Candelaria la città della Vergine Nera a Tenerife
Se stai pianificando un viaggio a Tenerife e vuoi andare oltre le spiagge del sud, Candelaria, è una tappa che non potete assolutamente perdere, quindi vediamo cosa vedere e cosa fare in questa città situata sulla costa nord-orientale dell’isola.
Candelaria si trova a soli 17 chilometri da Santa Cruz de Tenerife, ed è una pittoresca cittadina marinara ma soprattutto uno dei luoghi più ricchi di storia, spiritualità e cultura delle Isole Canarie. Ogni anno accoglie oltre due milioni e mezzo di pellegrini provenienti da tutto il mondo, ma rimane una destinazione autentica, lontana dalla frenesia dei grandi resort turistici del sud.
In quest’articolo vi mostriamo cosa vedere e cosa fare a Candelaria, come raggiungere la città, le migliori cose da fare, quando visitarla e tante informazioni pratiche per organizzare al meglio la tua escursione o il tuo soggiorno nella a città più spirituale di Tenerife.
La storia di Candelaria: tra Guanches e Conquistatori
La storia di Candelaria è profondamente intrecciata con quella dei Guanches, gli aborigeni di Tenerife che abitavano l’isola prima dell’arrivo degli spagnoli. In questa regione, i Guanches avevano costruito un importante sito religioso dedicato alla dea Chaxiraxi, considerata la madre di tutte le divinità del loro pantheon.
La leggenda vuole che, intorno al 1390, due pastori Guanches avessero trovato sulla spiaggia di Chimisay – nell’attuale area costiera di Güímar – una misteriosa scultura gotica raffigurante una Madonna con il Bambino. Non avendo mai visto immagini sacre cristiane, i Guanches la venerarono come un essere soprannaturale, associandola alla loro dea Chaxiraxi. Questo incontro tra la religiosità indigena e quella cristiana è uno dei momenti più affascinanti della storia delle Canarie.
Nel 1494, l’esploratore spagnolo Alonso Fernández de Lugo sbarcò a Tenerife. Due anni dopo, con la conquista spagnola completata, Candelaria fu ufficialmente fondata e il luogo di culto Guanche fu trasformato in un centro religioso cristiano. La statua della Vergine, ribattezzata Virgen de la Candelaria, divenne il simbolo spirituale più importante dell’intera isola.
La statua originale andò purtroppo perduta nel 1826, quando una terribile alluvione la trascinò in mare. Oggi la Basilica custodisce una riproduzione, realizzata con grande fedeltà all’originale. L’unica descrizione della statua originale che possediamo è quella del frate Alonso de Espinosa, storico dell’epoca coloniale, che la descriveva con guance rosee — dettaglio curioso se si considera che la Madonna venerata oggi è una Madonna Nera.
Cosa vedere a Candelaria: le attrazioni da non perdere
Il cuore pulsante di Candelaria è la sua splendida piazza sul mare, la Plaza de la Patrona de Canarias. Circondata da palme, ristoranti e negozi di souvenir, è il punto d’incontro ideale per godersi l’atmosfera locale, ammirare le statue dei Menceyes e passeggiare con lo sguardo sull’Atlantico. La piazza è animata tutto il giorno e diventa magica nelle sere d’estate, quando i fedeli arrivano a piedi da ogni parte dell’isola.
La Basilica di Nuestra Señora de la Candelaria
La Basilica di Nuestra Señora de la Candelaria è senza dubbio il monumento più iconico e visitato di Candelaria. Eretta sulla Plaza de la Patrona de Canarias, domina il lungomare con la sua imponente facciata bianca che contrasta con il blu dell’Oceano Atlantico. Riconosciuta come Bene di Interesse Culturale dal Governo delle Canarie, è la destinazione di pellegrinaggio più importante di tutta la Spagna meridionale e atlantica.
