Güímar a Tenerife: guida completa su cosa vedere, storia e dintorni

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Güímar è una delle destinazioni più affascinanti e meno battute del turismo di massa a Tenerife. Situata sulla costa sud-orientale dell’isola, questo territorio comunale conta circa 18.000 abitanti e custodisce un patrimonio storico, naturalistico e culturale straordinario, capace di sorprendere anche i viaggiatori più esperti. Se siete alla ricerca di un Tenerife autentico, lontano dalla frenesia dei grandi resort del sud, Güímar è esattamente il posto che fa per voi.

Le origini cosa vedere e fare a Güímar

La storia di Güímar affonda le radici nell’epoca preispanica, quando l’isola di Tenerife era divisa in nove menceyati, ovvero piccoli regni governati da sovrani chiamati menceyes. Güímar era sede di uno di questi regni, il Menceyato de Güímar, il cui re più noto fu Acaimo. Il territorio era abitato dai Guanci, la popolazione indigena delle Isole Canarie, che conducevano una vita basata sulla pastorizia, sull’agricoltura e su alcune pratiche rituali ancora oggi avvolte nel mistero.

La Valle di Güímar, grazie all’abbondanza di acqua e alla fertilità del suolo lavico, era particolarmente vocata alla coltivazione di cereali e alla produzione di vino, nonché all’allevamento di capre. I Guanci che abitavano queste terre erano considerati dai contemporanei europei un popolo straordinariamente arretrato sotto il profilo tecnologico, ancora fermo all’età della pietra al momento dell’arrivo degli spagnoli nel tardo Quattrocento, eppure le loro tradizioni spirituali e la loro conoscenza del territorio erano profonde e articolate.

La conquista spagnola di Tenerife si concluse nel 1496, e con essa terminò anche l’autonomia del Menceyato de Güímar. Vale la pena ricordare che i menceyati del sud dell’isola, tra cui Güímar, Abona e Adeje, erano noti come “di pace” poiché avevano siglato accordi con i conquistadores castigliani, adottando un atteggiamento di collaborazione anziché di resistenza armata. Questo dettaglio storico spiega in parte la relativa continuità culturale che si respirava in queste zone rispetto ad altri territori dell’isola.

Nel corso dei secoli successivi, Güímar si sviluppò come centro agricolo e religioso, e la sua posizione geografica nella valle, abbondantemente soleggiata, contribuì alla prosperità agricola della zona e, attualmente, l’ha resa particolarmente attraente per i visitatori.

Il centro abitato: chiese, piazze e architettura storica

Chiesa di San Pietro Apostolo
Chiesa di San Pietro Apostolo – rene boulay, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Passeggiare per il centro storico di Güímar è un’esperienza che vale di per sé il viaggio. Le vie del paese si snodano tra edifici di riconosciuto valore storico-artistico, con un’architettura domestica che riflette l’evoluzione della cultura canaria attraverso i secoli, dando vita a un’interessante asimmetria che affascina chi abbia occhio per i dettagli.

La Cappella di San Pietro di Sopra

Il punto di partenza ideale per esplorare il centro è la Cappella di San Pietro di Sopra, dichiarata Bene di Interesse Culturale. All’interno si conserva una meravigliosa scultura della Madonna delle Acque e la piccola immagine di San Pietro conosciuta affettuosamente come “San Periquito el Chico”, ovvero “San Pietro il piccolino”, a cui i fedeli locali sono da secoli particolarmente devoti. La cappella rappresenta uno dei rari esempi di architettura religiosa canaria ben conservata nel suo assetto originario.

La Chiesa di San Pietro Apostolo

La Chiesa di San Pietro Apostolo è uno dei monumenti più importanti del comune: dichiarata monumento per il suo interesse storico, ospita al suo interno un’immagine di San Pietro Apostolo risalente al XVIII secolo di notevole pregio artistico. La piazza che si apre davanti alla chiesa fu realizzata nel 1739 ed è il luogo ideale per una sosta rilassante all’ombra degli alberi frondosi. Ogni domenica, proprio in questa piazza, si svolge il vivace mercato degli agricoltori, dove è possibile acquistare prodotti locali tra cui il celebre formaggio di capra, le mele della valle e i vini artigianali della zona.

