Arico a Tenerife: mare, storia e natura nel sud-est

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Arico è uno di quei comuni di Tenerife che vi permette di scoprire un volto dell’isola ancora legato alle tradizioni canarie, lontano dai grandi flussi turistici e dai complessi alberghieri di massa, ma ricchissimo di storia, paesaggi e scorci di mare autentici. Situato nella parte sud-orientale di Tenerife, tra i comuni di Granadilla de Abona e Fasnia, Arico è il secondo territorio comunale più esteso dell’intera isola e si sviluppa lungo una fascia altimetrica impressionante, che parte dalla costa e sale fino al Roque de la Grieta, a circa 2.500 metri sul livello del mare.

Arico a Tenerife: il comune autentico del sud-est dell’isola tra borghi, spiagge e natura selvaggia

Questa estensione verticale rende il comune un vero e proprio compendio degli ambienti naturali delle Canarie: dalle scogliere vulcaniche battute dall’oceano fino alle pinete di montagna, passando per barrancos, altipiani agricoli e villaggi dal sapore antico. Se state organizzando un viaggio a Tenerife e cercate qualcosa di diverso dalle mete più affollate, in questo territorio troverete un equilibrio perfetto tra relax balneare, escursionismo, arrampicata e un patrimonio culturale ancora ben conservato.

Vi accompagneremo alla scoperta dei tre nuclei storici che compongono il comune, dei principali monumenti religiosi, dei sentieri escursionistici, delle pareti di roccia amate dagli scalatori di tutta Europa, e poi scenderemo verso la costa per esplorare Abades, il misterioso Sanatorio abbandonato, Porís de Abona e San Miguel de Tajao, con le loro spiagge di sabbia nera e i ristoranti di pesce fresco. Non mancherà uno sguardo alla straordinaria biodiversità che caratterizza questa zona dell’isola, tra specie vegetali endemiche e fauna selvatica che potrete osservare lungo i percorsi.

Dove si trova Arico e perché merita una visita

Il comune di Arico occupa una posizione strategica nel sud-est di Tenerife, incastonato tra il territorio di Granadilla de Abona e quello di Fasnia. Questa collocazione geografica gli permette di godere di un microclima mite e soleggiato per gran parte dell’anno, tipico del versante sud dell’isola, ideale sia per chi cerca giornate di mare sia per chi preferisce dedicarsi a escursioni nell’entroterra senza dover fare i conti con il freddo delle quote più alte del Teide.

La sua estensione territoriale, la seconda più grande di Tenerife, comprende un dislivello che va dal livello del mare fino a quasi 2.500 metri, un dato che pochi comuni dell’isola possono vantare e che rende Arico un vero laboratorio a cielo aperto per osservare la variazione degli ecosistemi canari in pochi chilometri di distanza.

Chi visita Arico apprezza soprattutto l’atmosfera autentica: qui il turismo convive con l’agricoltura, con le coltivazioni terrazzate di vite e patate, e con uno stile di vita che ha mantenuto intatti i ritmi lenti dei paesi di montagna e dei villaggi di pescatori. È un comune che si presta perfettamente a un itinerario di più giorni, in cui alternare la visita ai centri storici, le passeggiate nella natura e le soste in spiaggia lungo la costa.

I tre centri storici del comune: Arico el Viejo, Arico el Nuevo e Villa de Arico

Arico
Arico el Nuevo – Berthold Werner, Public domain, via Wikimedia Commons

Il territorio comunale di Arico si articola principalmente in tre zone urbanizzate dell’entroterra: Arico el Viejo, Arico el Nuevo e Villa de Arico. Passeggiando per queste tre località vi troverete immersi in un’atmosfera tranquilla, quella tipica dei vecchi villaggi canari, con una storia che affonda le radici in secoli passati e che è ancora oggi perfettamente leggibile nelle strade acciottolate, nelle case tradizionali e in un’aria sospesa nel tempo che difficilmente si trova altrove sull’isola.

Ognuno dei tre nuclei ha una propria identità. Arico el Viejo, come suggerisce il nome, è l’insediamento più antico e conserva l’impianto urbanistico originario, con vicoli stretti e abitazioni in pietra vulcanica. Arico el Nuevo si sviluppò successivamente come espansione del primo nucleo e oggi ospita alcuni degli edifici religiosi più interessanti del comune. Villa de Arico, infine, è il capoluogo amministrativo e il cuore pulsante della vita comunitaria, con la sua piazza principale, i negozi di prossimità e la chiesa parrocchiale più importante del territorio.