La basilica originale fu costruita nel 1672, ma fu completamente distrutta da un incendio nel 1789. Quella attuale fu edificata nel 1959 per volere del vescovo Domingo Pérez Cáceres e ospita al suo interno la statua de La Morenita — come affettuosamente viene chiamata la Vergine dalla popolazione locale — che i fedeli possono ammirare e toccare durante le visite.
Adiacente alla Basilica si trova il Convento dei Padri Domenicani, costruito nel XVII secolo come residenza provvisoria dei regnanti dell’isola. I Domenicani sono stati, nel corso dei secoli, i principali custodi e diffusori del culto della Vergine della Candelaria in tutto il mondo ispanofono.
Indirizzo e orari della Basilica di Candelaria:
- Indirizzo: Plaza de la Patrona de Canarias, Candelaria, Tenerife
- Orari: generalmente aperta dalle 7:30 alle 21:00 (verificare in loco)
- Ingresso: gratuito
- Abbigliamento: copri spalle e ginocchia per accedere
- Foto: permesse all’esterno; controllare le regole all’interno
La Cueva de Achbinico e l’Ermita di San Blas
A breve distanza dalla Basilica, percorrendo il lungomare verso nord, si trova la Cueva de Achbinico, o Grotta di Achbinico — dichiarata anch’essa Bene di Interesse Culturale. Questa grotta costiera è il luogo originario in cui i Guanches custodivano la statua della Vergine. Il 2 febbraio 1497, dopo la resa dei Guanches agli spagnoli, il nuovo governatore dell’isola celebrò qui la prima messa cristiana, trasformando la grotta nel primo santuario cristiano di Tenerife. All’interno si trova oggi una copia in bronzo della Madonna e una scultura lignea di San Blas.
Le statue dei Menceyes Guanches
Uno degli spettacoli più suggestivi di Candelaria è il gruppo scultoreo dei nove Menceyes che si trovano sul lungomare, di fronte alla Basilica. Queste imponenti statue in bronzo, alte diversi metri, rappresentano i nove re (mencey in lingua guanche) che governarono i nove regni in cui era divisa Tenerife prima della conquista spagnola.
Le statue, create dallo scultore José Abad, sono disposte lungo il bordo della banchina, con i piedi quasi sull’acqua, come a sorvegliare il mare da cui arrivarono i conquistatori. Ognuna porta il nome del mencey che rappresenta inciso sulla base: Acaimo, Adjona, Añaterve, Benchomo, Pelinor, Romen, Sigoñe, Tegueste e Tinerfe — da quest’ultimo, leggenda vuole, derivi il nome stesso dell’isola.
Le statue dei Menceyes sono molto più di un’attrazione turistica: sono la testimonianza in bronzo di una civiltà che ha resistito fino all’ultimo alla supremazia degli invasori.
La Cerimonia Guanche, celebrata ogni anno durante i festeggiamenti della Vergine, vede i discendenti dei Guanches indossare abiti tradizionali per rivivere il momento del ritrovamento della statua. È una delle feste più emozionanti e culturalmente ricche di tutta Tenerife.
La Casa de las Miquelas – Ceramica Guanche
Una visita assolutamente unica è quella alla Casa de las Miquelas, un laboratorio di ceramica tradizionale ospitato in un’abitazione storica restaurata. Qui è possibile osservare le ceramiste all’opera mentre praticano l’antichissima tecnica Guanche — che esclude completamente l’uso del tornio. La ceramica veniva realizzata esclusivamente a mano, con metodi tramandati di madre in figlia per secoli. Il metodo prevede la raccolta, pulitura e lavorazione manuale della terra fino a trasformarla in vasellame decorato con utensili rudimentali.
Il Mirador de la Centinela
Per chi ama le vedute panoramiche, il Mirador de la Centinela offre una prospettiva straordinaria su tutta la costa orientale di Tenerife. Situato sulle alture sopra la città, è raggiungibile in auto e regala tramonti indimenticabili, con Candelaria ai propri piedi e l’oceano che si estende fino all’orizzonte. In condizioni di visibilità ottimale è possibile scorgere le isole vicine di Gran Canaria e La Gomera.
