Cosa non fare a Tenerife: errori da evitare in vacanza

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Cosa non fare a Tenerife è la prima domanda da porsi prima di partire per organizzare al meglio la vostra vacanza sull’isola più grande delle Canarie. Tenerife è una delle mete più amate d’Europa, conosciuta per il suo clima mite tutto l’anno, le spiagge di sabbia dorata e vulcanica, i paesaggi mozzafiato dominati dal vulcano Teide e le affascinanti tradizioni locali che ancora oggi caratterizzano ogni angolo dell’isola.

Tuttavia, come in ogni destinazione turistica, ci sono alcune accortezze da tenere a mente per vivere un’esperienza autentica e rispettosa, evitando errori comuni che possono compromettere la vacanza o, nei casi peggiori, portare a multe e situazioni spiacevoli. In questa guida completa scoprirete non solo le classiche cose da non fare a Tenerife, ma anche approfondimenti su zone specifiche, consigli pratici e risposte alle domande più frequenti di chi visita l’isola per la prima volta.

Cosa non fare a Tenerife: gli errori da evitare per il vostro viaggio

Tenerife accoglie ogni anno milioni di visitatori provenienti da tutta Europa, e questo flusso turistico enorme ha portato negli anni le autorità locali a introdurre regole più severe per tutelare l’ambiente, la sicurezza dei bagnanti e la qualità della vita dei residenti. Conoscere in anticipo cosa non fare a Tenerife non significa limitare la propria libertà di viaggiare, ma al contrario permette di godersi l’isola senza incappare in imprevisti, sanzioni o situazioni di pericolo.

Molti viaggiatori arrivano sull’isola con l’idea che si tratti soltanto di spiagge e divertimento, ma questa terra vulcanica ha molto di più da offrire: foreste laurisilva millenarie, villaggi di pescatori rimasti autentici, una gastronomia identitaria e un patrimonio culturale che merita di essere scoperto con rispetto. Per non cadere nei classici errori da turista, è importante conoscere in anticipo alcune regole di comportamento, di sicurezza e di rispetto culturale e ambientale.

Ecco quindi una lista completa e ampliata delle cose da non fare a Tenerife, spiegate in dettaglio per aiutarvi a vivere un viaggio indimenticabile nel pieno rispetto di quest’isola.

1. Ignorare le regole del Parco Nazionale del Teide

Cosa vedere in 7 giorni a Tenerife?
Parco Nazionale del Teide – Foto di M W da Pixabay

Il Parco Nazionale del Teide è Patrimonio dell’Umanità UNESCO ed è una delle attrazioni naturali più visitate di Spagna. Tuttavia, non tutti sanno che è vietato raccogliere rocce vulcaniche, toccare le piante endemiche come la violetta del Teide o uscire dai sentieri segnalati.

Inoltre, per raggiungere la vetta del cratere serve un permesso gratuito ma da richiedere online con largo anticipo, poiché i posti disponibili ogni giorno sono limitati. Il permesso deve essere richiesto su Tenerife ON all’indirizzo www.tenerifeon.es. Non rispettare queste regole significa danneggiare un ecosistema fragile e unico al mondo, oltre a rischiare multe salate da parte dei guardaparco che effettuano controlli regolari lungo i sentieri.

Se desiderate ammirare l’alba o il tramonto dalla cima, valutate anche la possibilità di pernottare al Refugio de Altavista, prenotando con largo anticipo poiché i posti letto sono estremamente limitati durante tutta la stagione turistica. Potrete trovare tutte le informazioni su: www.refugioaltavista.com.

2. Sottovalutare l’intensità del sole, anche nei mesi invernali

Anche quando le temperature sembrano miti, come accade spesso nei mesi invernali, il sole di Tenerife è molto intenso grazie alla vicinanza all’equatore, all’altitudine di alcune zone e al riflesso dell’oceano Atlantico. Molti turisti si espongono senza protezione pensando che “non bruci”, salvo poi ritrovarsi con dolorose scottature che rovinano i primi giorni di vacanza.

È fondamentale usare sempre una crema solare ad alta protezione, indossare cappello e occhiali da sole e idratarsi frequentemente, soprattutto durante le escursioni in quota, dove i raggi UV risultano ancora più intensi rispetto al livello del mare.

