Los Abrigos Tenerife: mare, pesce fresco e vita da borgo

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Los Abrigos Tenerife è uno di quei posti che fanno innamorare a prima vista: un piccolo borgo marinaro della costa meridionale dell’isola, con un porticciolo raccolto, case basse affacciate sull’Atlantico e terrazze dove il pescato arriva in tavola poche ore dopo essere sbarcato. Chi cerca una località autentica, adatta a una gita di mezza giornata, trova qui un equilibrio raro tra tradizione, gastronomia e natura. In questo borgo il mare è insieme risorsa, paesaggio e spettacolo.

Nelle prossime sezioni vi accompagniamo in tutto ciò che serve per organizzare la visita: dove si trova il villaggio, come arrivarci, dove mangiare, cosa fare in acqua e quali animali potete osservare, sia sott’acqua sia lungo la costa e nelle riserve vicine. Troverete anche idee di itinerario, indicazioni sul periodo migliore e risposte alle domande più frequenti.

Dove si trova Los Abrigos e perché si chiama così

Il villaggio appartiene al comune di Granadilla de Abona, nel settore meridionale di Tenerife. Si trova sulla costa tra El Médano e Las Galletas, a pochi chilometri dall’aeroporto Tenerife Sud. Questa posizione lo rende comodo da raggiungere appena atterrati, e per questo molti viaggiatori lo scelgono come prima o ultima tappa del soggiorno.

Il nome rimanda al mare: abrigo in spagnolo significa “riparo”. Il villaggio era noto in passato come El Abrigo, perché affaccia su uno dei pochi approdi naturalmente protetti di questo tratto di costa. Le piccole insenature rocciose offrivano alle barche un rifugio dal mare mosso, e da qui deriva l’identità marinara del luogo.

Il paesaggio è tipico del sud dell’isola: costa di roccia vulcanica scura, vegetazione bassa e resistente, luce intensa quasi tutto l’anno. Sono caratteristiche che i viaggiatori amano e che rendono la zona adatta a camminare, fotografare e stare all’aria aperta in molti mesi.

Un pò di storia: quando il mare era l’unica strada

Per capire l’anima di Los Abrigos conviene ricordare com’era la vita da queste parti. Le fonti storiche sul territorio di Granadilla de Abona raccontano che, prima dell’arrivo di una strada che collegasse il comune al resto dell’isola, a partire dagli anni Trenta del Novecento, gli spostamenti a lunga distanza avvenivano via mare. Le barche partivano dai centri costieri di El Médano e di Los Abrigos.

Il porticciolo non è quindi un semplice elemento scenografico: è il cuore storico del villaggio. La pesca ha sostenuto per generazioni le famiglie del posto. Ancora oggi le imbarcazioni rientrano con il pescato destinato ai ristoranti della zona, e questo legame diretto tra mare e cucina è ciò che rende speciale una pausa pranzo qui.

Con lo sviluppo turistico del sud dell’isola il borgo è cresciuto, ma ha mantenuto il suo carattere: strade a misura di pedone, locali affacciati sul porto e un ritmo tranquillo, soprattutto nelle ore in cui i pescherecci sono in mare.

Come arrivare a Los Abrigos

Raggiungere il villaggio è semplice, e le informazioni pratiche contano molto per chi pianifica il viaggio.

In auto. Dall’autostrada TF-1 si prende l’uscita di Las Chafiras e si seguono le indicazioni per Los Abrigos. In alternativa si può percorrere la strada TF-65. Dall’aeroporto Tenerife Sud servono pochi minuti d’auto (circa 7 km secondo le fonti locali consultate), per cui il noleggio all’arrivo è una soluzione molto pratica.

Dai centri vicini. El Médano si raggiunge in pochi minuti d’auto, mentre Los Cristianos e le principali località della costa sud-occidentale richiedono un tragitto più lungo, nell’ordine di una ventina di minuti o poco più, secondo traffico e punto di partenza.