La Chiesa di San Pietro di Sotto

La Chiesa di San Pietro di Sotto vanta due tesori che la rendono unica nel panorama religioso dell’isola. Il primo è l’immagine più antica conosciuta di San Pietro, un’opera di grande valore storico e devozionale. Il secondo è la campana custodita nel suo campanile a vela, che non è frutto di una fonderia tradizionale ma apparteneva a un’antica nave a vapore naufragata sulle coste di Güímar: un dettaglio che lega la spiritualità del luogo alla sua storia marittima in modo del tutto inaspettato.

Il Municipio e l’ex Convento Domenicano

Uno degli edifici più carismatici del centro è senza dubbio il Municipio di Güímar. Costruito nel 1649 come convento domenicano, questo edificio ha cambiato destinazione d’uso più volte nel corso della sua storia, fungendo da tribunale, scuola e persino accademia di musica. Conserva al suo interno un cortile dal tipico aspetto coloniale dei conventi tradizionali, con un chiostro di legno intagliato di rara bellezza. Merita sicuramente una visita sia per il suo valore architettonico che per la sua funzione di memoria storica collettiva.

Adiacente al Municipio si trova la Chiesa di Santo Domingo, che era la cappella originaria del convento e costituisce con esso un insieme architettonico di grande coerenza stilistica.

La Plaza De Las Flores e il Calvario

Il percorso nel centro storico si conclude idealmente nella Piazza dei Fiori, il cui stile moderno e all’avanguardia crea un contrasto affascinante con l’architettura tradizionale canaria che la circonda. Prima di arrivarvi, è possibile visitare il Calvario costruito sull’antico crocevia del sentiero di El Socorro e del Camino Real de Candelaria, un luogo di profonda valenza simbolica e religiosa che testimonia l’importanza dei percorsi devozionali nella vita della comunità locale.

La Cueva de Chinguaro: il palazzo dei re Guanci

A breve distanza dal centro abitato si trova la Cueva de Chinguaro, uno dei siti preistorici più significativi dell’intera isola di Tenerife e un luogo intriso di storia, leggenda e spiritualità. Questa suggestiva grotta, in parte naturale e in parte scavata artificialmente nella roccia lavica, era la residenza tradizionale del mencey di Güímar, ovvero il re locale Guanci.

La Cueva de Chinguaro è legata indissolubilmente alla storia della Vergine di Candelaria, patrona generale delle Isole Canarie. Secondo le cronache storiche, intorno al 1390 sulla spiaggia di Chimisay fu rinvenuta una statuetta raffigurante una figura femminile con un bambino in braccio. I Guanci la associarono alla loro divinità Chaxiraxi, considerata dea della luna e della fertilità, e la collocarono inizialmente proprio nella Cueva de Chinguaro, dove rimase per oltre mezzo secolo sotto la custodia del mencey e dei suoi sudditi. Solo in seguito la statua fu spostata nella Cueva de Achbinico, a Candelaria, dove oggi sorge la celebre basilica.

Riconosciuto Bene di Interesse Culturale nel 1993, il sito fu riscoperto e valorizzato negli anni Novanta del Novecento dopo secoli di abbandono. A testimonianza del suo valore spirituale e storico, una piccola ermita fu costruita sul luogo e inaugurata nel 2007. Visitare la Cueva de Chinguaro significa fare un salto indietro nel tempo fino alla Tenerife precoloniale, respirando un’atmosfera di autenticità difficile da trovare altrove sull’isola.

La Riserva Naturale Speciale di Malpaís de Güímar

Riserva Naturale Speciale di Malpais de Guimar
Riserva Naturale Speciale di Malpais de Guimar – Yerie2017, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Al confine tra il territorio di Güímar e la costa, si estende la Riserva Naturale Speciale di Malpaís de Güímar, un’area protetta di circa 290 ettari di straordinaria importanza geologica ed ecologica. Il termine “malpaís”, traducibile come “brutta terra”, indica in spagnolo i territori di origine vulcanica caratterizzati da colate laviche antiche che hanno creato un paesaggio aspro, brullo e affascinante nella sua spietata austerità.