3. Fermarsi solo nelle zone turistiche più conosciute

La Orotava, Tenerife
La Orotava – Foto di Alex P

Costa Adeje, Playa de las Américas e Los Cristianos sono tra le località più famose e frequentate dell’isola, perfette per chi cerca vita notturna, resort attrezzati e spiagge organizzate. Tuttavia Tenerife non si riduce solo a queste splendide zone: fermarsi esclusivamente qui significa rischiare di perdere una parte importante dell’anima dell’isola.

Il consiglio è di esplorare assolutamente anche il nord, con città storiche ricche di fascino come San Cristóbal de La Laguna, prima capitale dell’isola e Patrimonio UNESCO, e La Orotava, famosa per i suoi balconi in legno canario e per il celebre tappeto floreale realizzato ogni anno in occasione del Corpus Domini.

Meritano una visita anche i villaggi pittoreschi come Garachico, con le sue piscine naturali scavate nella lava, e Icod de los Vinos, che custodisce il famoso Drago Millenario, uno degli alberi più antichi al mondo. Non dimenticate la capitale Santa Cruz de Tenerife, con i suoi musei, piazze e parchi e non in ultimo l’Auditorio de Tenerife, opera architettonica simbolo dell’isola, e i paesaggi naturali spettacolari del Parco Rurale di Anaga, autentico santuario di biodiversità con sentieri immersi nella foresta laurisilva.

In questo modo scoprirete una Tenerife più autentica, spesso anche meno affollata, dove sud e nord si completano a vicenda offrendo ciascuno esperienze uniche e complementari.

4. Trascurare la sicurezza in mare

Le spiagge di Tenerife sono bellissime, sia quelle attrezzate dotate di numerosi servizi e postazioni di salvataggio, sia quelle naturali con la loro connotazione più selvaggia e incontaminata. L’isola si trova però in pieno oceano Atlantico, che può nascondere correnti pericolose non sempre visibili a occhio nudo.

Nelle spiagge sorvegliate rispettate sempre le bandiere di segnalazione, verde, gialla o rossa, anche se probabilmente saranno gli stessi bagnini a sconsigliarvi di fare il bagno in condizioni di mare mosso. Nelle spiagge naturali, generalmente non provviste di frangiflutti, è necessario non sottovalutare i pericoli delle correnti marine, fare doppia attenzione e valutare sempre con cura l’opportunità di fare il bagno se il mare risulta troppo agitato.

Inoltre è importante prestare attenzione alle onde vicino alle scogliere: possono sembrare innocue e poi diventare improvvisamente violente, sorprendendo anche i visitatori più esperti. Le spiagge di sabbia nera come Playa de Benijo o Playa de el El Bollullo offrono panorami spettacolari, ma richiedono sempre prudenza per via delle correnti tipiche della costa nord.

5. Dimenticare le tradizioni locali

Foto di Junior Verhelst su Unsplash

Molti viaggiatori pensano a Tenerife solo come a una destinazione di svago, ma l’isola custodisce un ricco patrimonio culturale che è possibile apprezzare passeggiando tra le bellissime città storiche dell’isola.

Vi consigliamo di partecipare alle feste popolari, come il celebre Carnevale di Santa Cruz de Tenerife, uno dei più famosi al mondo dopo quello di Rio de Janeiro, di visitare i mercati locali come il Mercado de Nuestra Señora de África, e di assaggiare i piatti tipici come le papas arrugadas con mojo, il gofio, il queso asado o il conejo en salmorejo, magari nei tipici guachinche, le trattorie a conduzione familiare dove si mangia cucina canarese genuina a prezzi contenuti.

Tutto questo vi permetterà di vivere l’isola in maniera davvero autentica. Ignorare queste tradizioni significa perdere un aspetto fondamentale del viaggio, riducendo Tenerife a una semplice cartolina anziché viverla come una destinazione ricca di identità e storia.

6. Sporcare le spiagge e la natura

Uno degli errori più gravi che si possano commettere è abbandonare rifiuti in spiaggia o lungo i sentieri. Tenerife vive di turismo e di natura incontaminata, e rispettarla è un dovere di tutti i visitatori. Portate sempre con voi un sacchetto dove riporre i rifiuti e cercate di ridurre il più possibile l’uso della plastica monouso.