Con i mezzi pubblici o il taxi. Per orari e linee aggiornati vi consigliamo di consultare il sito della compagnia di trasporto pubblico dell’isola o di chiedere in hotel, perché frequenze e percorsi possono cambiare. Un taxi dall’aeroporto è un’opzione veloce se non volete noleggiare un’auto.

Per spostarvi nel villaggio. Il centro si gira bene a piedi. Il passeggio verso il porto, le vie con i locali e l’accesso alla costa si percorrono con facilità, e questo è uno dei motivi per cui molti scelgono di lasciare l’auto e godersi la passeggiata.

Il porticciolo e la passeggiata sul mare: il centro della vita del villaggio

Los Abrigos
C. La Marina – Los Abrigos

Il punto da cui iniziare è il porticciolo. Qui trovate le tipiche case colorate, le barche ormeggiate e la lonja, il luogo in cui si commercializza il pescato locale. I ristoratori della zona acquistano il pesce direttamente da qui, ed è un dettaglio che spiega la fama gastronomica del luogo.

La passeggiata che scende verso il molo, lungo la Calle La Marina, è breve ma curata: pavimentazione in pietra, pannelli di legno che richiamano il mondo marinaro, panchine per fermarsi a guardare il mare e ovviamente i vari ristoranti locali, per cui è nota Los Abrigos. Al tramonto assume un fascino particolare: la luce radente scalda la roccia scura e le terrazze si animano.

Mangiare a Los Abrigos: pesce fresco, tapas e piatti canari

Se c’è una ragione per cui Los Abrigos Tenerife è conosciuto in tutta l’isola, è la sua cucina di mare. Il porticciolo è circondato da ristoranti specializzati in pesce e frutti di mare, molti con terrazze sull’acqua. Vi consigliamo di confrontare orari, menu e disponibilità direttamente sui canali ufficiali dei locali, perché possono variare nel corso dell’anno.

Cosa ordinare

La tradizione canaria si riconosce nei piatti più semplici, cucinati lasciando spazio alla qualità della materia prima. Tra le proposte che si leggono più spesso:

  • Cherne (cernia di fondale, Polyprion americanus), pesce dalle carni sode e saporite, spesso servito alla piastra o al forno.
  • Vieja (Sparisoma cretense, pesce pappagallo mediterraneo-atlantico), un’icona della cucina locale.
  • Alfonsiño (Beryx splendens), pesce di profondità apprezzato nei menu della zona.
  • Polpo, spesso alla brace, e gamberi quando di stagione.
  • Lapas (patelle), molto amate nella cucina canaria.

Come contorno non mancano le papas arrugadas, piccole patate cotte con la buccia in acqua molto salata, accompagnate dalle salse mojo (rosso o verde). Per chiudere, il quesillo, dolce cremoso simile a un budino al formaggio e uova, compare con frequenza tra i dessert.

Consigli per pranzare senza stress

Nei fine settimana e nelle ore centrali della giornata i ristoranti generalmente si riempiono. Prenotare è una buona abitudine, soprattutto per gruppi e per i tavoli con vista sul porto. Chiedete sempre quale sia il pescato del giorno: il prezzo del pesce intero si calcola in genere in base al peso, quindi domandare in anticipo evita sorprese. Chi preferisce un pasto più leggero troverà anche proposte a base di tapas, insalate e piatti vegetariani nei menu di diversi locali.

La piscina naturale di Los Abrigos: un tuffo nella roccia vulcanica

Le piscine naturali più belle di Tenerife
Piscine naturali di Los Abrigos

Tra le attrazioni più cercate online c’è la piscina naturale di Los Abrigos, indicata anche come charco o piscinas naturales. Si trova lungo la costa, sulla strada che collega Los Abrigos a El Médano, in un tratto più selvaggio rispetto al centro abitato. Si raggiunge in pochi minuti d’auto dal villaggio e si lascia il veicolo in uno spiazzo sterrato, poi un sentiero facile e ben segnalato porta alla costa.