Cosa vedere nel centro abitato: chiese, monumenti e case signorili

Nella zona di Villa de Arico si trova uno dei principali luoghi di interesse culturale e religioso di tutto il comune: la Parroquia de San Juan Bautista, un edificio in stile barocco dichiarato Monumento Storico-Artistico nel 1985. All’interno potrete ammirare diverse immagini sacre di grande valore devozionale e artistico, tra cui quelle della Madonna di Abona, della Madonna del Rosario e della Madonna del Carmen, tutte testimonianze della profonda religiosità popolare che ha caratterizzato la storia di questo territorio.

Spostandovi nella zona di Arico el Nuevo, troverete altri due edifici religiosi di grande interesse: la Chiesa di Nostra Signora della Luce e la Chiesa di San Bartolomeo, entrambe risalenti alla fine del XVII secolo. All’interno di quest’ultima è conservata una scultura di San Giovanni Battista attribuita allo scultore e architetto spagnolo Martín de Andújar, figura di rilievo nell’arte sacra delle Canarie del periodo. Camminando lentamente per le vie di questi centri storici, noterete diverse case signorili appartenenti ai secoli XVIII e XIX, arricchite da elementi architettonici tradizionali tipici delle Isole Canarie, come i balconi in legno intagliato e i cortili interni.

Vi consigliamo di dedicare almeno mezza giornata alla scoperta a piedi di questi tre nuclei, magari abbinando la visita a una sosta in una delle piccole attività commerciali locali, dove potrete assaggiare prodotti tipici come il formaggio canario, il mojo e i vini del territorio, coltivati sulle terrazze vulcaniche che caratterizzano il paesaggio agricolo di Arico.

La natura di Arico: flora e fauna da scoprire lungo il cammino

Uno degli aspetti più affascinanti di questo comune è la varietà di ambienti naturali che si susseguono man mano che si sale di quota, dalla costa fino ai quasi 2.500 metri del Roque de la Grieta. Questa escursione verticale nel paesaggio vi permetterà di osservare da vicino alcune delle specie vegetali e animali più rappresentative dell’arcipelago canario.

Nelle zone costiere e nelle fasce più basse del territorio, la vegetazione è dominata da specie xerofile adattate all’aridità e alla salsedine, come la tabaiba (Euphorbia balsamifera) e il cardón (Euphorbia canariensis), una pianta succulenta dalla forma a candelabro tipica dei paesaggi vulcanici del sud dell’isola. Non è raro incontrare anche esemplari di drago canario (Dracaena draco), pianta simbolo dell’arcipelago, e distese di aulaga e altre specie arbustive spinose che colonizzano i terreni più poveri.

Salendo verso le zone montane, il paesaggio cambia radicalmente e lascia spazio alle grandi pinete di pino canario (Pinus canariensis), una conifera endemica dalle caratteristiche uniche, capace di rigenerarsi rapidamente anche dopo un incendio grazie alla sua corteccia particolarmente resistente. Nei sottoboschi e lungo i sentieri più ombreggiati potrete osservare anche esemplari di jara e di altre piante aromatiche tipiche della macchia mediterranea canaria.

La fauna che caratterizza il comune di Arico

Dal punto di vista faunistico, il territorio di Arico offre diverse possibilità di avvistamento per gli amanti del birdwatching e della natura in generale. Lungo i barrancos e le zone rocciose è possibile osservare rapaci come il cernícalo (il gheppio canario), la poiana (aguililla) e, con un po’ di fortuna, il corvo imperiale, mentre nelle ore notturne è possibile udire il verso del gufo comune (búho chico), presente in diverse aree boschive dell’isola. Tra i rettili, l’incontro più frequente lungo i sentieri assolati è quello con il lagarto tizón, la lucertola endemica delle Canarie che ama crogiolarsi al sole sulle pietre laviche, oltre a diverse specie di gechi notturni. Lungo la costa, infine, non è raro avvistare il piviere dorato e altri limicoli di passo, così come i gabbiani reali zampegialle, particolarmente comuni nelle insenature rocciose di Abades e Porís de Abona.

Anche il fondale marino di fronte alle coste di Arico regala sorprese agli appassionati di snorkeling e immersioni: tra le rocce vulcaniche sommerse è facile incontrare sarago, salpe, piccoli polpi e, nelle giornate più fortunate, persino qualche esemplare di tartaruga marina di passaggio lungo la costa sud dell’isola.