Ricordate inoltre che a Tenerife è proibito fumare nelle spiagge: questo divieto è entrato in vigore il 23 dicembre 2021 a seguito di una petizione popolare che ha portato il governo a estendere la norma a tutte le spiagge della Spagna, con l’obiettivo di combattere l’inquinamento causato dai mozziconi di sigaretta. La sanzione per i trasgressori può arrivare fino a 2.000 euro, quindi vale davvero la pena rispettare questa regola.

7. Guidare senza la giusta attenzione

Il noleggio auto a Tenerife è spesso il modo migliore per visitare l’isola in autonomia, ma non bisogna sottovalutare le caratteristiche delle strade dell’isola. Alcuni percorsi di montagna, come quelli che portano verso il pittoresco borgo di Masca o verso il Parco Nazionale del Teide, presentano curve a strapiombo, tratti ripidi e carreggiate strette.

Guidate sempre con prudenza, rispettate i limiti di velocità e prestate particolare attenzione ai parcheggi: nei piccoli paesi dell’interno gli spazi sono spesso limitati e vanno utilizzati con rispetto per i residenti, evitando di ostruire passi carrai o vie strette dei centri storici.

Se non siete abituati a guidare su strade di montagna con molti tornanti, pianificate i trasferimenti con calma, evitate di guidare di notte nelle zone più isolate e fate sempre rifornimento di carburante prima di affrontare i percorsi verso l’entroterra, dove i distributori possono essere più radi.

8. Aspettarsi sempre un clima perfetto ovunque

Playa San Juan e Alcalà

È vero che Tenerife è conosciuta come “l’isola dell’eterna primavera“, e che generalmente il clima si mantiene mite tutto l’anno, ma le temperature possono variare sensibilmente in base alla zona e al periodo dell’anno. Il sud dell’isola è generalmente più soleggiato e secco, ideale per chi cerca giornate di mare quasi garantite, mentre il nord può risultare a tratti più nuvoloso e piovoso, soprattutto in inverno, regalando però paesaggi rigogliosi e una vegetazione lussureggiante che rende quest’area altrettanto affascinante.

Portare con sé solo abiti estivi può quindi essere un errore: meglio avere sempre a disposizione anche una giacca leggera e scarpe comode per le escursioni, soprattutto se si desidera visitare la cima del vulcano Teide, dove le temperature possono scendere notevolmente anche in piena estate.

Cosa fare a Tenerife quando piove? Anche in una giornata di pioggia, l’isola offre comunque moltissime cose da vedere e da fare al di là del mare e delle spiagge: potete visitare musei, mercati al coperto, concedervi una giornata in una SPA, oppure godervi uno spettacolo a teatro o al cinema. L’isola, insomma, sa regalare esperienze piacevoli in ogni condizione meteorologica.

9. Dare per scontata la fauna marina

Tenerife è uno dei posti migliori al mondo per l’avvistamento dei delfini e delle balene, grazie alle acque calde e profonde che si trovano al largo della costa sud-ovest. Non tutte le escursioni, però, sono etiche: evitate tour improvvisati che si avvicinano troppo agli animali o che utilizzano imbarcazioni non autorizzate, mettendo a rischio il benessere della fauna marina.

Scegliete sempre operatori certificati con il Barco Azul, il distintivo ufficiale rilasciato dal governo delle Isole Canarie, che garantisce che i tour rispettino le linee guida per l’osservazione responsabile dei cetacei: vivrete un’esperienza più sicura, autentica e rispettosa, senza disturbare gli animali nel loro habitat naturale. Un’uscita in barca fatta con criterio resta comunque una delle attività più emozionanti da vivere durante il soggiorno sull’isola.

10. Non rispettare i residenti e le regole di convivenza

Infine, ricordate che Tenerife non è solo una destinazione turistica, ma anche la casa di centinaia di migliaia di persone che ci vivono tutto l’anno. Evitate comportamenti rumorosidurante la notte, soprattutto nei quartieri residenziali, rispettate le file nei negozi e nei mercati e cercate di imparare qualche parola in spagnolo: i residenti apprezzeranno lo sforzo e il vostro soggiorno risulterà più piacevole e autentico.

