Tenerife ha due facce, quella che conosce la maggior parte dei turisti è il sud: sabbia chiara, cielo sempre sereno, resort e piscine e poi c’è il nord – più verde, più selvaggio, più autentico – dove le spiagge hanno la sabbia nera come la lava che le ha create.
Le meravigliose spiagge di sabbia nera dell’isola di Tenerife
Non è un dettaglio estetico. È la firma geologica di un’isola nata dal fuoco, dove l’oceano ha impiegato millenni a frantumare la roccia vulcanica in granelli scuri e pesanti che si depositano lungo le coste come una firma minerale. Camminare su quella sabbia, sentirla diversa sotto i piedi, nuotare in un mare che cambia colore a seconda della luce – è un’esperienza che nessuna spiaggia di sabbia bianca può dare.
Quest’articolo racconta le spiagge di sabbia nera più belle di Tenerife: dove si trovano, come raggiungerle e cosa sapere prima di partire.
Perché la spiaggia edovuto il colore nero della sabbia?
La risposta è semplice quanto affascinante. Tenerife è un’isola vulcanica, costruita strato su strato da milioni di anni di eruzioni. Le rocce che la compongono sono basalto e altri minerali scuri di origine magmatica. Quando l’oceano erode queste rocce – attraverso le onde, le correnti, il vento – le frantuma progressivamente in granelli sempre più fini che si depositano lungo la costa.
Il risultato è una sabbia densa, pesante, scura, con una texture completamente diversa da quella delle spiagge di sabbia calcarea o corallina. Assorbe più calore del sole rispetto alla sabbia chiara – d’estate può diventare molto calda – e in acqua crea riflessi e colorazioni che cambiano con la luce del giorno, dall’azzurro intenso al verde cupo.
Le spiagge di sabbia nera si concentrano maggiormente al nord dell’isola, dove la costa è più irregolare, esposta all’Atlantico e meno antropizzata. Al sud, dove il turismo è più sviluppato, alcune spiagge sono state arricchite con sabbia importata dal Sahara – dorata, fine e molto apprezzata dai visitatori.
Le spiagge di sabbia nera di Tenerife Nord
Playa Jardín – Puerto de la Cruz
È la spiaggia nera più famosa e accessibile del nord, e il nome dice già tutto: un giardino. Il progetto paesaggistico è firmato da César Manrique, l’artista e architetto lanzaroteño che ha lasciato la propria firma su molti dei luoghi più belli delle Canarie. Giardini tropicali rigogliosi, piante esotiche, fontane e sculture circondano la sabbia vulcanica creando un contrasto cromatico difficile da dimenticare.
È attrezzata, pulita, con servizi completi – l’opzione giusta per chi vuole la sabbia nera senza rinunciare al comfort. Si trova nel cuore di Puerto de la Cruz, raggiungibile a piedi dal centro.
Playa de Benijo – Parco Rurale di Anaga
Se Playa Jardín è la spiaggia nera per tutti, Playa de Benijo è quella per chi vuole il contrario. Si raggiunge percorrendo una strada tortuosa lungo le scogliere del parco di Anaga, nell’angolo più remoto dell’isola, con panorami sull’oceano che valgono già il viaggio. La spiaggia è selvaggia, incontaminata, circondata da rocce basaltiche e affacciata su un mare che non perdona le distrazioni. Fare attenzione alle correnti marine che possono essere particolarmente forti, quindi valutare sempre con molta attenzione se fare il bagno o meno ed è sconsigliato fare il bagno se il mare è particolarmente mosso.
Playa de el Bollullo – La Orotava
La chiamano “la vera Tenerife”, e non è un’esagerazione. Playa de el Bollullo si raggiunge scendendo una scalinata immersa nelle piantagioni di banane — il percorso scoraggia abbastanza turisti da tenere la spiaggia in uno stato di relativa pace, anche nei mesi estivi. La sabbia nera è fiancheggiata da una ripida scogliera e da una vegetazione esuberante che arriva quasi fino all’acqua. È una delle spiagge più fotografate dell’isola, e lo merita. Durante la settimana è quasi deserta; nei weekend diventa meta dei residenti locali, che la frequentano da generazioni. Prestare molta attenzione poiché le correnti marine possono essere particolarmente forti, quindi valutare sempre con molta attenzione se fare il bagno o meno ed è sconsigliato fare il bagno se il mare è particolarmente mosso.