La zona permette di fare il bagno in acqua profonda e limpida, tra rocce di origine vulcanica. Una scaletta facilita l’accesso e c’è chi ama tuffarsi da un punto sopraelevato. Alcune cose da sapere per organizzarvi bene:

  • Tempo da dedicare: da 45 minuti a un’ora per una visita rapida, fino a un paio d’ore se volete anche passeggiare e fotografare.
  • Affollamento: nei fine settimana e nel tardo pomeriggio può esserci molta gente; durante la settimana l’atmosfera è in genere più tranquilla.
  • Comfort: la roccia vulcanica non è comodissima per sdraiarsi, quindi portate un telo spesso e scarpe adatte.
  • Servizi: nelle immediate vicinanze della piscina non ci sono ristoranti, quindi conviene pranzare nel villaggio prima o dopo il bagno.
  • Sicurezza: valutate sempre lo stato del mare. Con onde alte o mare mosso l’accesso e il bagno possono diventare pericolosi, e in quel caso è meglio rinunciare. Il tragitto tra le rocce richiede attenzione, soprattutto con i bambini.

Un consiglio utile: chi ha già visitato la zona suggerisce di scegliere un orario a metà tra alta e bassa marea per trovare condizioni più favorevoli.

Le spiagge di Los Abrigos

Los Abrigos
Playa de San Blas – Foto di forzklemmer da Pixabay

Fondamentalmente le spiagge più vicine a Los Abrigos sono due e si trovano a poche centinaia di metri a sud del centro abitato e sono:

  • Playa de San Blas è una spiaggia fatta di sabbia dorata nella parte più alta, nella quale è possibile affittare ombrelloni e lettini, e di pietre sulla battigia. Le acque sono abbastanza tranquille e sulla spiaggia troviamo anche un chiringuito per bere o mangiare qualcosa.
  • Playa Grande è situata proprio accanto a Playa de San Blas e sono collegate tra loro da un percorso pavimentato in legno, una piacevole passeggiata dalla quale è possibile ammirare il mare ed il panorama. La spiaggia è fatta di sabbia nera ma non ci sono lettini o ombrelloni da poter affittare e nemmeno la presenza di un chiringuito nei dintorni.

Snorkeling e immersioni: l’Atlantico visto da vicino

Le coste meridionali di Tenerife sono tra le preferite da chi ama l’attività subacquea. Acque calde, buona visibilità e fondali vulcanici con grotte, archi e pareti creano ambienti ideali sia per i principianti sia per i subacquei esperti. La visibilità, in generale, si colloca spesso tra i 15 e i 30 metri secondo le condizioni, e le attività sono praticabili durante tutto l’anno.

Il tratto di costa di Los Abrigos viene indicato da diverse fonti come una zona adatta alle immersioni, grazie alle piccole insenature e ai fondali rocciosi. Nei dintorni operano centri subacquei che propongono battesimi del mare, corsi e uscite in barca. Vi consigliamo di scegliere operatori certificati, di informarvi sul livello richiesto e di seguire sempre le indicazioni delle guide.

Le specie che si possono ammirare sott’acqua

I fondali del sud di Tenerife ospitano una grande varietà di vita marina. Cosa potete aspettarvi di incontrare, secondo le fonti dei centri di immersione e dei portali naturalistici dell’isola, a seconda del sito, della stagione e della fortuna:

  • Tartarughe marine. Nelle acque delle Canarie si osservano fino a cinque specie, ma le più comuni sono la tartaruga caretta (Caretta caretta) e la tartaruga verde (Chelonia mydas). Gli esemplari di caretta presenti attorno a Tenerife sono in genere giovani ma l’avvistamento naturalmente è raro e non è assicurato.
  • Razze e pastinache, che si osservano spesso sui fondali sabbiosi.
  • Barracuda (Sphyraena viridensis), pesci dal corpo allungato e muso appuntito, che formano banchi in acque aperte e lungo le pareti rocciose.
  • Murene, polpi e seppie, tra le fessure della roccia e nelle piccole grotte.
  • Cernie e boghe, in particolare nei siti più profondi e battuti dalle correnti.
  • Cavallucci marini, segnalati in alcune aree riparate dell’isola.
  • Squalo angelo (Squatina squatina), specie iconica ma rara, citata tra le possibili osservazioni in alcuni siti avanzati dell’isola. Si tratta di una specie protetta: osservarla è una fortuna, e va fatto nel rispetto delle regole.