Escursioni nel comune di Arico: sentieri per tutti i livelli

Il territorio comunale di Arico offre diversi percorsi escursionistici adatti sia a chi cerca una camminata rilassante sia a chi desidera mettersi alla prova con itinerari più impegnativi. Tra i sentieri più apprezzati vi è quello che parte da Villa de Arico e conduce fino al piccolissimo nucleo abitato di El Río, un percorso che attraversa terrazzamenti agricoli e piccoli agglomerati rurali, regalando scorci autentici sulla vita di campagna canaria.

Un altro itinerario molto interessante è quello di media difficoltà che parte dall’Area Ricreativa El Contador, situata a Villa de Arico, e che vi porterà alla scoperta del Barranco Tamadaya, uno dei burroni più suggestivi del comune, caratterizzato da pareti scoscese e da una vegetazione che cambia progressivamente man mano che si scende verso il fondo della gola. Questo tipo di percorso è perfetto per chi desidera immergersi nella natura più selvaggia dell’isola senza allontanarsi eccessivamente dai centri abitati.

Vi consigliamo di affrontare le escursioni nelle ore più fresche della giornata, portando sempre con voi acqua a sufficienza, un cappello e scarpe da trekking adeguate, poiché il terreno vulcanico può risultare scivoloso e irregolare in diversi tratti.

Arrampicata ad Arico: una delle mete più rinomate delle Canarie

Il comune di Arico non è famoso soltanto per i suoi sentieri escursionistici, ma anche per ospitare una delle zone di arrampicata più rinomate di tutte le Isole Canarie. Questo territorio rappresenta una meta ideale per gli amanti della disciplina, a qualsiasi livello di preparazione vi troviate, grazie a una combinazione unica di pinete e spettacolari pareti a strapiombo.

L’area di arrampicata di Arico conta oltre 500 percorsi ben attrezzati, con vie che raggiungono altezze fino a 35 metri, adatte sia ai principianti che vogliono avvicinarsi per la prima volta a questo sport, sia agli scalatori più esperti in cerca di sfide tecniche su roccia vulcanica. Se siete appassionati di arrampicata, sappiate che questa zona è diventata negli anni un punto di riferimento internazionale, frequentata da climber provenienti da tutta Europa proprio per la varietà e la qualità delle vie disponibili, oltre che per il panorama che si gode durante la scalata, con vista che spazia dalle pinete fino all’Oceano Atlantico.

Dove dormire: fincas, cascinali e case rustiche

Sotto l’aspetto turistico e ricettivo, il territorio comunale di Arico ospita diverse fincas, cascinali e case rustiche, molte delle quali sono state ristrutturate e adibite ad alloggi turistici. Questa tipologia di soggiorno vi permette di vivere un’esperienza autentica e pittoresca, lontana dai grandi complessi alberghieri, immersi nel paesaggio agricolo e naturale che caratterizza l’entroterra del comune. Si tratta di una soluzione particolarmente indicata per chi desidera un soggiorno tranquillo, magari abbinato a escursioni giornaliere verso la costa o verso le zone di montagna, e per chi cerca un contatto più diretto con lo stile di vita rurale canario.

La costa di Arico: Abades, San Miguel de Tajao e Porís de Abona

Arico
Vista dall’alto di Abades

Spostandovi sulla costa del territorio comunale, i due nuclei abitativi costieri più conosciuti sono Abades, San Miguel de Tajao (spesso chiamato semplicemente Tajao) e il Porís de Abona, comunemente noto come El Porís. Ognuna di queste località costiere ha una propria personalità e offre esperienze diverse, ma tutte condividono la stessa atmosfera rilassata e autentica che contraddistingue l’intero comune.

Abades e le sue spiagge

Nell’area urbanizzata di Abades troverete due piccole e suggestive spiagge. La Playa de Los Abriguitos è caratterizzata da sabbia nera e acque generalmente tranquille, ed è particolarmente consigliata a chi ama praticare snorkeling o immersioni, grazie alla trasparenza dell’acqua e alla presenza di fondali rocciosi ricchi di vita marina. Non essendo una spiaggia attrezzata, non troverete servizi di noleggio di lettini e ombrelloni, quindi vi consigliamo di organizzarvi portando tutto l’occorrente da casa.

La Playa Cardones, collegata alla precedente da un piccolo sentiero costiero, condivide le stesse caratteristiche di sabbia scura e assenza di servizi, offrendo comunque un ambiente suggestivo per chi cerca tranquillità lontano dalla folla.