Le Piramidi di Güímar
A pochi chilometri da Candelaria si trovano le celebri Piramidi di Güímar, un misterioso complesso di strutture a gradoni di origine precolombiana. L’etnobotanico norvegese Thor Heyerdahl le studiò a lungo, ipotizzando connessioni con le civiltà mesoamericane e nordafricane. Oggi il sito è un parco etnografico visitabile, con un museo interattivo che racconta la storia della civiltà Guanche e le teorie sulle antiche migrazioni oceaniche.
Le spiagge di Candelaria: sabbia nera vulcanica
Una delle caratteristiche più distintive e affascinanti di Candelaria sono le sue spiagge di sabbia vulcanica nera. L’origine basaltica dell’isola si rivela in questo contrasto visivo unico: la sabbia scura incontra l’acqua cristallina dell’Atlantico creando uno scenario che non ha paragoni nel Mediterraneo. Ecco le principali:
- Playa de La Arena: 800 mt, la più estesa del centro storico – adatta per nuotare e le famiglie
- Playa de Punta Larga: la più grande del municipio, periferia nord – adatta per lunghe passeggiate, relax
- Playa El Alcalde: 30 metri, piccola e raccolta nel centro storico – adatta per Snorkeling e fotografia
- Playa de Las Caletillas: fuori dal centro, più tranquilla – relax e acque calme
Le acque di Candelaria sono generalmente calme e tiepide, riscaldate dalla corrente atlantica. Le spiagge più riparate come La Arena offrono condizioni ideali anche per le famiglie con bambini. Vale assolutamente la pena vedere il lungomare di Candelaria che collega le varie spiagge che è punteggiato di bar e ristoranti con vista sull’oceano, e percorrerlo a passeggio è sicuramente una delle cosa fare a Tenerife.
Le feste patronali: il pellegrinaggio della Vergine
Candelaria è famosa in tutto il mondo ispanofono per le sue feste patronali, che attirano ogni anno centinaia di migliaia di fedeli. Le celebrazioni principali si svolgono in due momenti dell’anno: 2 Febbraio la Festività della Candelora e 15 Agosto la Festa Patronale Principale.
Il 15 agosto è la data più importante: migliaia di pellegrini raggiungono Candelaria a piedi da ogni angolo dell’isola – alcuni percorrendo decine di chilometri – per rendere omaggio alla Morenita. La sera del 14 agosto si svolge la spettacolare Processione dei Candeli lungo il lungomare, illuminato da fiaccole e candele.
Durante i festeggiamenti viene celebrata la Cerimonia Guanche, risalente al XVIII secolo, in cui i partecipanti — alcuni dei quali discendenti diretti dei Guanches — indossano abiti tradizionali precolombiani per rappresentare il ritrovamento della statua e i miracoli attribuiti alla Vergine. È uno degli spettacoli folk più autentici e commoventi delle Canarie.
Il pellegrinaggio a piedi verso Candelaria è una delle tradizioni più radicate nell’anima canaria. Non è solo un atto religioso: è un atto di identità culturale.
Trekking e sentieri
Altra cosa da fare e vedere per gli amanti del trekking, Candelaria offre una ricca rete di sentieri: ad esempio il Camino Viejo de Candelaria è un sentiero storico di Tenerife che un tempo collegava la città con La Laguna e Santa Cruz. Il sentiero costiero di Samarines è perfetto per chi preferisce le passeggiate sul mare, parallelo alle scogliere tra spiagge di sabbia nera e grotte naturali. Per escursionisti più esperti, il sentiero Los Brezos attraversa il Parco Naturale della Corona Forestale con un percorso di livello medio-difficile.
- Porta sempre acqua e crema solare, anche in inverno
- Le spiagge di sabbia nera assorbono più calore: attenzione ai piedi scalzi!