Anche piccoli gesti, come salutare entrando in un negozio o ringraziare chi vi offre un servizio, fanno parte di un modo di viaggiare più consapevole e rispettoso, che viene sempre apprezzato dalla popolazione locale, storicamente accogliente verso i visitatori.

11. Sottovalutare l’altitudine e l’escursione termica in quota

Parco Nazionale del Teide
Escursioni – Foto di Erdmann-Crew da Pixabay

Un errore che molti visitatori commettono riguarda le escursioni verso le zone più elevate dell’isola, come il Teide, che con i suoi 3.715 metri è la vetta più alta di Spagna. Salire rapidamente di quota, magari partendo dalla costa dove le temperature sono più miti, può causare lievi disturbi legati all’altitudine, come mal di testa o affaticamento, soprattutto in chi soffre di problemi cardiaci o respiratori.

Vi consigliamo di affrontare la salita con calma, di idratarvi regolarmente e di indossare abbigliamento a strati, poiché lo sbalzo termico tra la costa e la vetta può superare anche i quindici gradi centigradi nella stessa giornata.

12. Prenotare le escursioni più richieste all’ultimo momento

Alcune delle esperienze più belle di Tenerife, come la funivia del Teide, o il sentiero del Barranco de Masca, hanno posti limitati e vanno spesso prenotate con giorni o addirittura settimane di anticipo, specialmente durante l’alta stagione. Presentarsi senza prenotazione rischia di farvi perdere alcune delle attività più suggestive dell’isola.

Pianificare con anticipo, soprattutto per chi visita Tenerife in un periodo di alta affluenza come Natale, Capodanno o il periodo del Carnevale, vi permetterà di organizzare con calma l’itinerario e di godervi ogni tappa senza stress.

Approfondimento: la costa nord, un tesoro da non sottovalutare

Molti articoli si concentrano principalmente sulle attrazioni del sud dell’isola, ma la costa nord di Tenerife merita un approfondimento a parte proprio perché rappresenta una delle esperienze più autentiche che l’isola possa offrire. Puerto de la Cruz, storica località turistica ricca di charme, conserva ancora oggi l’atmosfera di un tempo, con il suo centro storico, i giardini botanici e la celebre piscina Lago Martiánez, progettata dall’artista César Manrique.

Poco distante si trova la Rambla de Castro, un sentiero costiero panoramico perfetto per una passeggiata rilassante tra vegetazione tropicale e scorci sull’oceano. Anche il piccolo villaggio di Masca, incastonato tra le montagne del Massiccio del Teno, rappresenta una tappa imperdibile per chi ama il trekking e i panorami mozzafiato, sebbene sia consigliabile evitarlo nelle ore centrali della giornata durante l’alta stagione, quando l’afflusso di visitatori può essere molto elevato.

Approfondimento: cosa mettere in valigia per evitare imprevisti

Per evitare alcuni degli errori più comuni legati al meteo e alle escursioni, è utile pianificare con cura cosa mettere in valigia per Tenerife. Oltre ai classici costumi da bagno e capi leggeri, portate sempre:

  • Una giacca leggera antivento, utile per le serate e per le escursioni in quota
  • Scarpe da trekking comode per i sentieri del Teide, di Anaga o di Masca
  • Crema solare ad alta protezione, cappello e occhiali da sole
  • Una borraccia riutilizzabile per ridurre l’uso della plastica e restare idratati
  • Documenti in regola, incluso il permesso per la vetta del Teide se previsto nel vostro itinerario

13. Ignorare le regole nei siti archeologici e nelle grotte vulcaniche

Güímar

Tenerife custodisce anche importanti testimonianze della cultura Guanche, la popolazione indigena che abitava l’isola prima della conquista spagnola. Siti come le Piramidi di Güímar o le incisioni rupestri sparse in diverse zone dell’isola sono luoghi di grande valore storico e culturale, spesso poco conosciuti rispetto alle più celebri attrazioni naturali.