Il Sanatorio di Abades: la città fantasma di Tenerife

Il Sanatorio di Abades, Tenerife
Il Sanatorio di Abades

Uno dei luoghi più affascinanti e al tempo stesso enigmatici di tutta Tenerife si trova proprio nel territorio di Arico: il Sanatorio di Abades, conosciuto anche come la Città Fantasma di Abades. Situato in una zona desertica tra Abades e Punta de Abona, questo complesso abbandonato è composto da circa 40 edifici in rovina che oggi attirano fotografi, curiosi e appassionati di luoghi abbandonati da ogni parte dell’isola.

La storia di questo sito risale al 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, un periodo in cui le Isole Canarie si trovarono isolate a causa dei blocchi militari internazionali. La conseguente scarsità di rifornimenti, in particolare di medicinali, favorì la diffusione di malattie infettive come la lebbra sull’arcipelago. Fu in questo contesto che il regime franchista, per volontà diretta del Generale Franco, ordinò la costruzione di un sanatorio destinato ai malati di lebbra. Il progetto originario era ambizioso e prevedeva numerose strutture: padiglioni per i pazienti, un ospedale, un crematorio, una chiesa ed edifici destinati ad ospitare il personale sanitario.

Il Sanatorio di Abades: un ospedale mai utilizzato

Tuttavia, a causa dei lunghi tempi di costruzione, il sanatorio non venne mai utilizzato per lo scopo per cui era stato originariamente concepito. Alcune fonti locali sostengono versioni diverse, ma è storicamente accertato che, tra gli anni ’70 e ’90, il complesso sia stato utilizzato con finalità militari. Con la successiva smilitarizzazione dell’area, l’intera zona venne venduta con l’intento di realizzare un grande complesso turistico, progetto che però non fu mai portato a termine a causa dell’entrata in vigore della legge di moratoria del 2003, che bloccò nuove edificazioni lungo le zone costiere dell’isola.

Oggi il Sanatorio di Abades è un’area completamente abbandonata e, aldilà del suo fascino decadente, è bene sapere che si tratta di proprietà privata: l’accesso non è quindi consentito se non espressamente autorizzato. Qualora decideste comunque di visitarlo, vi raccomandiamo caldamente la presenza di soli adulti, poiché il terreno circostante è particolarmente dissestato, e di mantenervi sempre a debita distanza dalle strutture, che presentano concreti rischi di crollo.

Porís de Abona, El Porís

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Playa de Poris de Abona – Axel Cotón Gutiérrez, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

L’area urbanizzata di Porís de Abona è molto frequentata da appassionati di immersioni e snorkeling, grazie ai suoi bellissimi fondali rocciosi ricchi di biodiversità marina. Situata in una baia dall’atmosfera tipicamente locale, qui si trova la Playa de Porís de Abona, una spiaggia composta da sabbia nera e ciottoli, priva di servizi di noleggio di lettini e ombrelloni.

Dietro la spiaggia troverete un bar e un lungomare attrezzato con panchine, ideale per sedersi e ammirare il panorama circostante mentre gustate qualcosa di fresco. Lungo il percorso costiero sono presenti diversi punti dotati di scalette che facilitano l’ingresso in acqua, particolarmente utili per chi pratica snorkeling.

Allontanandovi dal centro abitato lungo la Calle Buenviaje, in direzione del Faro di Punta de Abona, incontrerete un’altra bella spiaggia, la Playa Grande, caratterizzata da sabbia grigia e anch’essa priva di servizi di noleggio. Proseguendo lungo la strada sterrata che conduce al faro, raggiungerete infine il Faro di Punta de Abona, costruito nel 1900 e restaurato nel 1970. Questo faro si trova in una splendida zona panoramica selvaggia, perfetta per scattare fotografie suggestive, dove i colori scuri delle rocce vulcaniche si mescolano con l’intenso blu dell’Oceano Atlantico.

San Miguel de Tajao: il paradiso del pesce fresco

Arico
Playa de Tajao

San Miguel de Tajao è ben conosciuto sia dai residenti che dai turisti come una delle migliori destinazioni dell’isola per gustare deliziosi piatti di pesce. Qui potrete trovare una vasta gamma di ristorantini, dai più economici ai più lussuosi, riforniti quotidianamente di pesce fresco e frutti di mare direttamente dai pescherecci locali che ogni giorno rientrano nel piccolo porticciolo.

