Punta del Hidalgo: scoprite il lato più selvaggio di Tenerife

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Tenerife è un’isola dai mille volti, capace di sorprendere tutti, tra questi luoghi, Punta del Hidalgo occupa un posto speciale: un piccolo villaggio di pescatori arroccato all’estremità nordorientale di Tenerife, nel comune di San Cristóbal de La Laguna, dove la terra vulcanica incontra l’Oceano Atlantico con una forza e una poesia difficili da descrivere a parole.

Punta del Hidalgo: dove Tenerife svela il suo volto più autentico

Il nord custodisce paesaggi di una bellezza selvaggia e autentica che pochi conoscono davvero e davvero molto diverso dal sud dell’isola, che invece attira turisti da tutto il mondo grazie ai suoi resort e le sue spiagge dorate.

Infatti in questa parte dell’isola non troverete grandi hotel all-inclusive né stabilimenti balneari con musica ad alto volume. Troverete invece onde potenti che i surfisti di tutto il mondo vengono a cavalcare, piscine naturali scavate dalla lava, sentieri immersi in foreste di alloro millenarie e un’atmosfera tranquilla che invita a rallentare e ad assaporare il momento. Punta del Hidalgo è, in poche parole, Tenerife nella sua forma più genuina.

Storia e territorio: un luogo forgiato dal fuoco e dall’oceano

Per capire Punta del Hidalgo bisogna capire la terra su cui sorge. L’intera costa nordorientale di Tenerife è stata plasmata nel corso dei millenni dall’attività vulcanica, che ha depositato strati su strati di roccia lavica scura, creando un paesaggio lunare e al tempo stesso straordinariamente fertile. Le eruzioni passate, che oggi potrebbero sembrare solo una pagina lontana della geologia dell’isola, hanno lasciato un’eredità preziosa: le piscine naturali, vere e proprie vasche ricavate nella roccia basaltica dove l’acqua dell’oceano si raccoglie e si scalda, offrendo condizioni di balneazione uniche.

Il nome stesso del luogo evoca la storia delle Isole Canarie: “Punta del Hidalgo” fa riferimento a un nobile spagnolo, un hidalgo, che in epoche passate doveva avere legami con questo promontorio. Il villaggio è cresciuto nel tempo come comunità di pescatori, conservando ancora oggi quell’identità sobria e genuina che contraddistingue i borghi del nord di Tenerife, lontani dai circuiti turistici di massa del sud.

Il contesto geografico è quello del Macizo de Anaga, la catena montuosa più antica dell’isola, un massiccio eroso da milioni di anni di piogge e venti che ha dato origine a una vegetazione lussureggiante, con foreste di laurisilva — l’antica foresta laurifolia che un tempo copriva gran parte del Mediterraneo e che oggi sopravvive quasi esclusivamente nelle Canarie — riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il Faro di Punta del Hidalgo: simbolo e belvedere

Faro di Punta del Hidalgo
Foto di Andreas Ebner

Uno dei primi luoghi che cattura l’attenzione di chi arriva a Punta del Hidalgo è il suo faro, il Faro de Punta de Hidalgo. Inaugurato nel 1994, si distingue nettamente dai fari tradizionali: la sua architettura moderna e dalla forma geometrica audace, completamente bianca, crea un contrasto visivo straordinario con le rocce laviche scure che lo circondano e con il blu profondo dell’oceano sullo sfondo.

Il faro non è solo un’attrattiva architettonica: la zona che lo circonda è uno dei punti panoramici più suggestivi di tutta la costa nord di Tenerife. Da qui lo sguardo si allarga verso il mare aperto, con le onde che si infrangono fragorosamente sugli scogli, mentre alle spalle si erge il profilo verde e accidentato delle montagne di Anaga. Al tramonto, l’effetto è semplicemente mozzafiato. Raggiungere il faro a piedi dal centro del villaggio richiede pochi minuti ed è assolutamente da fare, specialmente nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio.