- Vesti in modo consono per accedere alla Basilica (spalle e ginocchia coperte)
- I negozi locali chiudono tra le 14:00 e le 17:00 (siesta)
- Parcheggio: gratuito in molte strade laterali, a pagamento vicino alla piazza
- L’ingresso alla Basilica e alle statue dei Menceyes è completamente gratuito
Gastronomia: cosa mangiare a Candelaria
Oltre a cosa vedere e cosa fare, Candelaria non è solo spiritualità e storia ma anche un ottimo posto per scoprire la cucina tradizionale di Tenerife e più in generale della Canarie. I ristoranti del lungomare e della piazza principale propongono piatti a base di pesce fresco dell’Atlantico, preparati secondo ricette locali tramandate da generazioni.
Piatti tipici da assaggiare
- Papas arrugadas con mojo – le patate rugose con salsa verde (mojo verde) o rossa (mojo picón) sono il simbolo della cucina canaria
- Pescado fresco – pesce fresco alla griglia, spesso cernia, vieja (pappagallo) o sama
- Gofio – farina di cereali tostati, base della cucina Guanche, servita in mille modi
- Bienmesabe – dolce tipico a base di mandorle, miele e uova
- Frangollo – dolce tradizionale a base di farina di mais, latte e frutta secca
- Vino di Tenerife – le DOC dell’isola producono vini bianchi freschi ideali col pesce
I migliori ristoranti si trovano lungo la Rambla de los Menceyes e nel lungomare principale. Per un’esperienza più autentica, allontanati dalle trattorie turistiche vicino alla piazza e cerca i piccoli locali nel quartiere di Sant’Anna, nella parte alta della città. Leggi anche: Cosa mangiare a Tenerife?
Come arrivare a Candelaria
Candelaria si trova sulla costa nord-orientale di Tenerife, a 17 km da Santa Cruz de Tenerife. Raggiungerla è semplice con qualsiasi mezzo.
- In autobus (guagua): tra le linee della TITSA (la compagnia del trasporto pubblico di Tenerife) la 120 e la 122 partono da Santa Cruz e arrivano Candelaria. Partenze frequenti, economico e puntuale.
- In auto a noleggio: autostrada TF-1 direzione Güímar, uscita Candelaria. 20-25 minuti da Santa Cruz.
- In taxi o transfer: i Taxi sono disponibili da Santa Cruz come nelle più importanti zone turistiche. Comodo per gruppi.
- Dagli aeroporti: dall’Aeroporto Sud (TFS): 35 min in auto. Dall’Aeroporto Nord (TFN): 40 min. Autobus con cambio a Santa Cruz.
Consigli pratici per visitare Candelaria
Quando andare
Adesso che abbiamo visto cosa vedere e cosa fare a Candelaria vediamo quando è preferibile andarci: pressoché tutto l’anno grazie al clima subtropicale di Tenerife. Tuttavia, il periodo migliore è maggio-ottobre, con temperature tra i 22°C e i 28°C. Se vuoi assistere alle feste patronali, pianifica il tuo viaggio intorno al 15 agosto — ma preparati alla grande affluenza e prenota alloggio con largo anticipo. Il 2 febbraio (Candelora) è un’alternativa più raccolta e intima.
Quanto tempo dedicare
Per una visita completa al centro storico, alle spiagge principali e alla Basilica sono sufficienti 3-4 ore. Se vuoi includere le Piramidi di Güímar e il Mirador de la Centinela, calcola una giornata intera. Candelaria si presta anche come base per esplorare la costa orientale di Tenerife.
Visitare Candelaria
Candelaria Tenerife è una destinazione che sorprende per la sua capacità di racchiudere in pochi chilometri quadrati tante cose da vedere e da fare: storia millenaria, spiritualità, spiagge, natura vulcanica e cultura vivace. Inseritela nel vostro itinerario, anche solo per mezza giornata: difficilmente ve ne pentirete.