Il Malpaís de Güímar è composto da un grande cono vulcanico, da coni secondari e da diverse colate laviche basaltiche. Le lave di tipo ʻaʻā, le più recenti, hanno meno di 10.000 anni e sono ben visibili nella loro forma caratteristica, con superfici frastagliate e irregolari. Questo paesaggio lunare, perfettamente visibile dall’autostrada, offre al visitatore un’impressione vivida di come doveva apparire Tenerife subito dopo le grandi eruzioni vulcaniche che ne hanno plasmato la morfologia.

Biodiversità e l’escursione

Nonostante l’aspra apparenza, la riserva ospita una ricca biodiversità adattatasi nel corso dei millenni alle condizioni estreme di questo ambiente. Le formazioni vegetali tipiche dette “cardonales” e “tabaibales“, con i caratteristici cardi canari e le euforbie, creano paesaggi di grande suggestione. Si possono inoltre osservare ginestre spinose, barboncino mediterraneo e numerose specie di uccelli che nidificano tra le rocce laviche.

Il percorso certificato che attraversa il Malpaís de Güímar parte e si conclude al Puertito de Güímar, disegnando un itinerario circolare di circa 6,86 km percorribile in due ore e mezza. Il sentiero è classificato come a bassa difficoltà, adatto a escursionisti di ogni età e livello di preparazione fisica. Lungo il tragitto è possibile scoprire i tubi lavici e i coni vulcanici che punteggiano il malpaís, tra cui la spettacolare Cueva Honda, un tunnel vulcanico lungo oltre 100 metri. La riserva è protetta dal 1987, a testimonianza del suo valore naturalistico riconosciuto a livello regionale e nazionale.

Le escursioni a Güímar

La Valle di Güímar e i suoi dintorni sono una vera e propria mecca per gli amanti del trekking e dell’avventura all’aria aperta. La combinazione di habitat diversificati, gole rocciose, foreste e paesaggi vulcanici offre percorsi per tutti i livelli di preparazione.

Las Ventanas de Güímar

Las Ventanas de Güímar è considerata unanimemente una delle escursioni più spettacolari ma impegnativi di tutta Tenerife. Il suo nome, “le Finestre di Güímar“, si riferisce alle grandi aperture scavate nei tunnel di una vecchia canalizzazione idrica realizzata a circa 1.000 metri di altitudine, le quali servivano originariamente per illuminare i lavoratori durante gli scavi e per gettare via i detriti dell’opera. Queste “finestre” si affacciano oggi su panorami vertiginosi della Valle di Güímar e del Barranco de Badajoz che lasciano senza fiato.

Il sentiero parte dalla pista di Anocheza, percorribile con un veicolo fuoristrada dalla carretera TF-28, dopo il Mirador de Don Martín. Il percorso si sviluppa lungo una serie di gallerie, alcune completamente buie, richiedendo l’uso di una torcia frontale e, preferibilmente, di un casco protettivo. I tratti esposti a strapiombo sul precipizio rendono questa escursione assolutamente sconsigliata a chi soffra di vertigini, mentre per chi ami le emozioni forti e sia in buona forma fisica rappresenta un’esperienza indimenticabile.

Il percorso completo si sviluppa per circa 7,5 km e richiede circa tre ore di cammino, escludendo le soste, consigliamo vivamente di partecipare a un tour organizzato con guide locali esperte.

Il Barranco de Badajoz

Strettamente collegato al percorso delle Ventanas è il Barranco de Badajoz, anche conosciuto come Barranco de Chamoco. L’escursione diurna effettuata con il supporto di una guida può avere diversi livelli di difficoltà e la più impegnativa vi porterà alla scoperta del Barranco fino ad attraversarlo tutto o fino alla Cueva del Cañizo (Grotta del Cañizo).

Durante il percorso si godrà di panorami incredibili e delle interessanti spiegazioni riguardo la conformazione geologica, la flora, la fauna e nozioni storiche sulla presenza dei Guanci.