Le piscine naturali di Punta del Hidalgo: il tesoro vulcanico del nord

L. Vadillo – MaLéPhotoSpain, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Le piscine naturali sono sicuramente una delle attrazioni principali di questo territorio. Formate dall’accumulo di lava vulcanica che nel corso dei secoli ha creato naturali barriere contro le onde dell’oceano, queste vasche offrono condizioni di balneazione molto più sicure e protette rispetto alle spiagge esposte, pur mantenendo tutta la freschezza e la purezza dell’acqua atlantica.

Piscinas Altagay

La più organizzata e frequentata delle piscine naturali di Punta del Hidalgo è senza dubbio Piscinas Altagay. Si tratta di una struttura che combina la naturalità delle rocce laviche con servizi di alta qualità, rendendola adatta a tutti.

La piscina principale si estende su circa 1.000 metri quadrati, una superficie generosa che permette di nuotare liberamente senza affollamento eccessivo. Tutt’intorno, piattaforme ben curate ospitano lettini e ombrelloni, creando uno spazio confortevole dove riposarsi tra un bagno e l’altro. Per i più piccoli è disponibile una piscina separata di dimensioni ridotte, con acque più basse e calme.

Dal punto di vista dei servizi, Altagay è attrezzata in modo completo: spogliatoi, servizi igienici, servizio di salvataggio e, cosa particolarmente apprezzabile, accessi facilitati per le persone con disabilità che vogliono entrare in acqua. L’ingresso è a pagamento e all’interno è presente un bar, attivo soprattutto durante i mesi estivi. Appena fuori dalla struttura si trovano diversi ristoranti dove è possibile pranzare o cenare con vista sul mare. Per orari, prezzi è possibile consultare il sito ufficiale: piscinasaltagay.es.

Piscina Naturale Libera di Punta del Hidalgo

A pochissima distanza da Altagay si trova la piscina naturale ad accesso libero di Punta del Hidalgo, una delle opzioni più amate dai visitatori che preferiscono una soluzione più spontanea e autentica. Questa vasca naturale è protetta dalle onde più forti da una struttura in cemento che funge da barriera, garantendo acque più calme e sicure rispetto all’oceano aperto.

Alle spalle della piscina si trova un bar comodo per una pausa rinfrescante, mentre all’esterno è presente un ristorante. Il fatto che l’accesso sia gratuito la rende una meta molto popolare tra i residenti locali, che la frequentano regolarmente nelle stagioni più calde.

Le piscine naturali di Bajamar: l’estensione della costa

Piscine Naturali di Bajamar, Tenerife
Mentxuwiki, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Seguendo il sentiero costiero verso ovest, subito dopo Punta del Hidalgo si incontra il piccolo paese di Bajamar, anch’esso dotato di splendide piscine naturali ad accesso libero. Strutturalmente simili a quelle di Punta del Hidalgo, le piscine di Bajamar sono protette da barriere in cemento contro le onde più violente e dispongono di servizi igienici, docce e spogliatoi.

Bajamar e Punta del Hidalgo costituiscono insieme un’unica destinazione balneare che vale la pena esplorare con calma, magari dedicando mezza giornata a ciascuna delle due località o passeggiando lungo la costa da una all’altra godendo dei panorami.

Playa del Arenal: la spiaggia selvaggia per gli spiriti liberi

Chi cerca una spiaggia nel senso più tradizionale del termine, con sabbia (o ghiaia) e onde, troverà a breve distanza dalle piscine naturali la Playa del Arenal, una spiaggia naturale di grande fascino e carattere autentico. La spiaggia è particolarmente apprezzata dai surfisti, che vengono qui ad approfittare delle condizioni del mare. Le onde del nord di Tenerife hanno una potenza e una continuità che le rendono eccellenti per la pratica del surf.

Raggiungere la Playa del Arenal richiede circa 25-30 minuti di cammino attraverso un sentiero sterrato, in alcuni tratti con pendenze significative. Il percorso stesso fa parte dell’esperienza: si attraversano paesaggi di roccia lavica e macchia mediterranea con viste spettacolari sull’oceano. Il fatto che la spiaggia non sia facilmente accessibile in auto contribuisce a mantenerla relativamente poco affollata, soprattutto nei giorni feriali.

