all’alba significa godere della montagna praticamente in solitudine e nelle condizioni di luce più spettacolari.

L’inverno offre infine la prospettiva più insolita: con il Teide eventualmente innevato sullo sfondo e una luce bassa e dorata, il contrasto cromatico tra la roccia rossa e il cielo blu intenso raggiunge livelli da cartolina.

Consigli pratici per la visita a Montaña Roja

Prima di concludere, ecco un riepilogo dei consigli più utili per organizzare al meglio la vostra visita a Montaña Roja e dintorni.

  • Il parcheggio più comodo si trova nei pressi della spiaggia de La Tejita, ed è gratuito. Nei mesi estivi e nei fine settimana può riempirsi rapidamente nelle ore di punta: arrivate presto per trovare posto senza difficoltà. L’accesso alla riserva naturale è libero e gratuito tutto l’anno, senza necessità di prenotazione o permesso.
  • Per l’escursione, come già accennato, le calzature adeguate sono fondamentali: il terreno vulcanico è irregolare e scivoloso in certi tratti, e una suola robusta fa tutta la differenza. Portate sempre acqua, crema solare e copricapo, indipendentemente dalla stagione. Un binocolo è molto utile per l’osservazione degli uccelli nella riserva.
  • Se avete intenzione di abbinare la visita a Montaña Roja con un pranzo a Los Abrigos o con un pomeriggio a El Médano, organizzatevi in modo da godere del tramonto dalla cima prima di scendere: è uno degli spettacoli visivi più memorabili che questa parte di Tenerife possa offrire.
  • Infine, una nota sull’accessibilità: Montaña Roja non è adatta a passeggini o sedie a rotelle per via del terreno naturale del sentiero. Con bambini piccoli ma in grado di camminare, l’escursione è fattibile e spesso molto apprezzata dai più piccoli, affascinati dal colore e dalla forma della montagna.

Montaña Roja: perché vederlo e fare l’escursione

Montaña Roja è sicuramente uuno di quei luoghi che restano impresse nella memoria non per grandiosità o fama, ma per quella capacità rara di unire bellezza naturale, silenzio, autenticità e accessibilità in un unico luogo. Questo promontorio rossa oltre a rappresenta uno dei simboli iconici del sud dell’isola è un posto dove la natura parla ancora con voce propria e dove basta una mattinata per tornare a sentirsi davvero in viaggio.

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