Il Barranco de Badajoz si trova all’interno della Riserva Naturale del Cielo e la Terra con il Parco Starlight Camino Barranco de Badajoz il primo parco astronomico delle Canarie per l’osservazione delle stelle.

L’escursione diurna è molto suggestiva poiché si può attraversa parte del Barranco in un’atmosfera unica, grazie alla luce della luna che lo rende ancora più affascinante e contribuisce ad alimenta l’alone di mistero che caratterizza il Barranco de Badajoz. Oltre all’escursione diurna è possibile effettuare quella notturna che inizia al tramonto partendo dal Parco delle Stelle si raggiunge l’ingresso oppure la Grotta del Cañizo per poi ritornare al punto di partenza. Questa gola selvaggia inoltre è una delle mete più ambite dai praticanti ed esperti del canyoning a Tenerife.

Per tutte le informazioni sull’osservazione delle stelle e le escursioni si può visitare il sito: www.reservanaturaldelcieloylatierra.com.

Importante: Le escursioni di Las Ventanas de Güímar e il Barranco de Badajoz sono percorsi impegnativi che richiedono una buona preparazione fisica ed è essenziale essere equipaggiati con attrezzature necessarie e avere una buona conoscenza della zona. Per questo motivo è consigliato partecipare a uno tour organizzato, così da percorrerlo in tutta sicurezza con guide esperte che spiegano le caratteristiche e le bellezze di questo meraviglioso luogo.

Le Piramidi di Güímar: il grande mistero dell’isola

Güímar
Le Piramidi di Güímar

Nessuna visita a Güímar sarebbe completa senza una sosta al Parco Etnografico e Giardino Botanico delle Piramidi di Güímar, uno dei siti più enigmatici e discussi di tutta la Spagna. Il complesso, che si estende per circa 64.000 metri quadri nel quartiere di Chacona, ospita sei strutture piramidali a gradoni costruite in pietra lavica, le cui origini e la cui funzione continuano ad alimentare accesi dibattiti tra archeologi e storici.

Le prime testimonianze sulle Piramidi di Güímar

Le prime testimonianze scritte di queste strutture risalgono al XIX secolo, ma fu solo grazie all’intuito dell’esploratore norvegese Thor Heyerdahl che, nel 1991, si avviò uno studio scientifico approfondito del sito. Heyerdahl dimostrò che le costruzioni non erano semplici accumuli casuali di pietre lasciate dai contadini ai margini dei campi durante la coltivazione, come si era ritenuto a lungo, ma strutture deliberatamente costruite con criteri architettonici precisi, utilizzando pietre laviche lavorate. Ancora più sorprendente fu la sua dimostrazione dell’orientamento astronomico delle piramidi: durante il solstizio d’estate è possibile osservare dalla piattaforma della piramide più alta un doppio tramonto, con il sole che scende dietro il picco di una montagna, riappare brevemente e poi scompare dietro la montagna successiva.

Secondo la teoria di Heyerdahl, le piramidi di Güímar sarebbero la prova di antichi contatti tra le civiltà del Mediterraneo e quelle del continente americano, avvenuti molto prima della scoperta colombiana del 1492. Le Canarie, e Tenerife in particolare, si trovano lungo la rotta più diretta tra i due continenti, una rotta che Cristoforo Colombo avrebbe poi percorso per raggiungere le Americhe. Nel 1998, con il supporto finanziario dell’armatore norvegese Fred Olsen, il parco etnografico fu aperto al pubblico e nominato per due volte al Premio Museo Europeo dell’Anno, vincendo inoltre il riconoscimento di “Miglior Pratica di Turismo Sostenibile”.

Cosa visitare nel Parco Etnografico Pirámides de Güímar

All’interno del parco è possibile visitare il Museo Casa Chacona, dove una riproduzione in scala reale dell’imbarcazione Ra II di Heyerdahl, maschere indigene e ceramiche illustrano il parallelismo culturale tra Vecchio e Nuovo Mondo. Un auditorium proietta documentari sulla storia delle piramidi e sulle teorie di Heyerdahl. Il Giardino dei Veleni ospita oltre 70 specie di piante tossiche provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali mortali per l’essere umano, costituendo una mostra unica in Spagna. Una terrazza panoramica permette di ammirare l’intero complesso dall’alto.