Surf a Punta del Hidalgo: onde per tutti i livelli

Il surf è una delle attività più iconiche di Punta del Hidalgo. Le correnti dell’Atlantico del Nord, combinate con la particolare conformazione della costa lavica, generano onde costanti e di buona qualità durante tutto l’anno, rendendo questo angolo di Tenerife uno dei punti di riferimento per i surfisti delle Canarie e non solo.

A Punta del Hidalgo è presente una scuola di surf che offre lezioni sia per principianti assoluti che per chi vuole migliorare la propria tecnica a livelli avanzati. Affidarsi a istruttori locali è la scelta migliore: conoscono perfettamente le dinamiche delle onde di questa costa, sanno quali punti sono più adatti in base al livello di esperienza e possono fornire consigli preziosi sulla sicurezza in mare.

Anche chi non pratica surf può godere dello spettacolo: sedersi sulle rocce e osservare i surfisti affrontare le onde è di per sé un’esperienza affascinante, soprattutto nelle giornate in cui il mare è più mosso.

Trekking e natura: il Parco Rurale di Anaga

Escursioni nel Parco Rurale di Anaga
Foto di Hasmik Ghazaryan Olson su Unsplash

Punta del Hidalgo è il punto di partenza ideale per esplorare uno dei patrimoni naturali più straordinari delle Isole Canarie: il Parco Rurale di Anaga. Questo massiccio montuoso, a pochi chilometri dal villaggio, è una riserva naturale protetta di eccezionale valore ecologico, coperta dalla laurisilva, la foresta laurifolia subtropicale che risale al Terziario e che rappresenta uno degli ecosistemi più antichi e rari d’Europa.

Attraverso il Parco di Anaga si snoda una rete di sentieri escursionistici di varia difficoltà, che portano il visitatore tra foreste fitte di allori, felci giganti e muschi, con viste improvvise su precipizi, valli profonde e il mare blu sullo sfondo. Lungo i percorsi si incontrano anche piccoli villaggi tradizionali, quasi sospesi nel tempo, dove la vita scorre ancora secondo i ritmi di una volta.

Alcuni dei sentieri più consigliati nelle vicinanze di Punta del Hidalgo includono percorsi che portano fino ai miradores (belvederi) dell’Anaga, da cui si gode di una prospettiva unica su tutta la costa nordorientale di Tenerife. È consigliabile partire presto la mattina, portare acqua a sufficienza e indossare scarpe adatte al terreno irregolare.

Cosa mangiare e dove: la tradizione gastronomica del nord di Tenerife

Punta del Hidalgo e i suoi dintorni offrono ottime opportunità per assaporare la cucina tradizionale delle Canarie. Nei ristoranti attorno alle piscine naturali e nel centro del villaggio è possibile trovare piatti tipici come le papas arrugadas (patate rugose cotte in acqua salata) servite con mojo rojo o mojo verde, le salse caratteristiche dell’arcipelago. Il pesce fresco, naturalmente, è protagonista dei menù: cernia, dentice, calamari e polpo preparati alla griglia o in umido sono portate imperdibili.

Per un’esperienza più informale, i bar lungo le piscine naturali sono perfetti per un bicchiere di vino delle Canarie o una birra fresca dopo il bagno, con vista sull’oceano.

Dove dormire a Punta del Hidalgo

Una delle caratteristiche che rende Punta del Hidalgo ancora più autentica rispetto ad altre destinazioni di Tenerife è la totale assenza di grandi catene alberghiere e resort. Chi sceglie di pernottare qui lo fa consapevolmente, cercando un’esperienza più intima e vicina alla vita locale, lontana dall’anonimato dei grandi complessi turistici del sud dell’isola.

L’offerta ricettiva si concentra principalmente su appartamenti e case vacanza, molti dei quali affacciati direttamente sull’oceano o con vista sulle montagne di Anaga. Piattaforme online offrono una discreta selezione di soluzioni per tutti i budget, dai monolocali essenziali agli appartamenti più spaziosi e curati, ideali per famiglie o piccoli gruppi. Soggiornare in un appartamento permette inoltre di vivere il ritmo lento del villaggio, fare la spesa al mercato locale e cucinare il pesce fresco comprato direttamente dai pescatori.