Per le tartarughe e la maggior parte dei pesci è importante mantenere la distanza, non toccare né inseguire gli animali e non dare loro cibo. Un’osservazione rispettosa è la chiave per garantire che queste specie continuino a frequentare le nostre coste.

Delfini e balene: un’esperienza da vivere partendo dal sud

Dove vedere delfini e balene a Tenerife
Foto di Gustavo A. Pérez su Unsplash

Il mare di fronte al sud di Tenerife è uno dei luoghi più rinomati d’Europa per l’osservazione dei cetacei. Il tratto di mare tra la costa meridionale dell’isola e La Gomera ospita popolazioni residenti tutto l’anno, ed è per questo che l’avvistamento in barca è una delle attività più amate dai visitatori.

L’area tutelata è la Zona Speciale di Conservazione (ZEC) “Franja marina Teno-Rasca”, che si estende da Punta de Teno a Punta Rasca, copre circa 69.490 ettari ed è inclusa nella rete Natura 2000. Le fonti ufficiali e divulgative indicano la presenza di una ventina di specie di cetacei, con alcune popolazioni stabili:

  • Globicefalo dalle pinne corte (Globicephala macrorhynchus, in spagnolo calderón tropical), con una popolazione residente che le diverse fonti stimano in varie centinaia di esemplari. Si tratta di una delle pochissime popolazioni residenti al mondo.
  • Tursiope (Tursiops truncatus), il tipico “delfino dal naso a bottiglia”, presente tutto l’anno e spesso avvistabile a poche miglia dalla costa.
  • Delfino comune (Delphinus delphis), anch’esso segnalato nell’area.
  • Balenottera di Bryde (Balaenoptera edeni, “rorcual tropical”), tra i grandi cetacei che si possono vedere in determinati periodi.

Le uscite partono da vari porti del sud, tra cui Los Cristianos e Puerto Colón e anche Las Galletas (a breve distanza da Los Abrigos). Per scegliere in modo responsabile, valutate operatori che rispettino la normativa sull’osservazione dei cetacei, mantengano distanze e tempi corretti e non inseguano gli animali. Un’escursione ben condotta lascia ricordi bellissimi senza disturbare la fauna.

Natura attorno a Los Abrigos: Montaña Roja e gli uccelli del sud

Foto di Michal Hejmann su Unsplash

Non solo mare: il territorio attorno a Los Abrigos offre paesaggi e osservazioni naturalistiche molto interessanti, a pochi chilometri dal villaggio.

La Riserva Naturale Speciale di Montaña Roja

Il simbolo della zona è Montaña Roja, un cono vulcanico di 171 metri di altezza che separa le spiagge di El Médano e La Tejita. Fa parte di una riserva naturale di circa 166 ettari, con dune, distese sabbiose e piccole pozze d’acqua salmastra che si formano con l’infiltrazione del mare durante l’alta marea. Il percorso circolare di circa 4,8 km (1,5-2 ore, con un dislivello di circa 154 m) è tra gli itinerari più apprezzati della zona. Dalla cima la vista spazia su El Médano, La Tejita, l’aeroporto e, nelle giornate limpide, sul Teide.

Nella riserva si contano circa 136 specie di piante, tra cui il balancón, tipico delle dune costiere, la tabaiba dolce e la sempreviva. Per proteggere l’ambiente è importante rimanere sui sentieri segnalati.