Informazioni e orari del Parco Etnografico Pirámides de Güímar

Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00 (chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio) ed è raggiungibile facilmente in auto tramite l’autostrada TF-1, uscita 22, all’indirizzo Calle Chacona s/n. Per informazioni e l’acquisto dei ticket d’ingresso (che possono essere acquistati ovviamente anche in loco), consultare il sito ufficiale: www.piramidesdeguimar.es.

Puertito de Güímar: il villaggio di pescatori

Güímar
Puertito de Guimar – trolvag, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

A pochi chilometri dal centro abitato di Güímar, scendendo verso la costa, si raggiunge il Puertito de Güímar, un località che ha subito nel tempo dei cambiamenti dovuti alla modernità ma che comunque, essendo lontano dai circuiti del turismo di massa mantiene la sua autenticità da ciò che era un tempo un anticovillaggio di pescatori. Il porticciolo è dominato dal Club Náutico Puertito de Güímar ed è circondato da ristoranti e bar nei quali è possibile assaggiare il pesce fresco pescato localmente, preparato secondo le ricette della cucina canaria tradizionale.

Il lungomare del Puertito ogni pomeriggio si anima di residenti che passeggiano godendosi la brezza marina, mentre i pescatori sistemano le reti accanto alle loro barche colorate. L’atmosfera è quella di una comunità ancora fortemente legata al mare e alle proprie tradizioni, con un’autenticità che raramente si trova nelle località costiere più frequentate.

Oltre alla deliziosa Playa del Cabezo, il Puertito offre alcune interessanti strutture per gli amanti degli sport acquatici. Le acque calme e cristalline della baia sono ideali per il kayak e il paddle surf, mentre le fondali rocciosi nei pressi del piccolo molo in cemento della zona di La Caleta, utilizzato frequentemente come punto di partenza per le immersioni subacquee, celano una fauna marina ricca e diversificata.

Le spiagge nei dintorni di Puertito de Güímar

Playa de Chimisay
Playa de Chimisay – Mataparda, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

La costa di Güímar offre diverse opportunità balneari, tutte caratterizzate da quel fascino autentico e selvaggio tipico del versante sud-orientale dell’isola. Non aspettatevi spiagge di sabbia fine e dorata come quelle dei grandi resort: qui la natura vulcanica di Tenerife si esprime pienamente con sabbia nera, ciottoli di lava e scorci di costa selvaggia.

Playa del Cabezo

La Playa del Cabezo è la spiaggia principale del Puertito de Güímar e la più accessibile della zona. Si estende per circa 900 metri con una combinazione di sabbia nera e ciottoli vulcanici, protetta da alcune scogliere frangiflutti che mantengono le acque generalmente calme e sicure, rendendola particolarmente adatta alle famiglie con bambini. La spiaggia è dotata di docce, servizi igienici e una zona con ombrelloni, nonché di un comodo parcheggio adiacente. Alcune aree sono accessibili anche a persone con mobilità ridotta. Una delle peculiarità di questa spiaggia è la zona pet-friendly (leggi anche: Spiagge per cani a Tenerife), che la rende una delle poche della zona dove è consentito portare il proprio cane. Il Restaurante Chef Padilla, situato a pochissimi passi dalla spiaggia, è uno dei punti di riferimento gastronomici per chi voglia gustare il pescato del giorno senza allontanarsi dalla riva.

Playa de La Caleta

Nella zona di La Caleta, a poca distanza dal Puertito, si trova una piccola spiaggia di grosse pietre accanto a un molo di cemento. Questa caletta è frequentata prevalentemente dai subacquei locali, che la utilizzano come punto di accesso privilegiato per le immersioni nelle acque sottostanti, ricche di vita marina e di interessanti formazioni rocciose vulcaniche. Non è una spiaggia adatta per la balneazione tradizionale, ma per gli appassionati di snorkeling e immersioni rappresenta un’ottima base di partenza.