Chi preferisce una sistemazione con servizi più strutturati può orientarsi verso i B&B e le piccole pensioni a gestione familiare presenti nel paese e nei dintorni immediati. Si tratta spesso di strutture con poche camere, gestite dai residenti locali, che offrono una colazione abbondante e sono una fonte preziosa di consigli su sentieri, piscine e ristoranti che non si trovano sulle guide turistiche.

In alternativa, la vicina Bajamar e il più grande centro di La Laguna — patrimonio UNESCO a soli 15-20 minuti in auto — ampliano considerevolmente l’offerta ricettiva per chi vuole esplorare la zona con maggiore flessibilità, pernottando in una base più attrezzata e raggiungendo Punta del Hidalgo durante il giorno.

Come organizzare una giornata tipo a Punta del Hidalgo

Punta del Hidalgo è un luogo che si gode lentamente, lasciandosi sorprendere. Detto questo, organizzare bene le ore della giornata permette di non perdere nulla di essenziale.

La mattina è il momento migliore per esplorare. Partire presto, intorno alle 8:00-9:00, permette di raggiungere il Faro di Punta del Hidalgo praticamente in solitudine, godendosi la luce del mattino che illumina le rocce laviche e il mare in modo spettacolare. Dopo il faro, una passeggiata lungo la costa verso le piscine naturali è il modo ideale per iniziare la giornata: il sentiero costiero regala scorci straordinari e a quest’ora le piscine sono ancora tranquille.

A metà mattina

A metà mattina, verso le 10:00-11:00, è il momento ideale per entrare in acqua nelle Piscinas Altagay o nella piscina naturale libera adiacente, prima che arrivino i visitatori del weekend o della tarda mattinata. Chi vuole fare surf può invece raggiungere direttamente la Playa del Arenal, mettendo in conto circa 25-30 minuti di cammino sul sentiero sterrato.

A pranzo

Il pranzo si consuma meglio in uno dei ristoranti nei pressi delle piscine naturali, dove è quasi d’obbligo ordinare pesce fresco e papas arrugadas con mojo. Una pausa di un’ora abbondante, con vista sull’oceano, è parte integrante dell’esperienza.

Il pomeriggio

Il pomeriggio si presta perfettamente a un’escursione nel Parco Rurale di Anaga: partendo da Punta del Hidalgo si può raggiungere in auto uno dei tanti punti di accesso ai sentieri, immergersi nella laurisilva e fare ritorno al villaggio nel tardo pomeriggio. In alternativa, chi preferisce restare al mare può godersi le ultime ore di sole in piscina o sulle rocce.

Il tramonto

Il tramonto a Punta del Hidalgo è un momento magico: tornare al faro o sedersi sulle rocce della costa per guardare il sole che scende verso l’oceano è un’esperienza che vale da sola il viaggio. Molti visitatori si fermano qui fino all’imbrunire, prima di concludere la giornata con una cena in uno dei ristoranti locali.

Punta del Hidalgo vs Bajamar: quale scegliere?

Bajamar
Bajamar – Foto di Boris Busorgin su Unsplash

Punta del Hidalgo e Bajamar sono due località così vicine — pochi chilometri di costa le separano — che spesso vengono visitate insieme nella stessa giornata. Eppure, pur condividendo la stessa costa lavica e le stesse piscine naturali, hanno caratteri leggermente diversi che vale la pena conoscere per scegliere consapevolmente dove concentrare il proprio tempo.

Punta del Hidalgo è la più remota e selvaggia delle due. Essendo l’ultima località prima che la costa diventi inaccessibile, conserva un’atmosfera di confine, di punto estremo, che la rende affascinante per chi cerca autenticità. Le piscine naturali sono più organizzate — con Altagay che offre servizi completi — e la presenza del faro e della scuola di surf la rendono una destinazione più completa per chi vuole combinare più attività. È anche il punto di partenza più naturale per i sentieri verso l’Anaga.

Bajamar è leggermente più grande e più facilmente raggiungibile, con una maggiore concentrazione di ristoranti, bar e servizi. Le sue piscine naturali sono ad accesso libero e ben tenute, frequentate soprattutto dai residenti dell’isola nei fine settimana. L’atmosfera è quella di un paese balneare tranquillo, forse un filo meno selvaggio di Punta del Hidalgo ma altrettanto autentico e lontano dal turismo di massa.