Gli uccelli da osservare

Per chi ama il birdwatching, questa è una delle aree più interessanti del sud dell’isola. Le fonti naturalistiche locali segnalano, tra gli uccelli di dune, zone umide e costa:

  • Fratino (Charadrius alexandrinus, “chorlitejo patinegro”), piccolo limicolo protetto, simbolo della riserva.
  • Occhione (alcaraván), averla, sterpazzola (curruca tomillera) e upupa.
  • Falco di Barberia (halcón tagarote) e berta maggiore (pardela cenicienta), osservabili dalla costa.
  • Gheppio e tortora, tra le specie nidificanti.
  • Tra i migratori: airone cenerino, pittima minore, chiurlo maggiore, voltapietre e combattente, con fino a una settantina di specie migratrici complessive segnalate nella riserva.

Portare un binocolo, muoversi in silenzio e evitare di avvicinarsi ai punti di sosta degli uccelli sono accorgimenti semplici che rendono l’osservazione molto più gratificante. Non mancano nemmeno specie di invertebrati, come lo scarabeo endemico Pimelia canariensis, tipico degli ambienti sabbiosi.

Montaña Pelada

Granadilla de Abona
Montaña Pelada – Foto di Justyna Kaźmierczak su Unsplash

Poco distante, Montaña Pelada è un altro rilievo vulcanico dell’area, con vegetazione adattata al clima arido (tabaibe e cardón). Anche qui si possono osservare uccelli come la sterpazzola, l’averla e la berta maggiore, e il sentiero offre scorci panoramici sul litorale.

Sud e nord di Tenerife: due volti complementari della stessa isola

Chi organizza un viaggio a Tenerife si trova spesso davanti a una scelta apparentemente difficile: sud o nord? In realtà sono due esperienze diverse e complementari, e nessuna esclude l’altra.

Il sud, dove si trova Los Abrigos, è il regno del sole, delle coste luminose, dei porticcioli e degli sport acquatici. Il clima è mite e spesso asciutto per gran parte dell’anno, il mare è invitante e le attività all’aperto sono facili da programmare. È la zona ideale per chi vuole mare, escursioni in barca, osservazione dei cetacei e cucina di pesce.

Il nord offre un’altra bellezza: boschi di laurisilva, villaggi storici, coltivazioni e paesaggi più verdi, grazie a un clima più fresco e umido. È perfetto per chi ama camminare tra vegetazione rigogliosa, visitare centri storici e scoprire una faccia più “verde” dell’isola.

Il consiglio, per chi ha tempo, è di dedicare qualche giorno a entrambe le zone, usando Los Abrigos e il sud come base per mare e natura costiera e programmando una o più escursioni verso il nord e il Teide. Tenerife è abbastanza compatta da permettere questa combinazione senza dover rinunciare a nulla.

Dove dormire a Los Abrigos e dintorni

Il villaggio offre soprattutto appartamenti e case vacanza, spesso con terrazze e vista sul mare, oltre a sistemazioni nelle località vicine. Dormire qui significa svegliarsi nel ritmo tranquillo di un borgo di pescatori, con il porto a pochi passi e i ristoranti raggiungibili a piedi.

Se preferite una base con più servizi, potete scegliere località vicine come El Médano (adatta a chi ama kitesurf e windsurf) o Las Galletas, e raggiungere Los Abrigos in pochi minuti. Qualche suggerimento utile per la prenotazione:

  • Valutate se l’alloggio ha parcheggio, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
  • Controllate la distanza dal porticciolo e dalla zona dei ristoranti, se volete muovervi a piedi la sera.
  • Prenotate con anticipo se viaggiate in alta stagione o durante le festività.
  • Leggete con attenzione recensioni recenti e condizioni di cancellazione.

Quando andare e come organizzare la giornata

Il sud di Tenerife gode di un clima mite per buona parte dell’anno, e per questo Los Abrigos può essere visitato in ogni stagione. Le attività marine come immersioni, snorkeling e avvistamento dei cetacei sono praticabili durante tutto l’anno, anche se le condizioni del mare e la visibilità possono variare di giorno in giorno. Per la piscina naturale conviene controllare il mare prima di andare.