Playa de Chimisay

A poca distanza dalla Riserva Naturale Speciale di Malpaís de Güímar si trova la Playa de Chimisay, una lunga spiaggia di rocce e pietre dotata di un fascino selvaggio tutto suo. Questo luogo non è solo un punto balneare: è intriso di storia, perché proprio su questa spiaggia, intorno al 1390, fu ritrovata la statuetta che i Guanci identificarono con la loro dea Chaxiraxi e che i conquistadores spagnoli avrebbero poi associato alla Vergine di Candelaria. La spiaggia è oggi frequentata principalmente dai residenti locali, che ne apprezzano la quiete e l’atmosfera incontaminata.

I Charcos e le Piscine Naturali

Lungo tutto il tratto costiero del comune di Güímar si trovano numerosi piccoli charcos e piscine naturali, formazioni di origine vulcanica che creano piccole insenature riparate dall’onda oceanica, perfette per fare il bagno in acque tranquille e godere del paesaggio costiero. Queste piscine naturali, frequentate quasi esclusivamente dai residenti, sono uno dei segreti meglio custoditi di questa parte di Tenerife e offrono un’esperienza balneare autentica e lontana dal turismo di massa.

Come arrivare a Güímar

Güímar è comodamente raggiungibile in auto tramite l’autostrada TF-1, uscendo all’apposito svincolo per il comune. Si trova a circa 30 km dall’Aeroporto di Tenerife Sud (Reina Sofía) e a circa 24 km dalla capitale Santa Cruz de Tenerife. La sua posizione a metà strada tra la zona metropolitana e il sud turistico dell’isola la rende una base ottimale per esplorare senza cambiare alloggio ogni due giorni. È possibile raggiungere il comune anche con i mezzi pubblici, sebbene l’auto rimanga la soluzione più comoda per visitare le attrazioni più periferiche come le Piramidi, il Malpaís e il Puertito de Güímar.

Consigli pratici per la visita

Güímar si trova sul versante sud-orientale di Tenerife, dove il clima è generalmente più asciutto e soleggiato rispetto al nord. Durante tutto l’anno è consigliabile indossare scarpe comode e portare protezione solare, occhiali da sole e una borraccia d’acqua. Nei mesi invernali (da novembre a marzo) può essere utile una giacca leggera per proteggersi dal vento, soprattutto se si prevedono escursioni in quota. In estate (da giugno a settembre) è preferibile iniziare le escursioni nelle prime ore del mattino per evitare il caldo più intenso.

Per le escursioni più impegnative come Las Ventanas de Güímar e il Barranco de Badajoz, è indispensabile essere in buona forma fisica, avere la giusta attrezzatura tecnica e, soprattutto, affidarsi ad un tour organizzato e a guide locali esperte che conoscano il territorio. Queste esperienze non sono adatte ai principianti e richiedono una preparazione specifica.

Se desiderate assaporare la cucina locale, approfittate dei ristoranti del Puertito de Güímar per gustare il pesce fresco, e del mercato domenicale di piazza San Pietro per acquistare prodotti tipici come formaggi, miele e conserve artigianali.

Perché visitare Güímar

Güímar non è semplicemente un’altra tappa da spuntare sull’itinerario di Tenerife: è un invito a scoprire l’anima più profonda dell’isola, quella che si nasconde lontano dai grandi alberghi e dalle spiagge affollate del sud.

In un unico territorio trovate stratificati millenni di storia — dai menceyes Guanci alle piramidi misteriose, dalle chiese coloniali ai sentieri scavati nella roccia vulcanica — e una natura selvaggia che sa ancora sorprendere, tra le colate laviche del Malpaís, le vertigini delle Ventanas e le acque silenziose del Puertito.

È la Tenerife autentica, quella dei residenti, dei pescatori e delle domeniche al mercato in piazza: un luogo che non si consuma in una mattinata frettolosa, ma che chiede di essere vissuto con calma, curiosità e rispetto. Se state organizzando un viaggio sull’isola e volete portare a casa qualcosa di più di un’abbronzatura, Güímar è la risposta giusta.

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