Il verdetto? Se hai una sola giornata, scegli Punta del Hidalgo come base e fai una passeggiata o una breve deviazione fino a Bajamar nel pomeriggio. Se invece hai più tempo, vale la pena dedicare una mattina a ciascuna delle due, magari percorrendo il tratto di costa che le unisce a piedi per godersi appieno il paesaggio vulcanico che le caratterizza entrambe.

Come arrivare a Punta del Hidalgo

Raggiungere Punta del Hidalgo è relativamente semplice, anche se la posizione remota sulla costa nordorientale richiede un minimo di pianificazione.

  • In auto è il modo più comodo e flessibile: dall’Aeroporto di Tenerife Norte (TFN) o dalla capitale Santa Cruz de Tenerife si percorre l’autostrada TF-13 in direzione nord. Il viaggio dura circa 30-40 minuti da Santa Cruz. La strada è panoramica e ben tenuta, e una volta arrivati si trova parcheggio nelle vicinanze delle piscine naturali.
  • In autobus è possibile arrivare prendendo la linea 102 o la linea 108 fino alla fermata di Leocadio Mechado, da dove si prende la linea locale 50 che arriva direttamente a Punta del Hidalgo. Per informazioni aggiornate su orari, fermate e tariffe, il riferimento è il sito della compagnia di trasporti pubblici dell’isola TITSA (www.titsa.com), poiché le tratte e i costi possono variare nel tempo.

Quando visitare Punta del Hidalgo: il periodo migliore

Grazie al clima mite delle Isole Canarie, Punta del Hidalgo può essere visitata in qualsiasi periodo dell’anno. Detto questo, ci sono alcune considerazioni da tenere a mente:

  • La primavera e l’autunno sono i momenti ideali per chi vuole combinare mare e trekking: le temperature sono piacevoli, il verde delle montagne di Anaga è rigoglioso e le spiagge sono meno affollate rispetto all’estate.
  • L’estate (luglio-agosto) porta temperature più alte e maggiore affollamento, specialmente nelle piscine naturali nei fine settimana, quando arrivano molti visitatori dall’interno dell’isola e da Santa Cruz.
  • L’inverno (dicembre-febbraio) è perfetto per gli amanti del surf, poiché le tempeste atlantiche generano onde di grande potenza. Le temperature rimangono comunque miti, raramente scendendo sotto i 16-17°C.

Consigli pratici per visitare Punta del Hidalgo

Alcune indicazioni utili per organizzare al meglio la visita:

  • Arrivare la mattina presto alle piscine naturali, sia per evitare la folla che per godersi l’atmosfera più tranquilla delle prime ore.
  • Portare crema solare ad alta protezione: la luce riflessa dall’acqua e dalle rocce laviche intensifica i raggi UV.
  • Per il trekking nel Parco di Anaga, indossare scarpe con suola antiscivolo, poiché i sentieri possono essere umidi e scivolosi.
  • Tenere d’occhio le previsioni del mare: nelle giornate di mare mosso, alcune piscine naturali possono essere pericolose.
  • Rispettare la natura e non lasciare rifiuti: Punta del Hidalgo deve la sua bellezza anche alla cura con cui residenti e visitatori trattano il territorio.

Conclusioni: perché Punta del Hidalgo merita un posto nel tuo itinerario a Tenerife

In un’isola spesso associata esclusivamente ai resort del sud o al Teide, Punta del Hidalgo rappresenta qualcosa di diverso e prezioso: un luogo dove la natura vulcanica e l’Oceano Atlantico dialogano in modo spettacolare, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e dove ogni angolo nasconde una bellezza autentica.

Che si tratti di un bagno nelle piscine naturali, di un’alba sul promontorio del faro, di una giornata di surf o di un’escursione nella laurisilva dell’Anaga, Punta del Hidalgo sa regalare esperienze che rimangono impresse nella memoria ben oltre la fine del viaggio.

Visitarla non è solo consigliato: è, per chi ama Tenerife nella sua forma più vera, praticamente obbligatorio.

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