Alcune idee di organizzazione:

Una giornata a Los Abrigos

  • Mattina: passeggiata sul porticciolo e sulla Calle La Marina, osservando le barche e l’attività del porto.
  • Tarda mattinata: tuffo alla piscina naturale (con mare calmo) oppure snorkeling con un centro autorizzato.
  • Pranzo: pesce fresco in uno dei ristoranti del porto, con papas arrugadas e mojo.
  • Pomeriggio: una passeggiata costiera o una visita a Montaña Roja.
  • Tramonto: ritorno al porto per l’ora dorata e una cena sul mare.

Tre giorni nel sud-est

  • Primo giorno: Los Abrigos, porticciolo, pranzo di pesce e tramonto.
  • Secondo giorno: escursione in barca per l’osservazione di delfini e balene da Las Galletas, Los Cristianos o Puerto Colón, e pomeriggio di relax.
  • Terzo giorno: Montaña Roja, la spiaggia di La Tejita e El Médano, con birdwatching e sport del vento.

Consigli pratici per una visita responsabile

La bellezza di Los Abrigos dipende da un equilibrio delicato tra comunità locale, mare e ambienti naturali. Alcuni comportamenti semplici aiutano a preservarlo:

  • Non lasciate rifiuti lungo la costa, tra le rocce e sui sentieri.
  • Rimanete sui percorsi segnalati nelle riserve naturali, per proteggere dune e uccelli.
  • Non toccate, inseguite o nutrite tartarughe, pesci e altri animali marini.
  • Scegliete operatori turistici rispettosi delle regole per le escursioni in mare (quelli con la certificazione Barco Azul).
  • Usate creme solari rispettose dell’ambiente marino quando possibile.
  • Rispettate la quiete dei residenti, soprattutto la sera.
  • Fate attenzione alle condizioni del mare prima di bagnarvi in zone rocciose.

Domande frequenti su Los Abrigos Tenerife

Dove si trova Los Abrigos?
Nel comune di Granadilla de Abona, sulla costa meridionale di Tenerife, tra El Médano e Las Galletas, a pochi chilometri dall’aeroporto Tenerife Sud.

Che cosa si può vedere a Los Abrigos?
Il porticciolo con la lonja, la passeggiata sul mare, i ristoranti di pesce, la piscina naturale lungo la costa e i dintorni naturalistici come Montaña Roja.

Si può fare il bagno a Los Abrigos?
Sì: c’è una piccola spiaggia vicino al porto e la piscina naturale lungo la costa. Verificate sempre le condizioni del mare prima di entrare in acqua.

Quali animali si possono vedere?
Sott’acqua tartarughe (anche se l’avvistamento è raro), razze, barracuda, murene e polpi. In mare aperto, al largo del sud dell’isola, globicefali e tursiopi, con possibili avvistamenti di altri cetacei. Sulla terraferma, uccelli come il fratino a Montaña Roja.

Quando conviene andare?
Il clima del sud è mite per gran parte dell’anno, quindi si può visitare in qualsiasi stagione. Le condizioni del mare variano, per cui per bagni e immersioni è bene controllare le previsioni.

Serve l’auto?
È molto comoda per arrivare, per raggiungere la piscina naturale e per esplorare i dintorni. Una volta nel villaggio ci si muove bene a piedi.

È adatto alle famiglie?
Sì, la passeggiata sul porto è accessibile e piacevole. Per la piscina naturale servono attenzione e supervisione dei bambini.

Los Abrigos Tenerife: un indirizzo da segnare sulla mappa

Tra porticciolo, gastronomia, acque limpide e natura protetta, Los Abrigos riassume bene il lato più autentico del sud di Tenerife. Si può visitare in poche ore o usare come base per qualche giorno, alternando il piacere della tavola, il fascino del mare e l’osservazione degli animali, dalle tartarughe ai delfini, fino agli uccelli di Montaña Roja. Che arriviate per un pranzo di pesce, un tuffo nella roccia vulcanica o un’escursione naturalistica, il villaggio vi accoglie con il suo ritmo calmo e il profumo del mare.

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