Playa de Los Guios
L’ambientazione è quella più spettacolare dell’intera isola. La spiaggia non è di grandi dimensioni, circa 160–180 metri, ma da qui si gode lo spettacolare panorama delle scogliere di Los Gigantes, che si alzano dall’oceano fino a 600 metri.
Si possono noleggiare lettini e ombrelloni ed è un ottimo luogo dove fare snorkeling oppure noleggiare Kayak e SUP. Inoltre dal porto di Los Gigantes partono i tour in barca per l’avvistamento dei delfini e delle balene o per ammirare le scogliere dal mare.
Playa El Socorro — Los Realejos
È la spiaggia di sabbia nera più attrezzata del nord e si trova nel comune di Los Realejos. È una delle poche ad aver ottenuto la Bandiera Blu per la qualità delle acque e dei servizi. Ampia, pulita, con sabbia fine e scura, è anche una delle meglio accessibili per persone a mobilità ridotta: rampe, passerelle e parcheggi riservati la rendono inclusiva in un modo che poche spiagge dell’isola possono vantare. Il mare offre condizioni ideali sia per i bagnanti in cerca di una giornata di relax ma è anche e soprattutto una meta ideale per gli amanti del surf non a caso qui si svolgono numerosi campionati di surf e bodyboar. Le correnti marine di questa spiaggia possono essere particolarmente forti, quindi valutare sempre con molta attenzione se fare il bagno o meno ed è sconsigliato fare il bagno se il mare è particolarmente mosso.
Playa de Las Gaviotas — Santa Cruz
A pochi chilometri dal capitale Santa Cruz de Tenerife, e a circa 15 minuti da Playa de las Teresitas, Playa de las Gaviotas è una meravigliosa spiaggia di circa 250 metri adatta a chi vuole rilassarsi in un situazione più a contatto con la natura. Si raggiunge facilmente attraverso la TF-121 ed è dotata di un ampia zona dove parcheggiare l’auto. Fare attenzione alle correnti marine che possono essere particolarmente forti, quindi valutare sempre con molta attenzione se fare il bagno o meno ed è sconsigliato fare il bagno se il mare è particolarmente mosso.
Playa Los Patos e Playa de Ancón – La Orotava
Separate da un piccolo sperone di roccia che si protende nel mare, Los Patos e Ancón sono in realtà due spiagge gemelle nel comune di La Orotava. Los Patos si estende per circa 700 metri di sabbia nera vulcanica — una delle più lunghe del nord — ed è molto amata dai surfisti e dagli amanti del nudismo. Ancón è più piccola e raccolta, raggiungibile solo dopo una passeggiata di 20-30 minuti tra piantagioni di banane e vigneti di Malvasia. Entrambe sono prive di servizi, entrambe frequentate quasi solo da locali. Le correnti marine possono essere particolarmente forti, in queste due spiagge, quindi valutare sempre con molta attenzione se fare il bagno o meno ed è sconsigliato fare il bagno se il mare è particolarmente mosso.
Playa de Almáciga — Taganana, Anaga
Insieme a Benijo e Roque de las Bodegas, Playa de Almáciga forma il trio di spiagge nere del villaggio di Taganana, nel cuore del parco rurale di Anaga. È lunga circa 300 metri, con un misto di sabbia vulcanica e roccia, incassata tra le pareti del massiccio di Anaga e affacciata sui Roques de Anaga — formazioni di roccia che emergono dal mare come sentinelle. Le onde sono forti tutto l’anno e le correnti possono essere insidiose: è la spiaggia preferita delle scuole di surf locali e ci sono bar e ristoranti si trovano nella vicina Roque de las Bodegas, a pochi minuti a piedi. Anche qui le correnti marine possono essere particolarmente forti, quindi valutare sempre con molta attenzione se fare il bagno o meno ed è sconsigliato fare il bagno se il mare è particolarmente mosso.