Come gran parte del territorio comunale di Arico, anche San Miguel de Tajao ha mantenuto nel tempo un’atmosfera estremamente tranquilla, poiché non ospita grandi hotel né complessi residenziali di grandi dimensioni, preservando così il suo carattere autentico di villaggio di pescatori.

Nel centro urbano di Tajao troverete ben tre spiagge diverse. Playa Puerto de Tajao è la piccola spiaggia situata proprio nel centro urbano, accanto al porticciolo, composta da sassi e sabbia scura. Sempre nel centro urbano, c’è Playa de Tajao che presenta le stesse caratteristiche di sassi e sabbia scura, con un mare generalmente tranquillo, anche se la costa può occasionalmente risultare ventosa; qui non troverete servizi di noleggio di lettini e ombrelloni, ma sarà molto facile trovare parcheggio proprio accanto alla spiaggia o nelle immediate vicinanze. Playa de Coyado Hondo, leggermente più distante dalla zona urbanizzata e separata dalla Playa de Tajao da una formazione rocciosa, è composta da sabbia nera e, come le altre, non offre servizi di noleggio.

Altre zone di mare da scoprire

Oltre alle spiagge principali, il litorale di Arico offre diversi luoghi rocciosi dove poter fare il bagno, spesso caratterizzati da fondali particolarmente belli e quindi molto frequentati da chi ama praticare snorkeling e immersioni. Tra questi vi segnaliamo le due aree urbanizzate di Las Arenas e La Caleta, dove troverete diversi punti composti da piattaforme di pietra e piccoli charcos naturali, oppure quella di La Jaca, con la piccola insenatura del Charco de La Virgen, dotata di scalette che facilitano la discesa in acqua.

Per gli amanti del trekking costiero, da San Miguel de Tajao potrete intraprendere una bella escursione di circa 7 km verso il centro urbanizzato di Abades. Il percorso, che richiede circa 2 o 3 ore a seconda della velocità di percorrenza e delle soste effettuate, vi regalerà panorami davvero suggestivi sull’Oceano Atlantico e sulla costa vulcanica del sud dell’isola.

Gastronomia e prodotti tipici del territorio

Playa de Tajao
Playa de Tajao

Un viaggio ad Arico non può dirsi completo senza una tappa dedicata alla gastronomia locale. Nell’entroterra, tra i terrazzamenti coltivati a vite e patate, potrete degustare vini locali prodotti secondo metodi tradizionali, spesso in piccole cantine a conduzione familiare. Lungo la costa, invece, la vera protagonista è la cucina di mare: a San Miguel de Tajao in particolare, i ristoranti propongono piatti a base di pesce fresco accompagnati dal tipico mojo, la salsa canara per eccellenza, servita insieme alle papas arrugadas, le patate rugose cotte nell’acqua di mare, un abbinamento che rappresenta l’essenza della tradizione culinaria delle Isole Canarie.

Come muoversi nel comune di Arico

Data l’estensione notevole del territorio comunale, che spazia dalla costa fino a quasi 2.500 metri di altitudine, vi consigliamo di organizzare la visita ad Arico su più giorni, o comunque di dedicare giornate distinte alla scoperta dell’entroterra e a quella della costa. Muovervi con un’auto a noleggio vi permetterà la massima libertà per raggiungere sia i piccoli borghi storici che le spiagge più isolate, molte delle quali non sono servite da un trasporto pubblico frequente. Se il vostro obiettivo principale è l’arrampicata o il trekking, vi consigliamo di informarvi preventivamente sui punti di accesso ai sentieri e alle falesie, spesso raggiungibili tramite strade secondarie che si dipartono dai centri abitati dell’entroterra.

Perché visitare Arico durante la vostra vacanza a Tenerife

Il comune di Arico rappresenta una delle zone dell’isola di Tenerife che merita davvero di essere visitata, per la ricchezza e la varietà di esperienze che è in grado di offrire in un unico territorio. Potrete scegliere di trascorrere una giornata di mare rilassandovi sulla bella Playa de Los Abriguitos ad Abades, oppure concedervi una scorpacciata di pesce fresco e frutti di mare in uno dei tanti ristorantini di San Miguel de Tajao. Potrete dedicare una giornata alla scoperta dei borghi storici di Arico el Viejo, Arico el Nuevo e Villa de Arico, ammirando le chiese barocche e le case signorili dei secoli XVIII e XIX, oppure mettervi alla prova su una delle oltre 500 vie di arrampicata che hanno reso questo territorio famoso in tutta Europa.

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