Evitate di arrampicarvi sulle strutture, di toccare le incisioni o di prelevare frammenti come souvenir: si tratta di beni culturali protetti, e comportamenti irrispettosi possono comportare sanzioni oltre a danneggiare irrimediabilmente testimonianze uniche al mondo. Anche le grotte vulcaniche, come la celebre Cueva del Viento a Icod de los Vinos, uno dei tubi lavici più lunghi del pianeta, vanno visitate esclusivamente con guide autorizzate, poiché l’accesso libero è vietato per motivi di sicurezza e di tutela ambientale.

14. Sottovalutare gli orari e le abitudini locali nei ristoranti

Un altro aspetto che viene a volte trascurato dai visitatori riguarda gli orari dei pasti e le abitudini locali nei ristoranti. I ristoranti aprono solitamente per il pranzo dalle 13:00 alle 16:00 e per la cena dalle 18:00 alle 23:00. Nelle zone più turistiche, come ad esempio Costa Adeje, l’orario di chiusura è spesso posticipato per venire incontro alle abitudini dei visitatori.

Vi consigliamo inoltre di non dare per scontata la mancia, che non è obbligatoria come in altri paesi ma viene comunque apprezzata se lasciata in segno di gradimento per il servizio ricevuto. Infine, evitate di avere fretta durante i pasti: a Tenerife, come nel resto della Spagna, mangiare è un momento di convivialità da vivere con calma, non un’attività da sbrigare rapidamente.

15. Non pianificare gli spostamenti tra le diverse zone dell’isola

Tenerife è più grande di quanto si pensi, con una superficie di oltre 2.000 chilometri quadrati e tempi di percorrenza che possono variare sensibilmente in base al traffico e alla tipologia di strada. Pensare di visitare in un solo giorno il sud, il nord e il Teide senza una pianificazione adeguata è un errore molto comune, che porta spesso a passare più tempo in auto che a godersi le singole tappe.

Per chi non desidera guidare, l’isola offre comunque un buon servizio di autobus pubblici della TITSA, la celebre guagua come viene anche chiamato il trasporto pubblico di Tenerife, che collegano le principali località turistiche con il resto dell’isola a prezzi contenuti. Organizzare l’itinerario suddividendolo per aree geografiche, magari dedicando giornate distinte al sud, al nord e alle zone montane, vi permetterà di vivere ogni tappa con i tempi giusti, senza sacrificare la qualità dell’esperienza in nome della fretta.

Domande frequenti su cosa non fare a Tenerife

È obbligatorio il permesso per salire sul Teide? Il permesso è necessario solo per raggiungere la vetta del cratere a piedi, mentre non serve per utilizzare la funivia fino al belvedere panoramico, da cui comunque si gode di una vista straordinaria sull’intera isola.

Si può fumare in spiaggia a Tenerife? No, dal dicembre 2021 fumare sulle spiagge è vietato in tutta la Spagna, incluse quelle di Tenerife, con sanzioni che possono arrivare fino a 2.000 euro.

Conviene noleggiare un’auto per girare l’isola? Sì, noleggiare un’auto è generalmente il modo più comodo per esplorare sia il sud sia il nord dell’isola, a patto di guidare con prudenza lungo le strade di montagna e di pianificare con attenzione i parcheggi nei centri storici.

Qual è il periodo migliore per evitare la folla? I mesi di aprile, maggio, ottobre e novembre offrono generalmente un clima piacevole con un’affluenza turistica minore rispetto ai mesi estivi e al periodo natalizio, permettendo di visitare con più tranquillità sia le zone costiere sia l’entroterra.

Vivere Tenerife con rispetto: la chiave per una vacanza indimenticabile

In definitiva, conoscere cosa non fare a Tenerife è importante tanto quanto sapere cosa visitare e vivere sull’isola. Evitare comportamenti poco rispettosi, prestare attenzione alle regole locali e non cadere nei classici errori da turista vi permetterà di godervi l’isola in modo autentico e sereno.

Tenerife non è solo mare e paesaggi spettacolari, ma anche cultura, tradizioni e natura fragile da proteggere, tanto al sud quanto al nord, in un equilibrio che rende l’isola unica nel suo genere. Se affronterete il viaggio con consapevolezza e rispetto, l’isola saprà regalarvi esperienze indimenticabili e vi lascerà con la voglia di tornare ancora.

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