Le spiagge di sabbia nera di Tenerife Sud
Playa de la Enramada – Costa Adeje
Nel mezzo del litorale più turistico del sud, Playa de la Enramada è una piccola anomalia: una spiaggia di sabbia scura vulcanica mista a ciottoli di lava, tranquilla e curata, circondata dai grandi hotel di Costa Adeje ma con un’atmosfera sorprendentemente raccolta. Le onde sono solitamente tranquille, sebbene in alcuni periodi dell’anno gruppi di bodyboarder arrivino per sfruttare onde improvvise che si generano grazie al fondale di roccia vulcanica. È la spiaggia nera più accessibile del sud — ideale per chi soggiorna a Costa Adeje e vuole qualcosa di diverso dalle distese di sabbia dorata importata dei resort vicini.
Playa La Jaquita — El Médano / Alcalá
Playa La Jaquita si trova, nel comune di Guía de Isora, situata alla fine del suggestivo Paseo Higinia Mendoza ed è di circa 700 metri suddivisi ed è suddivisa in tre tratti distinti: una baia più ampia e due calette più piccole, tutte separate da formazioni rocciose e composte da sabbia nera vulcanica. Questa spiaggia è particolarmente apprezzata per la sua ottima accessibilità e per i numerosi servizi a disposizione dei visitatori: noleggio di lettini e ombrelloni, chiringuito, docce, servizi igienici, spogliatoi, aree gioco per bambini, presenza di bagnini e assistenza sanitaria. Inoltre, l’area è accessibile anche alle persone con mobilità ridotta e offre facilità di parcheggio nei pressi della spiaggia e si trova a poca distanza dalle Piscine Naturali di Alcalà.
Consigli e informazioni pratiche
Sopratutto le spiagge di sabbia nera del nord di Tenerife sono molto diverse da quelle del sud, non conoscere queste differenze può trasformare una bella giornata in un’esperienza frustrante o pericolosa.
Il mare del nord non è il mare del sud
Le spiagge del nord sono esposte all’Atlantico aperto, con correnti più forti, onde più alte e condizioni che cambiano rapidamente. Non sono spiagge per nuotatori inesperti, per bambini senza supervisione continua o per chi cerca il mare piatto delle resort del sud. Prima di entrare in acqua, osservare sempre le condizioni per qualche minuto e rispettare le bandiere di avviso.
La sabbia si scalda molto
La sabbia scura assorbe più calore solare di quella chiara. D’estate, nelle ore centrali della giornata, può diventare abbastanza calda da bruciare i piedi. Portare sempre le ciabatte – non è un capriccio, è una necessità pratica.
La marea cambia tutto
Alcune delle spiagge più selvagge del nord, come ad esempio: Playa del Ancón, Los Patos ed El Bollullo, cambiano radicalmente con la marea. Infatti con l’alta marea la spiaggia può ridurre drasticamente le sue dimensioni o perfino scomparire.
L’accesso richiede preparazione
Quasi nessuna spiaggia nera del nord è raggiungibile in modo comodo. Scalinate ripide, sentieri sterrati, strade tortuose sulle scogliere: le scarpe comode sono indispensabili anche solo per raggiungere l’acqua. Portare acqua in abbondanza, soprattutto d’estate, perché i servizi sono rari o assenti.
In sintesi, le spiagge di sabbia nera a Tenerife
Le spiagge di sabbia nera del nord si visitano tutto l’anno, ma ogni stagione ha le sue caratteristiche. La primavera (marzo-maggio) forse è il periodo migliore: temperature miti, vegetazione lussureggiante, meno folla e nessun caldo eccessivo sulla sabbia. L’estate porta più sole ma anche più calore sulla sabbia nera e maggiore affluenza nei weekend. L’autunno è simile alla primavera. L’inverno è la stagione più ventosa e con le onde più alte — sconsigliato per nuotare, ma spettacolare da guardare.
Il momento della giornata conta quasi quanto la stagione: la mattina presto, con la luce bassa e la sabbia ancora fresca, è quando queste spiagge sono più belle e più silenziose. Nelle ore centrali del pomeriggio nei mesi estivi, la sabbia nera sotto il sole diretto è un’esperienza che molti visitatori non si aspettano.
Le spiagge di sabbia nera non sono una versione alternativa delle spiagge del sud. Sono un’altra cosa – più aspre, più vere, più legate alla natura vulcanica dell’isola. Non offrono certo il comfort delle grandi strutture balneari, ma offrono qualcosa che quelle del sud non possono offrire: la vera essenza di Tenerife.
